Biarmosuchia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Biarmosuchia
Biarmosuchus tener skeleton 234.JPG
Scheletro di Biarmosuchus tener
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Synapsida
Sottoclasse Eupelycosauria
Ordine Therapsida
Sottordine Biarmosuchia

I biarmosuchi (Biarmosuchia) sono un gruppo di terapsidi, vissuti tra il Permiano medio e il Permiano superiore (260 – 250 milioni di anni fa). I loro resti sono stati rinvenuti in Sudafrica e in Russia.

Rettili - mammiferi primitivi[modifica | modifica wikitesto]

Tra tutti i terapsidi, i biarmosuchi rappresentano il gruppo più primitivo, e assomigliavano notevolmente ai loro antenati pelicosauri sfenacodonti. Erano predatori di dimensioni medie, dalla corporatura snella, con caratteristiche intermedie tra pelicosauri e terapsidi evoluti. Il cranio è molto simile a quello degli sfenacodonti, ma possiede una finestra temporale più grande (anche se più piccola rispetto a quella dei terapsidi successivi) e la parte posteriore allargata; queste caratteristiche fanno supporre la presenza di grandi e potenti muscoli masticatori, che permettevano un morso forte. I denti erano meno di quelli degli sfenacodonti, e un singolo paio di canini era presente su entrambe le mascelle.

Le vertebre erano simili a quelle degli sfenacodonti (eccezion fatta per le proiezioni che in alcuni di questi ultimi formavano una “vela”, come in Dimetrodon), ma i cinti scapolare e pelvico dimostrano che i biarmosuchi possedevano una postura eretta, così come le ossa delle zampe. I “piedi” erano più simmetrici rispetto a quelli degli sfenacodonti ed erano rivolti in avanti, mentre le falangi erano più corte e assomigliavano maggiormente a quelle dei mammiferi.

Ricostruzione delle teste di alcuni burnetiamorfi

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

I biarmosuchi sono conosciuti attraverso resti fossili rinvenuti in Russia (Phthinosuchus, Biarmosuchus, Eotitanosuchus) e in Sudafrica, con le famiglie degli ictidorinidi (Ictidorhinidae) e degli ipposauridi (Hipposauridae). Il bizzarro gruppo dei burnetiamorfi (Burnetiamorpha), comprendente animali dal cranio bitorzoluto e dotato di corna o creste, era diffuso in entrambi i continenti.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Vi è molta incertezza tra gli scienziati riguardo alla classificazione dei biarmosuchi: alcuni li pongono all’origine dei terapsidi successivi, mentre altri li inseriscono nel gruppo dei dinocefali. Alcune forme, come Phthinosuchus, sono conosciute in modo frammentario e alcuni paleontologi preferiscono escluderle dal gruppo, mentre altre, come i burnetiamorfi, vengono variamente classificate come biarmosuchi o come gorgonopsi primitivi. In ogni caso, i biarmosuchi testimoniano le prime fasi dell’evoluzione dei terapsidi, che sfocerà in seguito nella comparsa dei mammiferi.


Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Benton, M. J. (2000), Vertebrate Paleontology, 2nd Ed. Blackwell Science Ltd (2004) 3rd edition
  • Carroll, R. L. (1988), Vertebrate Paleontology and Evolution, WH Freeman & Co.
  • Hopson, J.A. and Barghusen, H.R. (1986), An analysis of therapsid relationships in N Hotton, III, PD MacLean, JJ Roth and EC Roth, The Ecology and Biology of Mammal-like Reptiles, Smithsonian Institute Press, pp. 83-106
  • Ivakhnenko, M.F. 1999, Biarmosuches from the Ocher Faunal Assemblage of Eastern Europe, Paleontological Journal vol 33 no.3 pp. 289-296. abstract
  • Sigogneau-Russell, D., 1989, "Theriodontia I - Phthinosuchia, Biarmosuchia, Eotitanosuchia, Gorgonopsia" Part 17 B I, Encyclopedia of Paleoherpetology, Gustav Fischer Verlag, Stuttgart and New York

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

rettili Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili