Biblioteca della Società geografica italiana
Coordinate: 41°53′04″N 12°29′40″E / 41.88448°N 12.49456°E
| Biblioteca della Società geografica italiana | |
|---|---|
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Palazzetto Mattei, sede della Società geografica italiana |
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| Indirizzo | Villa Celimontana, Roma. Italia |
| Tipo | Pubblica |
| Sito | Sito |
La biblioteca della Società geografica italiana, che ha sede a Roma nella villa Celimontana, venne fondata a Firenze nel 1867, ed è « la più importante raccolta libraria geografica d'Italia, e tra le maggiori d'Europa ».[1]
Indice |
Storia [modifica]
Le prime acquisizioni furono costituite da donazioni dei fondatori (ad iniziare dal primo presidente della Società, Cristoforo Negri).[2]
Nel 1872, per lo spostamento della capitale del novello Stato italiano, il sodalizio, patrimonio librario compreso, venne trasferito a Roma.[3]
Nell’estate 1892 la Società (e con essa la biblioteca) si spostò dalla sede in via del Collegio Romano 26 a via del Plebiscito n. 102, a palazzo Grazioli.[4] Partì in quel periodo l’opera di catalogazione dei libri e delle carte.
I problemi di spazio che dopo il primo conflitto mondiale si erano creati, « furono risolti nel 1925 quando, per interessamento del presidente Luigi Federzoni, la Società geografica italiana ottenne la sua residenza definitiva nella prestigiosa villa Celimontana, dove ancora oggi ha sede ».[5]
In occasione dell’inaugurazione della nuova sede, avvenuta alla presenza del Re e della Regina il 7 giugno 1926, la biblioteca era già considerata « unica in Italia e certamente tra le più importanti d’Europa ».[6]
Attorno al 1932-1933 la biblioteca era di valore inestimabile per gli studiosi, con una consistenza delle raccolte salita a 50.000 tra volumi ed opuscoli, circa 15.000 volumi di periodici geografici, oltre a 4.000 carte geografiche e 200 atlanti tra moderni e antichi, fra i quali vanno citate le edizioni rarissime dell’Ortelio, del Mercatore, del Blaeu, del Sanson, del Giansonio, del Masini.[7]
Con regio decreto del 27 aprile 1936, n. 958, entrava in vigore il nuovo statuto della Società, attraverso il quale il regime fascista controllava pressoché totalmente l’Istituzione, sottoponendo i dirigenti dell’istituzione all’obbligo del giuramento di fedeltà al regime.[8]
Ovviamente gli anni della seconda guerra mondiale videro la forte limitazione dell’attività della biblioteca.
Alla fine degli anni Quaranta, nonostante i rallentamenti segnalati, il patrimonio documentario risultava notevolmente accresciuto. Nel 1951, il prof. Giotto Dainelli « donava alla Società un’ingente collezione di circa 18.000 negativi fotografici da lui eseguiti in varie parti del mondo e debitamente catalogati ».[9]
Il periodo 1960 - 1970 fu forse il più travagliato nella storia della biblioteca, anzitutto per l’esiguità dei finanziamenti.[10]
Iniziò poi una lunga serie di furti, che mutilarono grandemente alcune delle opere più antiche e pregevoli conservate.[11]
Le nuove accessioni ripresero gradualmente quota a partire dalla fine degli anni Ottanta.
Nel 1990 la biblioteca ha aderito al Sistema bibliotecario nazionale.
Patrimonio [modifica]
La biblioteca attualmente diretta da Lina Maria Vitale, dispone di oltre 300.000 volumi ed opuscoli (tra cui testi antichi, opere a stampa di grandissimo pregio, rari manoscritti di viaggi del XVI, XVII, XVIII e XIX secolo), più di 150.000 carte, oltre 2.000 testate di periodici specialistici (...), 10.000 fotografie, 5.000 diapositive, ed un numero imprecisato di filmati ».[12]
Note [modifica]
- ^ Amedeo Benedetti, La biblioteca della Società geografica italiana, "Biblioteche oggi", n. 3, aprile 2009, p. 41.
- ^ Idem.
- ^ Ibidem, p. 42.
- ^ Cfr. Bollettino della Società geografica italiana, s. III, vol. V, fasc. 10-11, 1892.
- ^ Amedeo Benedetti, La Biblioteca della Società geografica italiana, Biblioteche oggi, n. 3, aprile 2009, p. 43.
- ^ Cfr. Bollettino della Società geografica italiana, s. VI, vol. III, fasc. 7, 1926.
- ^ Amedeo Benedetti, La biblioteca della Società geografica italiana, Biblioteche oggi, n. 3, aprile 2009, p. 44.
- ^ Idem.
- ^ Ibidem, p. 46.
- ^ Ibidem, p. 47.
- ^ Ibidem, p. 48.
- ^ Ibidem, p. 49.
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Amedeo Benedetti, La Biblioteca della Società geografica italiana, Biblioteche oggi, n. 3, aprile 2009, pp. 41-51.