Big Fish - Le storie di una vita incredibile

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Big Fish - Le storie di una vita incredibile

Una delle scene finali del film
Titolo originale: Big Fish
Lingua originale: Inglese
Paese: USA
Anno: 2003
Durata: 125'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.37:1
Genere: drammatico, fantastico, sentimentale, a tratti commedia
Regia: Tim Burton
Soggetto: Daniel Wallace (romanzo)
Sceneggiatura: John August
Produttore: Bruce Cohen, Katterli Frauenfelder, Dan Jinks, Richard D. Zanuck
Produttore esecutivo: Arne Schmidt
Casa di produzione: Columbia Pictures Corporation, Jinks/Cohen Company, The Zanuck Company
Distribuzione (Italia): Columbia Tristar Films Italia
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Philippe Rousselot
Montaggio: Chris Lebenzon, Joel Negron
Effetti speciali: Robin A. Linn, Hans Metz, Stan Parks, Stan Winston
Musiche: Danny Elfman
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Dennis Gassner
Costumi: Colleen Atwood, Donna O'Neal
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Big Fish - Le storie di una vita incredibile è un film del 2003 diretto da Tim Burton e tratto dall'omonimo romanzo di Daniel Wallace.


Indice

[modifica] Trama

Edward Bloom crede che un uomo, a furia di raccontare delle storie, diventi lui stesso quelle storie. Infatti è solito narrare, fra lo stupore di chi lo circonda, storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall'incontro con un lupo mannaro, a quello con una strega con un occhio di vetro capace di mostrare alle persone che vi guardano dentro il momento della propria morte. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre.

Quando Edward si ammala gravemente Will intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre che lo porterà a scoprire il gusto del racconto e che le storie raccontate dal padre hanno più verità di quanta se ne potesse immaginare!

[modifica] Produzione

In seguito alla morte del padre, lo sceneggiatore John August, dopo aver letto il manoscritto di Big Fish, persuase la Columbia Pictures a procurarsi i diritti sul libro.[1] Steven Spielberg si propose per la regia nell'agosto del 2000,[2] ed ebbe da August la scrittura di due abbozzi del lavoro, con in mente la recitazione di Jack Nicholson nel ruolo di Edward Bloom. August lavorò duramente per rendere il libro episodico in una storia coesiva, decidendo di avere in essa più narratori, e così scrisse un terzo abbozzo dopo che Spielberg iniziò a distrarsi per la produzione di altri progetti. I produttori Dan Jinks e Bruce Cohen discussero inizialmente il progetto con Stephen Daldry,[3] prima di inviare il terzo abbozzo a Tim Burton, che si propose nell'aprile del 2002 per la regia.[4]

Burton non era mai stato particolarmente legato ai propri genitori, ma la morte di suo padre nell'ottobre del 2000 e quella della madre nel marzo del 2002 lo afflissero molto. In seguito alla produzione di Planet of the Apes - Il Pianeta delle Scimmie, volle tornare alla realizzazione di film meno impegnativi. Burton gradì il copione, considerandolo la prima storia veramente unica offertagli dopo Beetlejuice - Spiritello porcello. Burton trovò piacevole anche la combinazione nella storia della drammatizzazione emozionale con i racconti esagerati narrati, che gli permettevano di raccontare a sua volta storie di ogni genere. Burton si incontrò con Jack Nicholson e insieme, brevemente, discussero sull'utilizzo delle tecniche computerizzate che potessero rendere l'attore più giovane. Dopo aver tralasciato l'idea, Burton iniziò il difficile processo di casting di due attori per uno stesso personaggio, cosa che fece slittare le riprese dall'ottobre del 2002 al gennaio 2003.[5]

Ewan McGregor e Albert Finney furono ingaggiati nei rispettivi ruoli del giovane e del vecchio Edward Bloom l'1 agosto 2002.[6] La combinazione fu suggerita dai produttori Jinks e Cohen che erano a lavoro con McGregor in Abbasso l'amore, e Burton acconsentì, notando la somiglianza recitativa col suo regolare collega Johnny Depp. Poi, vedendo la performance di Finney in Tom Jones, Burton trovò quest'ultimo simile a McGregor, e coincidentalmente trovò un articolo della rivista People a confermarlo.[7] La maggior parte del cast fu assemblata in novembre.[8] Lo stesso valse per il ruolo di Sandra, dato a Alison Lohman, che fu scelta in soli due minuti di audizione.

Le riprese di Big Fish iniziarono il 13 gennaio 2003 e terminarono agli inizi di maggio. La produzione fu posta a Wetumpka, Alabama. Tutte le scene con la recitazione di Albert Finney nel ruolo del vecchio Edward Bloom furono filmate per prime a causa della difficoltà emotiva che pretendeva la parte. McGregor fu sul set dall'inizio e osservò la recitazione dell'attore. Dopodiché, le riprese proseguirono più lievemente, più piacevolmente vedendo il lavoro di Burton e McGregor un ambiente più gioviale e più vario nelle storie raccontate. La maggior parte del film fu improvvisato, come la scena della nascita di Edward o la scena esilarante di Edward Bloom in Corea. Le riprese avvennero tutte in Alabama eccezion fatta per una settimana di lavoro a Parigi.

Burton preferì utilizzare effetti speciali pratici anziché l'animazione computerizzata. Furono usate la prospettiva forzata per le scene con Karl il Gigante, e i gradienti di colori, per la prima volta usati dal regista, per rendere i toni del film più fantastici.[9]

La colonna sonora di Big Fish fu composta dal regolare collaboratore di Burton, Danny Elfman. Si ebbe anche il contributo del cantante dei Pearl Jam Eddie Vedder con la canzone intitolata "Man of the Hour", composta dopo la visione del film. Grande l'inserimento della memorabile "Let's work together" dei Canned Heat.

[modifica] Richiami ad altre opere

Il regista Tim Burton ha inserito nella pellicola alcuni richiami ai suoi film precedenti: il lavoro di piazzista di Edward, che vende mani di metallo, è un omaggio a Edward mani di forbice, realizzato nel 1990. La macchina della fiera della scienza, invece, è presa direttamente dal primo film diretto dal regista, Pee-wee's Big Adventure.

Il film contiene inoltre numerosi riferimenti cinematografici e letterari. Tra i più appariscenti ci sono i riferimenti a:

  • Forrest Gump: Jenny, che vive in Alabama, è l'amore sia di Bloom che di Forrest Gump. Inoltre, A Specter, dove vive Jenny, si cammina a piedi nudi sull'erba. Guarda caso Jenny di Forrest Gump amava camminare a piedi nudi sull'erba. Anche l'immagine del grande, alto albero è simile all'albero usato nell'altro film. Bloom va in guerra, si ritrova in ospedale ecc.
  • Roald Dahl, il GGG: nel circo, il gigante viene chiamato Gentile Gigante. Il GGG è abbreviazione di Grande Gigante Gentile. Con riferimento a Roald Dahl Tim Burton ha creato pure un suo successivo film, La fabbrica di cioccolato.
  • Tolkien: La scena degli alberi animati rimanda a Barbalbero, personaggio di Tolkien che compare ne Il Signore degli Anelli.
  • Indiana Jones: l'attraversata delle ragnatele nel bosco è molto simile a quella di Indy. Inoltre i ragni rendono questa similitudine ancora più forte. Anche la scena in cui il protagonista affronta nella tenda i due soldati ricorda quella in cui Indy spara con la rivoltella all'aggressore con la sciabola.
  • Un tranquillo week-end di paura (Deliverance): tra i primi personaggi inquadrati all'arrivo di Edward a Specter c'è un suonatore di banjo che esegue le prime note della famosa colonna sonora di Eric Weissberg (Dueling Banjos: From the Original Motion Picture Soundtrack 'Deliverance')
  • Le Iene: la scena della rapina in banca è interpretata da Steve Buscemi, non a caso ne Le Iene è uno dei killer incaricati di rapinare dei diamanti da una banca.
  • Harry a pezzi: anche nella scena finale di questo film di Woody Allen sono riuniti insieme tutti i personaggi delle storie dello scrittore.
  • Varie possibili (vaghe): il ballo finale nella cittadina di Specter assomiglia al ballo degli emigranti sul Titanic. Alcuni episodi ricordano Grease, American Beauty, la presentazione di Karl assomiglia alla scena dell'Odissea con Polifemo, il militare in guerra con la foto dell'amata riporta a Pearl Harbor.
  • Diane Arbus: Le due gemelle della scena del circo sono un chiaro riferimento all'opera di Diane Arbus "Gemelle identiche, Roselle, New Jersey, 1967". Questa fotografa è diventata famosa per i suoi scatti di freaks fuori e dentro al Mondo del circo. Tra le sue opere è giusto citare anche Jewish Giant at Home with His Parents, che ricorda molto il Gigante del Film
  • Robert Frost, La strada non presa: Quando Bloom deve scegliere fra due strade e sceglie "la meno battuta".

[modifica] Commento

Un testamento, una sorgente che illustra l'origine della fantasia Burtoniana. Una critica a coloro che non accettano le favole, che le considerano fantasie inutili e che non consentono di affrontare i problemi della vita. Il regista spinge lo spettatore a trasformare la vita in un susseguirsi di immagini, personaggi e vicende, frutto delle più stravaganti fantasie. In questo modo il proprio mondo non morirà mai e non risulterà mai banale.

[modifica] Premi e nominations

  • Miglior Film Family - Commedia o Musical (Tim Burton)
  • Miglior Performance in un Film: Giovane Attrice sopra i Dieci Anni (Hailey Anne Nelson)

[modifica] Note

  1. ^ Mark Salisbury; Tim Burton, Big Fish in Burton on Burton, Faber and Faber2006, 203-22 ISBN 0-571-22926-3
  2. ^ Brian Linder. «Spielberg Reels in Big Fish», IGN, 2000-08-10. URL consultato in data 2007-04-05.
  3. ^ Josh Tyrangiel. «Big Fish in His Own Pond», Time, 2003-11-24. URL consultato in data 2007-04-21.
  4. ^ Steven Awalt. «‘Big Fish’ dead on the hook for Spielberg», SpielbergFilms, 2002-04-30. URL consultato in data 2007-04-05.
  5. ^ Greg Dean Schmitz. Big Fish - Greg's Preview. Yahoo!. URL consultato il 2007-04-06.
  6. ^ Stax. «Two Big Fish Caught», IGN, 2002-08-01. URL consultato in data 2007-04-06.
  7. ^ Fred Topel. «Tim Burton Reels in Big Fish», IGN, 2003-12-09. URL consultato in data 2007-04-06.
  8. ^ Stax. «More Big Fish», IGN, 2002-10-15. URL consultato in data 2007-04-06.
  9. ^ Bill Desowitz. «Burton Applies Light CG Touch to Big Fish», VFXWorld, 2003-12-10. URL consultato in data 2007-08-19.

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