Biblioteca Nazionale Marciana

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Il Palazzo della Libreria in Piazza San Marco a Venezia
Il Palazzo della Libreria in Piazza San Marco a Venezia

La Biblioteca Nazionale Marciana (cioè la biblioteca di San Marco, patrono di Venezia) è la più importante biblioteca di Venezia e una delle più grandi d'Italia. Contiene una delle più pregiate raccolte di manoscritti greci, latini ed orientali del mondo.
È nota anche come Biblioteca Marciana, Biblioteca di San Marco, Libreria Marciana, Libreria Sansoviniana, Libreria Vecchia o Libreria di San Marco.

Si trova oggi sulla parte inferiore di Piazza San Marco, tra il campanile e la zecca.

Indice

[modifica] Storia

La prima proposta per istituire una "pubblica libreria" a Venezia fu avanzata nel 1362 da Francesco Petrarca, che non riuscì tuttavia a realizzare il progetto. Alla sua morte, lasciò la sua biblioteca personale alla città di Venezia; oggi questa è custodita proprio dalla Marciana.

Il primo nucleo della biblioteca è costituito dalla donazione che il cardinale Giovanni Bessarione fece il 31 maggio 1468 alla Repubblica di Venezia "ad communem hominum utilitatem" (per il bene comune degli uomini): 746 codici, di cui 482 in greco e 246 in latino, cui si aggiunsero successivamente altri 250 manoscritti dopo la morte del donatore.

La biblioteca incrementò il suo inventario grazie a numerose donazioni e lasciti, nonché grazie all'incorporazione di altre biblioteche della città e della Repubblica.
Molte delle opere donate provenivano da Bisanzio, occupata dall'Impero Ottomano nel 1457. Anche grazie a questa raccolta, Venezia fu il più importante centro dello studio dei classici greci. Attirò i più grandi studiosi umanisti, molti dei quali riuniti attorno all'editore Aldo Manuzio nell Accademia Aldina.

Nel 1603 entrò in vigore una legge che impose a ogni stampatore veneto di depositare una copia di ogni libro stampato presso la Marciana, che divenne così la biblioteca istituzionale della Serenissima Repubblica.
Dopo la caduta di Venezia, le raccolte di enti religiosi soppressi da Napoleone confluirono nella Biblioteca Marciana.

[modifica] Bibliotecari di San Marco

[modifica] La libreria

Bessarione aveva posto come condizione la collocazione dei libri in una degna sede. Ma la Serenissima si prese molto tempo per adempiere a questa condizione. La biblioteca venne collocata prima in un edificio sulla Riva degli schiavoni, poi in San Marco ed infine nel Palazzo Ducale.

Solo nel 1537 fu avviata la costruzione del Palazzo della Libreria, sito in Piazza San Marco e progettato da Jacopo Sansovino. Nel 1545 crollò il soffitto della sala di lettura e il Sansovino si ritrovò in carcere. Grazie alle raccomandazioni di amici influenti venne però presto rilasciato e poté riprendere l'opera, ma dovette ripagare il danno con danaro proprio. La biblioteca si trasferì nella Libreria vecchia nel 1553. L'edificio, tuttavia, fu ultimato solo nel 1588 da Vincenzo Scamozzi, che aveva assunto la direzione dell'opera dopo la morte del Sansovino avvenuta nel 1570.

Alla sua decorazione contribuirono tra gli altri Tiziano, Paolo Veronese, Alessandro Vittoria, Battista Franco, Giuseppe Porta, Bartolomeo Ammannati ed il Tintoretto.

La costruzione è a un solo piano, oltre al terreno. Le arcate del piano terreno sono di ordine dorico sopra, una trabeazione dorica alterna triglifi e metope; sopra ancora si apre l'ordine ionico del loggiato, sovrastato a sua volta da un ricco fregio in cui si susseguono putti e festoni di fiori e frutta. Nei sottarchi, una ricca decorazione scultorea. Sul coronamento, una balaustra sormontata da statue di divinità classiche, opera di [Alessandro Vittoria] e di altri noti artisti.

Nel 1811 la biblioteca venne trasferita nel Palazzo Ducale. Solo nel 1924 tornò nella sua sede storica. Oggi occupa, oltre al Palazzo della Libreria, anche la Fabbrica della Zecca del Sansovino.

[modifica] Oggi

Carta geografica del mondo di Fra Mauro del 1459
Carta geografica del mondo di Fra Mauro del 1459

La Biblioteca Nazionale Marciana contiene oggi[1]:

La Marciana è specializzata in filologia classica e storia di Venezia.

Gli esemplari più importanti dal fondo della Marciana sono i due codici dell'Iliade più illustri, l'Homerus Venetus A (X secolo) e l'Homerus Venetus B (XI secolo). Degni di menzione anche la Chronologia magna di Fra Paolino, un manoscritto di Plinio del 1481, già appartenuto a Giovanni Pico della Mirandola, nonché un esemplare del primo libro stampato a Venzia, le epistolae ad familiares di Cicerone del 1481.
Custoditi dalla biblioteca sono 56 volumi di diari di Marin Sanudo, una delle fonti più importanti della storia veneziana tra il 1496 e il 1533.
Un particolare tesoro della libreria è una raccolta completa delle Aldine.

La biblioteca dispone anche di una notevole collezione di mappe ed atlanti, sia storici che attuali. Spiccano la mappa del mondo di Fra Mauro (1459) e la pianta della città di Venezia di Jacopo de Barbari (1500).

[modifica] Fonti

  1. ^ Ministero dei Beni e delle Attività culturali - Ufficio Statistica

[modifica] Collegamenti esterni

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