Bimetallismo

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Il bimetallismo è un sistema monetario nel quale il piede monetario può essere espresso sulla base di una determinata quantità sia di oro sia di argento: il rapporto tra le due quantità è fissata per legge.

Questo sistema monetario è molto instabile: infatti, a causa delle fluttuazioni del valore commerciale dei metalli, quello con valore superiore al valore della valuta tende ad essere utilizzato come metallo, sparendo dalla circolazione come denaro (legge di Gresham, banalmente espressa dal famoso detto: la moneta cattiva caccia quella buona).

A causa di questa instabilità, tutti i paesi che nell'Ottocento adottarono il bimetallismo, passarono alla fine del secolo al sistema aureo. La causa scatenante di questa instabilità fu la fine della guerra franco-prussiana nel 1871: il risarcimento di guerra pagato in oro dalla Francia alla Germania portò ad un'eccedenza di argento, in quanto la Germania passando al sistema aureo mise sul mercato l'argento. La grande quantità d'argento immessa sul mercato fu tale che la conseguente svalutazione fu irrecuperabile.

Quando in un sistema caratterizzato dal bimetallismo si verifica una speculazione dovuta all'alterazione del rapporto tra il valore dei due metalli, lo Stato sospende la libertà di fusione e coniazione. Se ciò produce l'effetto di rimettere in circolazione sia le monete d'oro che quelle d'argento, può accadere che la moneta forte (valore intrinseco superiore al valore nominale) resti tale mentre quella debole registri un valore intrinseco ancora più contenuto rispetto a quello nominale. Questo fenomeno viene denominato sistema del "Bimetallismo zoppo".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Cernuschi Le bimetallisme à 15½ nécessaire pour le continent, pour les Etats-Unis, pour l'Angleterre, 1881 (ediz. inglese: Bimetallism at 15½...,London 1881); The Monetary conference…, London 1881;
  • Enrico Cernuschi Le grand procès de l'Union latine, Paris 1884;

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