Biella (BI)
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| Biella | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 420 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 46,68 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 987 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Andorno Micca, Candelo, Fontainemore (AO), Gaglianico, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Pettinengo, Pollone, Ponderano, Pralungo, Ronco Biellese, Sagliano Micca, San Paolo Cervo, Sordevolo, Tollegno, Vigliano Biellese, Zumaglia | ||||||||
| CAP: | 13900 | ||||||||
| Pref. tel: | 015 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 096004 | ||||||||
| Codice catasto: | A859 | ||||||||
| Nome abitanti: | biellesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santo Stefano martire | ||||||||
| Giorno festivo: | 26 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Biella tra 'I monte e il verdeggiar de' piani / lieta guardante l'ubere convalle, / ch'armi ed aratri e a l'opera fumanti / camini ostenta » | |
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(Giosuè Carducci, Piemonte)
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Biella (in piemontese Bièla) è una città (46.112 abitanti) del Piemonte, capoluogo dell'omonima provincia.
[modifica] Toponomastica
Il suo antico nome era Bugella Civitas. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è di origine latina, ma latinizzato in tempi successivi. Secondo alcuni studiosi la "g" doveva essere pronunciata in modo tale che suonasse come "bujella"; secondo altri il nome potrebbe invece derivare da "Bruticella", come veniva chiamata un'antica dimora romana.
Ci sono poi altre versioni che vogliono il nome derivante da "Betulla" ("Biolla" nel dialetto locale), oppure "Biel" (dio celtico della vegetazione) e infine da "Bag" (o "Bhag") che nell'antica lingua indo-europea significava faggio, albero diffuso sui monti e sulle colline biellesi. Non a caso l'albero di faggio campeggia nello stemma della città.
[modifica] Luoghi di rilevo
Luoghi di rilievo turistico sono, nella Val Cervo, l'Oasi Zegna e il centro sciistico di Bielmonte, presso Trivero raggiunto dalla Strada Statale 232 Panoramica Zegna); il Parco della Burcina, riserva naturale con flora protetta, il territorio della Bessa e la riserva naturale regionale detta delle Baragge, un'area verde che fa da corona alla parte a sud-est della città.
Luogo di culto è il Santuario mariano di Oropa, situato a una dozzina di chilometri dal capoluogo e meta di pellegrinaggi.
[modifica] Geografia
Biella è situata ai piedi delle Prealpi biellesi, al centro di rilievi montuosi ricchi di sorgenti (Massiccio del Bo, monti Mucrone - con l'omonimo lago - e Camino cuore delle Prealpi) che alimentano i torrenti Elvo a ovest della città, Oropa e Cervo a est.
I collegamenti alle grandi vie di comunicazione del nord Italia sono garantiti attraverso la Strada Statale 142 Biellese e le autostrade A4 Torino-Milano (caselli di Santhià e Carisio), A5 Torino-Aosta (caselli di Albiano d'Ivrea ed Ivrea) e A26 Genova-Gravellona Toce (casello di Romagnano Sesia, o caselli di Vercelli, Carisio, Santhià).
La strada tangenziale - della quale gli ultimi tratti sono stati aperti nel 2006 - delimita la zona Sud della città, favorendo un rapido scorrimento tra la zona Ovest ed Est del Biellese, innestandosi sulla variante della ex-SS142, ora arteria di valenza regionale.
Nel limitrofo comune di Cerrione è localizzato un piccolo ma bene attrezzato aeroporto turistico.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Biella. |
[modifica] Storia
[modifica] Le origini della città
In base ad antichi ritrovamenti preistorici si ha la certezza che i primi abitanti del Biellese furono celti e liguri; essi si collocarono vicino ai corsi d'acqua e si dedicarono alla pesca, alla caccia e, in seguito, alla pastorizia.
Una popolazione ligure - i Vittimuli, o Victimuli - si sviluppò lungo i territori della zona della Bessa (pianura biellese) e sfruttò i giacimenti auriferi che, avevano lasciato le glaciazioni sciogliendosi, lungo il torrente Elvo. Tale sfruttamento continuò anche in epoca romanica e continua tutt'oggi, sia pure come semplice hobby.
Sulla collina dove sorge l'attuale Parco della Burcina vi sono stati verso la fine degli anni cinquanta ritrovamenti di attrezzi da lavoro e monili risalenti all'età del bronzo che testimoniano le antiche origini di Biella.
[modifica] Bugella
Un documento dell'anno 826 attesta come l'allora Bugella venne donata al conte Busone da Ludovico il Pio (figlio di Carlo Magno), imperatore del Sacro Romano Impero, di cui il Busone era messo.
È questa la prima volta che il nome della città compare in un testo ufficiale; un altro documento (anno 882) testimonia poi di un'altra cessione, questa volta da parte di Carlo il Grosso alla Chiesa di Vercelli.
Nel X secolo la città è abitata da popoli romanici, Alemanni, Longobardi e Franchi, i quali costruiscono le prime mura per difendersi dalle invasioni barbariche. Di questo periodo restano oggi il Battistero. Esisteva anche un'attigua chiesa di Santo Stefano (nome dell'attuale duomo cittadino) attorno ai quali crebbe la città. Di quest'ultima resta soltanto il campanile.
[modifica] Il borgo medioevale del Piazzo
| Per approfondire, vedi la voce Piazzo (Biella). |
[modifica] Rivalità fra i Visconti e i Savoia
Tra il XIV secolo e il XV secolo ci furono numerosi scontri tra i Visconti e i Savoia per avere il possesso del Biellese. Nel 1377 una rivolta cittadina capeggiata dal canonico Ardizzone Codecapra pose fine al dominio dei Vescovi di Vercelli, con la dedizione ai Savoia. Sul finire del Quattrocento si costruisce in città la Basilica di San Sebastiano.
[modifica] Seicento e Settecento
Il XVII secolo vide invece guerre contro i Francesi e gli Spagnoli e la città fu occupata dai primi nel 1704; nel 1706 l'eroico soldato biellese Pietro Micca salvò a prezzo della propria vita la città di Torino e di conseguenza Biella dall'invasione francese.
Il 1° giugno 1772 fu eretta la Diocesi di Biella.
Nel 1798 Biella fu però nuovamente occupata dai Francesi con l'approvazione dei liberali biellesi che speravano in un futuro prospero e privo di conflitti. Nella piazza della chiesa di Santo Stefano fu innalzato l'"albero della libertà"". Dopo la battaglia di Marengo, la città venne annessa alla Francia. Il Congresso di Vienna la ridiede nuovamente ai Savoia.
[modifica] La via della lana
Nel 1835 lungo le rive del torrente Cervo veniva acquistato da Massimo Sella un edificio del 1695 che era stato prima utilizzato per la torcitura della seta e che sarebbe stato in seguito trasformato in lanificio.
Con l'introduzione dei nuovi telai meccanici nasceva così il primo lanificio moderno, con una lavorazione della lana che continuava una tradizione risalente a più di cinquecento anni prima, se si considera che già nel 1245 erano inseriti negli statuti di Biella il Collegio dei Lanaioli e quello dei Tessitori.
Nel 1859 Biella venne liberata dall'assedio delle truppe austriache da Garibaldi entrando così a far parte della provincia di Novara, con la perdita della sua posizione di capoluogo, privilegio che le era stato concesso nel XVII secolo da Carlo Emanuele I di Savoia. Entrerà a far parte della provincia di Vercelli solo nel 1927, per diventare infine provincia autonoma solo nel 1992.
[modifica] Seconda guerra mondiale
Nella seconda guerra mondiale Biella - una delle città fulcro della Resistenza in Piemonte - è stata teatro, con le sue colline e le sue montagne che le fanno da corona rendendola pari ad un'inespugnabile enclave, di intense lotte partigiane e , purtroppo, di fatti sanguinosi legati alla guerra civile anche nel periodo post bellico .
[modifica] Anni recenti
Negli anni settanta, grazie all'opera dell'imprenditore Giuseppe Peppo Sacchi, Biella si è presentata all'appuntamento con i libri di storia dei mezzi di comunicazione di massa. È in un ex convitto della periferia della città che nasce Telebiella, prima tv libera italiana e la prima emittente privata a rompere il monopolio della RAI (l'emittente di Sacchi fallì poi negli anni ottanta ed è rinata sotto altra proprietà).
In seguito il mobilificio biellese Aiazzone, sarà un altro importante protagonista dello sviluppo delle televisioni locali.
[modifica] Economia
L'economia di Biella e del biellese è tradizionalmente legata al settore tessile, ed in particolare a quello della lana. La lavorazione della lana ha origini antiche e si è progressivamente sviluppata determinando il tessuto economico dell'area, con grandi ed importanti aziende del settore, tra le quali occorre ricordare, per l'importanza che tuttora mantengono, anche se in parte non più in mani biellesi, il gruppo Ermenegildo Zegna, il gruppo Cerruti 1881 e la Filatura di Pollone S.p.A., azienda quest'ultima quotata alla Borsa valori di Milano, unica azienda industriale di Biella e della sua provincia, accanto alla holding finanziaria Borgosesia S.p.A..
A Biella hanno inoltre sede aziende storiche in altri settori, ad esempio la Banca Sella, forse ad oggi la più grande delle banche private italiane, fondata nel 1886 su ispirazione di Quintino Sella, già ministro delle finanze all'epoca di Vittorio Emanuele II, e la Birra Menabrea, una delle più antiche fabbriche di birra italiane, fondata nel lontano 1846.
[modifica] Onorificenze
Biella è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione essendo stata insignita il 31 marzo 1980 della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale con la seguente motivazione:[1]
| « Per le genti del biellese - ribelli da sempre al servaggio e all'ingiustizia, dalle gloriose tradizioni Risorgimentali, prime nelle grandi lotte sociali - la Resistenza fu spontanea riaffermazione d'attaccamento alla Libertà ed agli insopprimibili diritti dell'uomo. Migliaia di Ebrei e di ex militari italiani e alleati furono sottratti alla deportazione della popolazione generosa, fonte e supporto determinante delle formazioni armate. Eroica quotidiana lotta, nonostante feroci rastrellamenti e barbare rappresaglie - sabotaggio della produzione per i nazisti - fabbricazione di armi per le Formazioni partigiane - incursioni di sabotatori anche lontano dalle basi biellesi - massicce azioni di collegamento con le Forze Alleate - atti di autogoverno del CLN in tutta la zona, quali: tassazione straordinaria, stipulazione ed applicazione "Contratto sindacale della Montagna", in uno con il salvamento totale delle fabbriche e l'autoliberazione di Biella, prima tra le Città del Nord, completano il quadro operativo ed illustrano l'efficienza della Resistenza Biellese. 667 Caduti, 313 invalidi e mutilati furono il prezzo della lotta per la libertà conclusasi con la resa incondizionata - in Biella - del 75° Corpo d'Armata tedesco e dipendenti Divisioni fasciste Monterosa e Littorio. - Biella, settembre 1943 - aprile 1945. » |
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Musica
Biella è stata sede per molti anni del concorso nazionale corale "Provincia e Città di Biella" organizzato dall'Associazione cori del Piemonte che ha visto la partecipazione di formazioni corali provenienti da tutta Italia. Ogni anno, invece, intorno a fine ottobre si svolge il Biella festival che richiama cantautori a autori da tutta Italia e non solo. Arrivato alla sua ottava edizione, sta acquistando sempre più importanza.
[modifica] Sport
Il 4 giugno 1996 la 17^ tappa del Giro d'Italia 1996 si è conclusa a Biella con la vittoria del danese Nicolay Bo Larsen.
Il 25 maggio 2007 ospitò la cronoscalata, 13^ tappa del Giro d'Italia 2007, con partenza a Biella piano e arrivo al Santuario di Oropa. Vinse la tappa Marzio Bruseghin.
Da ricordare anche la Pallacanestro Biella, la squadra di basket della città che milita in serie A, giunta nel 2007 nei playoff italiani.
[modifica] Personalità legate a Biella
Tra le personalità che hanno avuto i natali in questa città o che a Biella sono legate per motivi storici si ricordano:
- Pietro Micca, eroe dell'assedio di Torino del 1706;
- Amedeo Avogadro, conte di Quaregna e Cerreto, fisico e chimico noto per aver formulato la Legge di Avogadro relativa ai gas perfetti
- Quintino Sella, ministro delle finanze sotto il regno di Vittorio Emanuele II;
- Rinaldo Rigola, primo segretatio della Confederazione Generale del Lavoro;
- Ezio Greggio, attore comico e presentatore televisivo, nativo del vicino comune di Cossato;
- Alberto Gilardino, calciatore del Milan A.C., nativo anch'egli di Cossato
- Vittorio Pozzo, calciatore e allenatore della nazionale italiana di calcio, morto a Ponderano
- Guido Machetto alpinista conosciuto per le sue spedizioni al Tirich Mir
[modifica] Quartieri
- Centro
- San Paolo
- Vernato
- Borgo
- Piazzo
- Villaggio Lamarmora
- Oremo
- Pavignano
- Barazzetto-Vandorno
- Chiavazza
- Riva
al centro, la collina di Pavignano e gli stabilimenti lanieri; sulla destra l'abitato di Chiavazza
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Vittorio Barazzotto (centrosinistra) dal 28/06/2004
Centralino del comune: 015 35071
Email del comune: urp@rc.comune.biella.it
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Bibliografia
- Giuliano Ramella. Ortàlia ed altre periferie invisibili. Gaglianico (Biella), Aerre editore, 2006.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Biella
[modifica] Collegamenti esterni
- HC BIELLA
- Atl
- La strada della lana
- Museo del Territorio Biellese
- Ecomuseo del Biellese
- Città Studi e Università
- UPBeduca-Università Popolare Biellese per l'educazione continua
- BILUG: Linux User Group di Biella
- Portale Biellaclub
- Istituto del Nastro Azzurro - Federazione di Biella
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