Biancofiore
| Il Biancofiore | |
|---|---|
| Leader | Rocco Buttiglione, Pier Ferdinando Casini |
| Stato | |
| Fondazione | 2000 |
| Dissoluzione | 2002, confluito nell'UDC |
| Ideologia | Cristianesimo democratico, Centrismo |
| Collocazione | Centro |
| Coalizione | Casa delle Libertà |
| Seggi massimi Camera | 40 (massimo raggiunto nel 2001) |
| Seggi massimi Senato | 29 (massimo raggiunto nel 2001) |
Il Biancofiore è stata una formazione politica italiana, nata il 14 settembre 2000, dall'unione di:
I due partiti di centro, che si rifacevano all'ideologia del cristianesimo democratico, alleati della coalizione di centrodestra, si presentarono con il simbolo del Biancofiore nella quota proporzionale per l'elezione della Camera dei deputati alle elezioni politiche del 2001. Dopo la nascita de La Margherita, infatti, che sul versante del Centro sinistra aveva unito PPI, I Democratici e Rinnovamento Italiano, Pierferdinando Casini, leader del CCD annunciò che "mi sembra giusto che le forze del centrosinistra si coagulino. Lo faremo anche noi. Le forze tradizionali di centro è giusto che si raccordino tra di loro".[1][2] La lista raccolse il 3,2% delle preferenze e non riuscì a superare la soglia di sbarramento, fissata al 4%. Grazie alla vittoria della Casa delle Libertà, però, la lista riuscì ad accedere alla ripartizione dei seggi, ottenendo ben 40 deputati e 29 senatori che formarono un gruppo unico nei due rami del Parlamento.
Successivamente, il 6 dicembre 2002, i due partiti insieme al nuovo movimento di Democrazia Europea, si unirono definitivamente nell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC).