Bikini bianco di Ursula Andress

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Bikini bianco di Ursula Andress
Tipo di abito Bikini
Colore  Bianco
Stilista Ursula Andress
Anno di presentazione 1962
Evento di presentazione Agente 007 - Licenza di uccidere
Riconoscimenti Primo posto nella classifica di Channel 4 sui "Cento momenti più sexy del cinema"

Il bikini bianco di Ursula Andress (anche conosciuto come il Dr. No bikini) è il costume da bagno indossato dall'attrice nel ruolo del personaggio di Honey Ryder nel film del 1962 Agente 007 - Licenza di uccidere. È spesso citato come il più famoso bikini di tutti i tempi, oltre come icona nella storia della moda e del cinema.[1][2][3][4][3] Il bikini della Andress è considerato un "monumento" nella storia del bikini, e le vendite del bikini a due pezzi salirono vertiginosamente dopo la comparsa della Andress in Licenza di uccidere.[5] Si tratta di un bikini bianco con cintura, stile hipster, con la parte inferiore del bikini dotata di un cinturino bianco con fibbia d'oro e una fondina sul lato sinistro per tenere un grosso coltello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo bikini era stato presentato durante una sfilata di moda a Parigi nel 1946, ma negli anni cinquanta esso era ancora visto come una specie di tabù.[6] Il bikini bianco di Ursula Andress dimostrò di essere un momento molto importante nella storia delle donne, arrivando sugli schermi cinematografici giusto in tempo per "nascita della rivoluzione sessuale": gli anni sessanta.[7] Il bikini e la scena in Licenza di uccidere in cui Ursula Andress emerge dall'acqua, è stata successivamente emulata da Halle Berry con un bikini arancione con cintura nel film del 2002 Agente 007 - La morte può attendere.[8]

Il bikini di Ursula Andress è stato battuto all'asta presso la casa londinese di Christie's e venduto per 35,000 euro nel 2001, a fronte dei circa sessantamila stimati.[6][9][1]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Ursula Andress ha riferito di aver progettato lei stessa il bikini bianco per poterlo adattare alla propria figura 90-60-90.[10] Si tratta di un bikini a due pezzi in cotone di colore bianco, sullo stile hipster.[5][1] La parte inferiore del bikini è caratterizzata da un cinturino in tinta con fibbia dorata ed una fondina sul lato sinistro per contenere un coltello. La parte superiore del bikini ha due spalline strette ed è annodato al centro con un fiocchetto.

Ricezione[modifica | modifica wikitesto]

Il bikini di Ursula Andress è citato come uno dei più celebri di tutti i tempi ed è considerato un'icona per la storia della moda e del cinema.[2][3][3] La scena nella quale la Andress emerge dall'acqua indossando il celebre bikini bianco è stata citata come una tra i più grandi momenti del cinema, e una delle più erotiche. In un sondaggio del 2003 condotto nel Regno Unito da Channel 4, è stato votato al primo posto nella classifica dei "cento momenti più sexy del cinema".[11][12] Successivamente tale scena è stata oggetto di numerosissime parodie ed imitazioni.[5] Il bikini bianco è considerato il più celebre nella storia del bikini, e dopo la sua comparsa in Licenza di uccidere le vendite dei costumi a due pezzi salirono vertiginosamente.[5] In un sondaggio su 1.000 donne per celebrare il 60º anniversario del bikini, Ursula Andress nel bikini bianco è stata votata come "La Dea in bikini suprema".[13] La stessa Ursula Andress ha detto che lei deve il merito del proprio successo a quel bikini bianco, rimarcando, "Questo bikini mi ha portato al successo. Come risultato di aver recitato in Licenza di uccidere come prima Bond girl ho avuto l'opportunità di scegliere i miei ruoli successivi e diventare finanziariamente indipendente."[14][1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Former Bond girl to sell Dr No bikini, The Telegraph, 13 gennaio 2011. URL consultato il 16 maggio 2011.
  2. ^ a b Sally F. Porterfield, Keith Polette e Tita French Baumlin, Perpetual adolescence: Jungian analyses of American media, literature, and pop culture, SUNY Press, 8 ottobre 2009, p. 118, ISBN 978-1-4384-2799-7. URL consultato il 16 maggio 2011.
  3. ^ a b c d Kelly Killoren Bensimon, The bikini book, Thames & Hudson, 5 giugno 2006, ISBN 978-0-500-51316-3. URL consultato il 16 maggio 2011.
  4. ^ Christoph Lindner, The James Bond Phenomenon: A Critical Reader, Manchester University Press, 4 agosto 2009, ISBN 978-0-7190-8095-1. URL consultato il 16 maggio 2011.
  5. ^ a b c d Stephanie Pedersen, Bra: a thousand years of style, support and seduction, David & Charles, 30 novembre 2004, p. 72, ISBN 978-0-7153-2067-9. URL consultato il 16 maggio 2011.
  6. ^ a b Valerie Steele, Encyclopedia of clothing and fashion, Charles Scribner's Sons, 2005, ISBN 978-0-684-31395-5. URL consultato il 16 maggio 2011.
  7. ^ Kerstin Jütting, "Grow Up, 007!" - James Bond Over the Decades: Formula Vs. Innovation, GRIN Verlag, novembre 2007, p. 59, ISBN 978-3-638-85372-9. URL consultato il 16 maggio 2011.
  8. ^ Paul Rutherford, A world made sexy: Freud to Madonna, University of Toronto Press, 11 agosto 2007, p. 167, ISBN 978-0-8020-9256-4. URL consultato il 16 maggio 2011.
  9. ^ Andrew Whittaker, Britain: be fluent in British life and culture, Thorogood Publishing, giugno 2009, p. 241, ISBN 978-1-85418-627-0. URL consultato il 16 maggio 2011.
  10. ^ Tom Lisanti e Louis Paul, Film fatales: women in espionage films and television, 1962-1973, McFarland, aprile 2002, p. 36, ISBN 978-0-7864-1194-8. URL consultato il 16 maggio 2011.
  11. ^ John Cork e Maryam D'Abo, Bond girls are forever: the women of James Bond, Harry N. Abrams, 27 maggio 2003. URL consultato il 16 maggio 2011.
  12. ^ Andress scene voted 'most sexy', BBC, 30 novembre 2003. URL consultato il 16 maggio 2011.
  13. ^ Ursula Andress voted ultimate 'bikini goddess, The Telegraph, 20 agosto 2009. URL consultato il 16 maggio 2011.
  14. ^ Karen Weekes, Women know everything!: 3,241 quips, quotes, & brilliant remarks, Quirk Books, 5 aprile 2007, p. 419, ISBN 978-1-59474-169-2. URL consultato il 16 maggio 2011.

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