Bianco analitico

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In chimica analitica, un bianco analitico, o semplicemente bianco, è una miscela del tutto simile al campione da analizzare ma priva degli analiti di interesse.

Il bianco viene trattato con tutti i reagenti con cui è stato trattato il campione e subisce tutti i trattamenti che ha subito il campione: bagno riscaldante, microonde, sonicazione, ecc.

Nella maggioranza dei casi i reagenti e i trattamenti vengono usati su un contenitore vuoto come nel caso delle soluzioni acquose in cui l'effetto matrice è trascurabile. È possibile distinguere il bianco reagente, quello appunto in cui l'effetto della matrice è considerato trascurabile, dal bianco matrice che invece tiene conto più strettamente della presenza della matrice.

Il bianco serve ad ottenere un'indicazione di quanto analita arriva da fonti esterne, per questo è indispensabile per calcolare i limiti di rivelabilità e di quantificazione. Serve anche ad individuare eventuali contaminanti presenti nel laboratorio o accidentalmente aggiunti dall'operatore e a valutare il livello di pulizia delle attrezzature e del laboratorio in generale.