Bill Fay

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Bill Fay
Ritratto dell'artista
Ritratto dell'artista
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Musica d'autore
Country blues
Periodo di attività 1967 – in attività
Etichetta Deram Records
Album pubblicati 6

Bill Fay, all'anagrafe William Fay (...), è un cantautore e pianista inglese.

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock 8.5/10 stelle
Pitchfork 8/10 stelle

Esordì nel 1967 con il singolo Some Good Advice/Screams in the Ears per la Deram prodotto dal manager di Donovan, Peter Eden. Per l'album d'esordio, l'eponimo Bill Fay, si dovettero attendere tre anni. In questo album Fay si ispira ai cantautori classici Bob Dylan e Leonard Cohen ma con testi più vicini alle storie raccontate dai conterranei Nick Drake e Al Stewart.[1]

Nel 1971 uscì il secondo album Time of the Last Persecution caratterizzato da un matrice più rock. L'album fu stroncato dalla critica colpita negativamente dalle liriche pessimistiche e preoccupata dallo stato mentale dell'artista, anche il successo di pubblico fu scarso tanto da far chiudere il contratto che la Decca.[1]

Per un lunghissimo periodo se ne persero le tracce, divenne un artista di culto e solo nel 1998 i suoi due album furono ristampati su CD per la Esoteric. Tra i suoi principali estimatori Jeff Tweedy dei Wilco che ne interpretò il brano Be Not So Fearful in varie occasioni come nel documentario I Am Trying to Break Your Heart: A Film About Wilco e che pubblicò nel 2005 l'album scomparso Tomorrow, Tomorrow & Tomorrow e David Tibet che raccolse nell'album Still Some Light nel 2010 alcune registrazioni demo.

Successivamente Joshua Henry convinse Fay a ritornare in studio per registrare nuovi brani e per l'occasione raccolse intorno a sé il chitarrista Ray Russell ed il batterista Alan Rushton che avevano collaborato con Fay in occasione del secondo album. Questo nuovo album, Life Is People ed in cui appare Jeff Tweedy ai cori nel brano This World, uscì nell'agosto del 2012 per la Dead Oceans [1] e fu subito accolto molto favorevolmente dalla critica specializzata.[2][3]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

  • 1970 - Bill Fay (Deram/Esoteric Records)
  • 1971 - Time of the Last Persecution (Deram/Esoteric Records)
  • 2005 - Tomorrow, Tomorrow & Tomorrow (Durtro Jnana)
  • 2012 - Life Is People (Dead Oceans)

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • 2004 - From the Bottom of an Old Grandfather Clock (Wooden Hill)
  • 2010 - Still Some Light (Coptic Cat)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c http://www.allmusic.com/artist/bill-fay-mn0000073553
  2. ^ http://ondarock.it/recensioni/2012_billfay_lifeispeople.htm
  3. ^ http://pitchfork.com/reviews/albums/17012-life-is-people/

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 76034604

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