Biella
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| Biella | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 420 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 46,68 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 979 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Andorno Micca, Candelo, Fontainemore (AO), Gaglianico, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Pettinengo, Pollone, Ponderano, Pralungo, Ronco Biellese, Sagliano Micca, San Paolo Cervo, Sordevolo, Tollegno, Vigliano Biellese, Zumaglia | ||||||||
| CAP: | 13900 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 015 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 096004 | ||||||||
| Codice catasto: | A859 | ||||||||
| Nome abitanti: | biellesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santo Stefano martire | ||||||||
| Giorno festivo: | 26 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Biella (Bièla in piemontese) è un comune di circa 46.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. La sua area urbana include svariati comuni limitrofi e supera ampiamente i 100.000 abitanti.
[modifica] Geografia
Biella è situata ai piedi delle Prealpi biellesi, al centro di rilievi montuosi ricchi di sorgenti (Massiccio del Bo, monti Mucrone - con l'omonimo lago - e Camino cuore delle Prealpi) che alimentano i torrenti Elvo a ovest della città, Oropa e Cervo a est.
I collegamenti alle grandi vie di comunicazione del nord Italia sono garantiti attraverso la Strada Statale 142 Biellese e le autostrade A4 Torino-Milano (caselli di Santhià e Carisio), A5 Torino-Aosta (caselli di Albiano d'Ivrea ed Ivrea) e A26 Genova-Gravellona Toce (casello di Romagnano Sesia, o caselli di Vercelli, Carisio, Santhià).
La strada tangenziale - della quale gli ultimi tratti sono stati aperti nel 2006 - delimita la zona sud della città, favorendo un rapido scorrimento tra la zona ovest ed est del Biellese, innestandosi sulla variante della ex-SS142, ora arteria di valenza regionale.
Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, Biella è dotata di due stazioni ferroviarie, la Stazione di Biella San Paolo, la principale, posta sulla Ferrovia Biella San Paolo-Novara e sulla Biella San Paolo-Santhià e la Stazione di Biella Chiavazza sulla linea Biella-Novara.
Nel limitrofo comune di Cerrione è localizzato un piccolo ma ben attrezzato aeroporto turistico.
[modifica] Quartieri
- Centro
- San Paolo-Masarone-Vill. Sportivo
- Vernato
- Valle Oropa
- Piazzo
- Villaggio Lamarmora
- Pavignano-Vaglio Colma
- Oremo-Barazzetto-Vandorno
- Chiavazza
- Riva
[modifica] San Paolo-Masarone-Vill. Sportivo
Il quartiere di San Paolo-Masarone-Villaggio Sportivo nacque intorno al 1915 nei pressi della prima chiesa dedicata ai SS.Paolo ed Elisabetta ed alla confraternita esistente nel loro nome. La prima chiesa di una certa rilevanza venne inaugurata nel 1919. Durante il periodo fascista vennero inaugurate, nel suo territorio, la Stazione di Biella San Paolo e lo stadio Lamarmora.
Il rione viene idealmente suddiviso in diverse zone: Zona San Paolo, propriamente detta Borgonuovo, e Villaggio Sportivo. Nella zona san Paolo sorge il cinema teatro Odeon. In zona Borgonuovo sorge la Piccola Casa della Divina Provvidenza, detta "Il Cottolengo", costituita da una serie di vasti edifici comprendenti una chiesa, campi gioco e palazzine destinate ad ospitare persone disabili ed anziani.
Nel villaggio sportivo si trovano lo stadio comunale per il calcio, la piscina comunale Rivetti, il circolo tennis Biella, il bocciodromo, il palazzetto dello sport, utilizzato per basket e calcetto, ed il campo da rugby oltre al nuovo mercato trisettimanale (lunedì, giovedì e sabato).
Le principali arterie viarie che collegano la città, sia in direzione sud che est, attraversano questo quartiere prima di collegarsi al centro cittadino. Anche la nuova strada, cosiddetta " di gronda" e progettata dall'architetta Gae Aulenti è collegata al quartiere tramite una bretella, da Via Carso.
Il quartiere conta circa 15.000 abitanti.
al centro, la collina di Pavignano e gli stabilimenti lanieri; sulla destra l'abitato di Chiavazza.
[modifica] Clima
Gradi Giorno 2.589 Zona Climatica (a) E Accensione Impianti Termici il limite massimo consentito è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile (b)
Il clima di Biella è quello tipico delle zone prealpine piemontesi, con estati gradevolmente calde e mai afose e inverni abbastanza freddi anche se non rigidi. Le nevicate sono abbastanza frequenti durante il periodo invernale e le temperature minime scendono alcuni gradi sotto lo 0°. Durante le soleggiate giornate estive si raggiungono facilmente i 30° ma molto di rado vengono toccati i 35°. Le notti estive sono fresche, con temperature minime medie attorno ai 15°.
I dati sono forniti dalla stazione meteorologica di Biella
[modifica] Storia
| Un tempo era Bugella |
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Il nome antico della città era Bugella Civitas. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare però esso non è di origine latina, ma latinizzato in tempi successivi. Secondo alcuni studiosi la "g" doveva essere pronunciata in modo tale che suonasse come "bujella"; secondo altri il nome potrebbe invece derivare da "Bruticella", come veniva chiamata un'antica dimora romana. |
[modifica] Le origini della città
In base ad antichi ritrovamenti preistorici si ha la certezza che i primi abitanti del Biellese furono celti e liguri; essi si collocarono vicino ai corsi d'acqua e si dedicarono alla pesca, alla caccia e, in seguito, alla pastorizia.
Una popolazione ligure - i Vittimuli, o Victimuli - si sviluppò lungo i territori della zona della Bessa (pianura biellese) e sfruttò i giacimenti auriferi che avevano lasciato le glaciazioni sciogliendosi lungo il torrente Elvo. Tale sfruttamento continuò anche in epoca romanica e continua tutt'oggi, sia pure come semplice hobby.
Sulla collina dove sorge l'attuale Parco della Burcina vi sono stati verso la fine degli anni cinquanta ritrovamenti di attrezzi da lavoro e monili risalenti all'età del bronzo che testimoniano le antiche origini di Biella.
[modifica] Bugella
Un documento dell'anno 826 attesta come l'allora Bugella venne donata al conte Busone da Ludovico il Pio (figlio di Carlo Magno), imperatore del Sacro Romano Impero, di cui il Busone era messo.
È questa la prima volta che il nome della città compare in un testo ufficiale; un altro documento (anno 882) testimonia poi di un'altra cessione, questa volta da parte di Carlo il Grosso alla Chiesa di Vercelli.
Nel X secolo la città è abitata da popoli romanici, Alemanni, Longobardi e Franchi, i quali costruiscono le prime mura per difendersi dalle invasioni barbariche. Di questo periodo restano oggi il Battistero. Esisteva anche un'attigua chiesa di Santo Stefano (nome dell'attuale duomo cittadino) attorno ai quali crebbe la città. Di quest'ultima resta soltanto il campanile.
[modifica] Il borgo medioevale del Piazzo
| Per approfondire, vedi la voce Piazzo (Biella). |
Il Piazzo, borgo medioevale che costituisce la parte alta di Biella, è considerato il cuore della città e anticamente era sede del municipio. All'interno del borgo si possono ammirare spunti architettonici tipicamente medioevali come piazza Cisterna e la duecentesca chiesa di S. Giacomo. Il borgo è collegato al resto della città con numerose coste e salite medioevali, ma vi si può accedere più comodamente utilizzando la funicolare gestita dall'agenzia dei trasporti pubblici dell'A.T.A.P.
[modifica] Rivalità fra i Visconti e i Savoia
Tra il XIV secolo e il XV secolo ci furono numerosi scontri tra i Visconti e i Savoia per conquistare il possesso del Biellese. Nel 1377 una rivolta cittadina capeggiata dal canonico Ardizzone Codecapra pose fine al dominio dei Vescovi di Vercelli, con la dedizione ai Savoia. Sul finire del Quattrocento si costruisce in città la Basilica di San Sebastiano.
[modifica] Seicento e Settecento
Il XVII secolo vide invece guerre contro i Francesi e gli Spagnoli e la città fu occupata dai primi nel 1704; nel 1706 l'eroico soldato biellese Pietro Micca salvò a prezzo della propria vita la città di Torino e di conseguenza Biella dall'invasione francese.
Il 1° giugno 1772 fu eretta la diocesi di Biella.
Nel 1798 Biella fu però nuovamente occupata dai Francesi con l'approvazione dei liberali biellesi che speravano in un futuro prospero e privo di conflitti. Nella piazza della chiesa di Santo Stefano fu innalzato l'albero della libertà. Dopo la battaglia di Marengo, la città venne annessa alla Francia. Il Congresso di Vienna la ridiede nuovamente ai Savoia.
[modifica] La via della lana
Nel 1835 lungo le rive del torrente Cervo veniva acquistato da Massimo Sella un edificio del 1695 che era stato prima utilizzato per la torcitura della seta e che sarebbe stato in seguito trasformato in lanificio mentre nel 1866 il nobile Giovanni Battista Rivetti Badone fonda la Filatura Rivetti Padre e Figlio.
Con l'introduzione dei nuovi telai meccanici nasceva così il primo lanificio moderno, con una lavorazione della lana che continuava una tradizione risalente a più di cinquecento anni prima, se si considera che già nel 1245 erano inseriti negli statuti di Biella il Collegio dei Lanaioli e quello dei Tessitori.
Nel 1859 Biella venne liberata dall'assedio delle truppe austriache da Garibaldi entrando così a far parte della provincia di Novara, con la perdita della sua posizione di capoluogo, privilegio che le era stato concesso nel XVII secolo da Carlo Emanuele I di Savoia. Entrerà a far parte della provincia di Vercelli solo nel 1927, per diventare infine provincia autonoma solo nel 1992.
[modifica] Seconda guerra mondiale
Nella seconda guerra mondiale Biella - una delle città fulcro della Resistenza in Piemonte - è stata teatro, con le sue colline e le sue montagne che le fanno da corona rendendola pari ad un'inespugnabile enclave, di intense lotte partigiane e di fatti sanguinosi legati alla guerra civile anche nel periodo post bellico (vedi la strage di Graglia).
[modifica] Anni recenti
Negli anni settanta, grazie all'opera dell'imprenditore Giuseppe Peppo Sacchi, Biella si è presentata all'appuntamento con i libri di storia dei mezzi di comunicazione di massa. È in un ex convitto della periferia della città che nasce Telebiella, prima tv libera italiana e la prima emittente privata a rompere il monopolio della RAI (l'emittente di Sacchi fallì poi negli anni ottanta ed è in seguito rinata sotto altra proprietà). In seguito il mobilificio biellese Aiazzone, sarà un altro importante protagonista dello sviluppo delle televisioni locali.
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'oro al valor militare
[modifica] La comunità ebraica di Biella
| Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Biella. |
Biella è dal XVI secolo sede di una piccola ma significatva comunità ebraica. Agli inizi del Settecento, come nel resto del Piemonte, fu istituito il ghetto, nel quale si conserva la piccola sinogoga settecentesca, con i suoi arredi originali. Degno di nota è anche il cimitero ebraico a Biella Piazzo, in via dei Tigli.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
Luoghi di rilievo turistico sono, nella Val Cervo, l'Oasi Zegna e il centro sciistico di Bielmonte, presso Trivero raggiunto dalla Strada Statale 232 Panoramica Zegna); il Parco della Burcina, riserva naturale con flora protetta, il territorio della Bessa e la riserva naturale regionale detta delle Baragge, un'area verde che fa da corona alla parte a sud-est della città; il Ricetto di Candelo, antico borgo medievale.
Luogo di culto è il Santuario mariano di Oropa, situato a una dozzina di chilometri dal capoluogo e meta di pellegrinaggi.
Di interesse turistico anche la stessa città di Biella con il suo nucleo storico del Piazzo, ricco di atmosfere medievali e di pregevoli palazzi del XV secolo e del XVI secolo, e la città bassa per la presenza di alcuni importanti monumenti come il Battistero (X-XI secolo) romanico con all'interno affreschi del XIII secolo adiacente alla Cattedrale e la rinascimentale chiesa di San Sebastiano (1504) ancora intatta all'interno e che conserva ottime pitture di artisti piemontesi, prossima al palazzo dove sorge il Museo del Territorio, che ospita reperti di una necropoli romana, ceramiche e quadri, soprattutto degli ultimi due secoli.[1]
[modifica] Cultura
[modifica] Musica
Biella è stata sede per molti anni del concorso nazionale corale "Provincia e Città di Biella" organizzato dall'Associazione cori del Piemonte che ha visto la partecipazione di formazioni corali provenienti da tutta Italia. Ogni anno, invece, intorno a fine ottobre si svolge il Biella festival che richiama cantautori a autori da tutta Italia e non solo. Arrivato alla sua ottava edizione, sta acquistando sempre più importanza.
[modifica] Teatro
[modifica] Personalità legate a Biella
Tra le personalità che hanno avuto i natali in questa città o che a Biella sono legate per motivi storici si ricordano:
- Pietro Micca, eroe dell'assedio di Torino del 1706, nativo di Sagliano Micca;
- Amedeo Avogadro, conte di Quaregna e Cerreto, fisico e chimico noto per aver formulato la Legge di Avogadro relativa ai gas perfetti
- Quintino Sella, ministro delle finanze sotto il regno di Vittorio Emanuele II;
- Vittorio Sella (1859-1943, alpinista e fotografo;
- Tomaso Vialardi di Sandigliano (Sandigliano 1863 - Torino 1927), maggior generale, fondatore del I Gruppo Alpini Sciatori (1902), della Società Astronomica Italiana, dell'Unione Pro Schola Libera e dell'Ufficio Centrale per Notizie alle Famiglie dei Militari di Terra e di Mare;
- Ermenegildo Zegna, stilista e proprietario del lanificio omonimo, nativo nel vicino comune di Trivero, frazione Oro di Trivero.
- Alberto Maria De Agostini, nato a Pollone nel 1883, un missionario salesiano che esplorò e fotografò la Patagonia e la Terra del Fuoco;
- Rinaldo Rigola, primo segretatio della Confederazione Generale del Lavoro;
- Ernesto Gastaldi, il più prolifico sceneggiatore cinematografico italiano, nativo del vicino comune di Graglia
- Ezio Greggio, attore comico e presentatore televisivo, nativo del vicino comune di Cossato;
- Alberto Gilardino, calciatore dell' ACF Fiorentina, nativo anch'egli di Cossato;
- Vittorio Pozzo, calciatore e allenatore della nazionale italiana di calcio, morto a Ponderano
- Francesco Cusano, vicequestore di polizia, medaglia d'oro al valor civile
- Guido Machetto alpinista conosciuto per le sue spedizioni al Tirich Mir
- Nino Cerruti, stilista e proprietario del Lanificio fratelli Cerruti
- Carlo Fecia di Cossato Ufficiale di Marina e sommergibilista del secondo conflitto mondiale. Naque a Roma da nobile famiglia originaria di Cossato appunto.
[modifica] Economia
L'economia di Biella e del biellese è tradizionalmente legata al settore tessile, ed in particolare a quello della lana. La lavorazione della lana ha origini antiche e si è progressivamente sviluppata determinando il tessuto economico dell'area, con grandi ed importanti aziende del settore, tra le quali occorre ricordare, per l'importanza che tuttora mantengono, anche se in parte non più in mani biellesi, il gruppo Ermenegildo Zegna, il gruppo Lanificio fratelli Cerruti e la Filatura di Pollone S.p.A., azienda quest'ultima quotata alla Borsa valori di Milano, unica azienda industriale di Biella e della sua provincia, accanto alla holding finanziaria Borgosesia S.p.A.
A Biella hanno inoltre sede aziende storiche in altri settori come ad esempio la Banca Sella, forse ad oggi la più grande delle banche private italiane, fondata nel 1886 su ispirazione di Quintino Sella, già ministro delle finanze all'epoca di Vittorio Emanuele II, e la Menabrea, una delle più antiche fabbriche di birra italiane, fondata nel lontano 1846.
[modifica] Sport
Il 4 giugno 1996 la 17^ tappa del Giro d'Italia 1996 si è conclusa a Biella con la vittoria del danese Nicolay Bo Larsen.
Il 25 maggio 2007 ospitò la cronoscalata, 13^ tappa del Giro d'Italia 2007, con partenza a Biella piano e arrivo al Santuario di Oropa. Vinse la tappa Marzio Bruseghin.
Da ricordare anche la Pallacanestro Biella, squadra di basket che milita in serie A, giunta nel 2007 nei playoff italiani e il Biella Rugby, promosso in serie B al termine della stagione 2007-2008.
Il calcio cittadino è rappresentato dall'A.s.Biellese 1902 che dopo un passato professionistico in serie C2 e C1 ora milita nel campionato dilettanti di serie D girone A di cui è una delle squadre più gettonate alla conquista della serie C2 avendo già anche partecipato ai playoff della stagione 2007-2008.
Lo stadio La Marmora - Vittorio Pozzo ospita, oltre alle partite domenicali della società A.s.Biellese 1902, anche gare di atletica leggera, organizzate dalla società etichettata FIDAL Unione Giovane Biella.
Il 24 maggio 2009 L'Angelico Biella batte Roma in gara 5 dei play-off ed entra nella storia di biella perchè raggiunge le semifinali scudetto
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Donato Gentile (Il Popolo della Libertà-Lega Nord-La Destra-Fiamma Tricolore) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 015 35071
Posta elettronica: urp@comune.biella.it
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ "I tesori d'Italia", Selezione del Reader's Digest, Milano, 1975, pag.49
[modifica] Bibliografia
- Giuliano Ramella, Ortàlia ed altre periferie invisibili, Gaglianico (Biella), Aerre editore, 2006.
- Giuliano Ramella - Marco Valentino Maroino, Biella e il biellese - Terra narrata, Milano, Viennepierre, 2007 ISBN 8876010815.
- Giuliano Ramella - Marco Valentino Maroino I Biellesi raccontano 2008 ISBN 9788895734262 Aerre/Lineadaria Editori Biella
[modifica] Voci correlate
- Aeroporto di Biella-Cerrione
- Aiazzone
- La Bessa
- Baragge - Bessa - Area attrezzata Brich Zumaglia - Mont Prève
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Biella
[modifica] Collegamenti esterni
- HC BIELLA
- Atl
- La strada della lana
- Museo del Territorio Biellese
- Ecomuseo del Biellese
- Città Studi e Università
- UPBeduca-Università Popolare Biellese per l'educazione continua
- BILUG: Linux User Group di Biella
- Portale Biellaclub
- Istituto del Nastro Azzurro - Federazione di Biella e Vercelli
- cittadellarte-Fondazione Pistoletto


