Biblioteca Anna Amalia

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Biblioteca Anna Amalia
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Tipo Culturale
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Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1998
Scheda UNESCO

La Biblioteca della Duchessa Anna Amalia di Weimar (in tedesco Herzogin-Anna-Amalia-Bibliothek, in breve HAAB) fu fondata come biblioteca di corte dal duca Guglielmo Ernesto di Sassonia-Weimar. In occasione del terzo centenario, nel 1991, la biblioteca ha assunto l'attuale denominazione in onore della duchessa Anna Amalia di Sassonia-Weimar-Eisenach, che fu la più grande sostenitrice della biblioteca. La biblioteca è famosa, tra le altre cose, per la sua Sala Rococò di forma ovale su tre livelli. Oggi è un centro di ricerca per storici della letteratura, soprattutto tedesca, e dell'arte

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca fu fondata nel 1691 quando il duca Guglielmo Enersto decise di dare pubblico accesso alla sua collezione di libri, che all'epoca comprendeva 1400 volumi. Nei trent'anni successivi la consistenza della biblioteca raggiunse quota 11.000. Fino al 1766 la biblioteca si trovava nello Stadtschloss. In seguito fu trasferita nel cosiddetto Grünes Schloss, che era stato costruito tra il 1562 e il 1569 come residenza privata per il duca Giovanni Guglielmo, sotto la direyione di Nikolaus Gromann. Il nome Grünes Schloss (letteralmente castello verde) si deve probabilmente al colore del tetto. Nel 1706 il duca Guglielmo Ernesto nominò primo direttore della biblioteca Konrad Samuel Schurzfleisch.

Anna Amalia, duchessa di Sassonia-Weimar-Eisenach (ritratto di Johann Ernst Heinsius, 1773)

Il nome Anna Amalia fu dato alla biblioteca solo nel 1991 in onore della duchessa Anna Amalia (17391807), durante il cui governo la biblioteca fu spostata, nell'anno 1766 nel Grünes Schloss, dove tuttora si trova. Con il raggiungimento della maggiore età, il duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach, figlio di Anna Amalia, subentrò alla madre nel governo del ducato e commissionò l'ampliamento della biblioteca.

Carlo Augusto, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach (Ritratto di Ferdinand Jagemann, 1805)

Il duca Carlo Augusto dette nel 1797 la direzione della biblioteca a Johann Wolfgang von Goethe e a Christian Gottlob Voigt. Goethe restò direttore della biblioteca per trentacinque anni ininterrotti, fino alla sua morte. Durante la sua direzione la consistenza della biblioteca, che diventò una delle più importanti della Germania, arrivò a 80.000 volumi. Sotto la direzione di Clemens Wenzeslaus Coudray, la torre della biblioteca venne ristrutturata e ingrandita tra il 1821 e il 1825. Nel 1849, in occasione del centenario della nascita di Goethe, l'edificio subì ulteriori interventi di ristrutturazione e ampliamento. A questi lavori si deve l'aspetto attuale del Grünes Schloss.

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