Big Night

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Big Night
Titolo originale Big Night
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1996
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Stanley Tucci, Campbell Scott
Sceneggiatura Stanley Tucci, Joseph Troiano
Fotografia Ken Kelsch
Montaggio Suzy Elmiger
Musiche Gary De Michele
Scenografia Andrew Jackness
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Big Night è un film del 1996, diretto da Stanley Tucci e Campbell Scott.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Primo e Secondo Pileggi sono due fratelli cuochi, italiani di origine abruzzese ed emigrati negli Stati Uniti d'America, dove hanno aperto un ristorante in una cittadina della East Coast. I due fratelli, molto diversi tra loro, si scontrano su come gestire il locale: Primo (il maggiore), che è lo chef, è molto legato alla tradizione della cucina italiana, e non vuole scendere a compromessi, mentre Secondo (che funge da maître), cerca di accontentare i gusti dell'ancora sparuta clientela, che ha un'idea distorta della tradizione culinaria.

Sfortunatamente gli affari vanno rovinosamente, non solo perché la clientela è composta prevalentemente da nullatenenti, ma soprattutto a causa della spietata concorrenza di un altro emigrato, l'anziano Pascal, dedito alla criminalità e al racket degli altri ristoratori di zona. Costui è titolare di un ristorante italiano di grido, sempre pieno, dove la cucina tricolore viene trattata secondo quegli stereotipi "a stelle e strisce" che fanno inorridire Primo (che infatti aveva rifiutato di lavorarvi). Nonostante la conoscenza che lo legava ai due fratelli, ai quali si rivolge sempre in tono carezzevole, Pascal rifiuta un prestito a Secondo (probabilmente dopo avere scoperto la relazione di Secondo con la sua giovane moglie), e decide di dare la spallata finale all'attività dei due: facendo credere loro che il celebre cantante italoamericano Louis Prima avrebbe cenato nel loro ristorante, e fingendo di avere organizzato il tutto, li convince a dare fondo alle loro ultime risorse economiche per un banchetto degno del personaggio, la cui presenza, sotto forma di pubblicità, avrebbe dovuto far decollare finalmente il ristorante. Invitatosi lo stesso Pascal (estimatore della cucina di Primo) con alcuni amici, che poi gusteranno la ricca cena nella vana attesa dell'artista, la serata scorre via con la consapevolezza sempre più crescente del raggiro da parte di Pascal nei confronti dei due fratelli, che si palleggeranno responsabilità e colpe del loro fallimento in un'accesa lite sulla spiaggia, salvo poi rappacificarsi la mattina seguente davanti a pane e frittata, in attesa di decidere come affrontare il loro futuro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione italiana, le origini dei fratelli sono state cambiate da calabresi (nell'edizione originale) ad abruzzesi. La decisione di mutarne l'accento fu presa in sala di doppiaggio per meglio salvaguardare il tentativo proprio del film di allontanarsi dal cliché classico del cinema americano che vede gli italoamericani sempre come dei mafiosi.

La regia segue con compiacimento le numerose pietanze che vengono prima cucinate e poi mangiate dai commensali della cena beffarda. Alcuni critici[senza fonte], per questo, gridarono al capolavoro con la scena finale, composta da un lungo piano-sequenza in cui Secondo, nella grande cucina del suo ristorante, prepara una omelette per tre (lui, suo fratello e il lavapiatti), seguendone l'intero iter in tempo reale fino al momento in cui i due fratelli, sedutisi uno vicino all'altro, mangiano la frittata con il pane e finiscono per tenersi in un abbraccio fraterno durante la loro refezione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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