Billy Budd (romanzo)

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Billy Budd
Titolo originale Billy Budd, Sailor
Altri titoli Billy Budd, marinaio
Autore Herman Melville
1ª ed. originale 1924
1ª ed. italiana 1943
Genere romanzo
Lingua originale inglese
Protagonisti Billy Budd
Coprotagonisti John Claggart, Cap. Vere

Billy Budd è un libro postumo dell'autore Herman Melville, scritto tra il 1889 e il 1891,[1] anno della morte dell'autore. Fu ritrovato e pubblicato postumo nel 1924.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mentre alcuni marinai ricordano Billy Budd, il narratore avvia il racconto della vita dell'uomo e degli avvenimenti che segnarono la storia dell'"Indomitable". In seguito alla dura repressione degli ammutinamenti avvenuti su due navi da guerra inglesi, e temendo il dilagare dello spirito della rivoluzione francese anche in Inghilterra, i britannici si vedono costretti a mobilitare tutte le loro forze nella guerra contro la Francia. La nave da guerra 'Indomitable', ricevuto l'ordine di salpare e non potendo contare su un adeguato numero di uomini, si sente però obbligata a reclutare con la coercizione marinai di una nave mercantile. Fra questi c'è anche Billy Budd, un gabbiere che si conquista subito il favore degli ufficiali e del capitano grazie alla sua abilità e alla sua indole allegra, guadagnandosi una promozione. Ciò scatena l'invidia del perfido maestro d'armi John Claggart, che finisce per denunciare l'innocente Billy d'ammutinamento. Il 'bel marinaio', incapace di difendersi a parole, passa incollerito all'azione e uccide con un pugno il suo accusatore. Il 'buon capitano' Vere, obbligato dal rigore formale della disciplina, è allora costretto a condannare un uomo di cui conosce l'innocenza;ciò non senza scatenare un intenso contrasto tra ciò che è giuridicamente corretto fare e ciò che tutti gli uomini percepiscono come più giusto.

Billy Budd può essere interpretato come una metafora della natura poiché, essendo egli 'radicalmente buono' non può normalmente integrarsi nella società umana. Di fronte all'ingiustizia Billy non può parlare,può solo agire: la natura è muta.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Billy Budd o Baby Budd, un tiro mancino (orfano) di un mercantile.
  • John Claggart, mastro d'armi di fortuna della nave.
  • Capitano Vere, capitano della Bellipotent, presunto padre di Billy.
  • Nel corso del romanzo il nome della nave cambia da Indomitable a Bellipotent

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 fu girato Billy Budd, in bianco e nero. Terence Stamp interpretava Billy Budd, Peter Ustinov il Capitano Vere e Robert Ryan il mastro d'armi John Claggart. Altri attori erano: Melvyn Douglas, John Neville, Paul Rodgers, David MacCallum e Niall MacGinnis.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Vinicio Capossela ha dedicato un'omonima canzone a Billy Budd, la settima traccia del Disco 1 dell'album Marinai, profeti e balene.

Opera[modifica | modifica wikitesto]

  • L'adattamento più conosciuto è Billy Budd, con le musiche di Benjamin Britten ed il libretto di E. M. Forster e Eric Crozier. Fa seguito al testo iniziale del 1924. Dalla sua prima messa in scena, nel dicembre del 1951, l'opera è divenuta uno spettacolo regolare al Metropolitan Opera house di New York. Il libretto si prende alcune libertà su degli elementi del romanzo.
  • Giorgio Ghedini ha composto una versione lirica del romanzo, che debuttò nel 1949. Non è mai stata così riprodotta quanto quella di Britten.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

L'adattamento scenico realizzato da Quasimodo affida all'immobilità degli episodi la scansione drammaturgica del racconto di Melville, annullandone la stessa sostanza drammatica. Gli undici momenti musicali 'interrotti' dagli interventi parlati non permettono infatti un'effettiva realizzazione dei personaggi; il 'tempo' della recitazione consuma con troppa rapidità gli avvenimenti perché la musica possa - o debba - impossessarsene appieno. Alla definizione del registro espressivo scelto qui da Ghedini, concorrono la preferenza per l'uso solistico dei timbri (strumentali o vocali), l'alternanza di sonorità e di silenzi, di intonazione e parlato e il progressivo rarefarsi del materiale musicale, proprio quando l'azione sembra stringersi attorno ai personaggi principali, fin quasi a un dileguarsi della musica stessa. Ad esempio, il decimo episodio è accompagnato dal solo ritmo del tamburo; la conclusione dell'opera è affidata al 'commento' espresso da un madrigale a cinque voci ("Ha sonno già"). Eppure, l'impiego di questi mezzi essenziali rivela come una distaccata contemplazione 'timbrica' rappresenti simbolicamente il senso ineluttabile di quell'«ingiusta Giustizia» che è alla base del dramma. Nel 1997 al festival del teatro di S.Miniato è stato rappresenta per la prima volta in Italia una versione teatrale del testo. Adattato per il teatro da Enrico Groppali, con la regia di Sandro Sequi ha avuto come interpreti principali Maximilian Nisi nel ruolo di Billy Budd, Corrado Pani in quello di Claggart e Massimi Foschi in quello del capitano Vere.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Herman Melville, La storia di Billy Budd, a cura di Eugenio Montale, Bompiani, 1943.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Moby Dick, Billy Budd, Classici Edizione Economica Feltrinelli, biografia dell'autore.
  2. ^ a b Edizione della Feltrinelli tradotta da Alessandro Ceni.
  3. ^ Marvine Howe, Louis O. Coxe, 75; His Poems Reflected New England Roots in New York Times, 28 maggio 1993. URL consultato il 29 aprile 2011.
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