Bianca C

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Marechal Petain (1944-1946)
La Marseillaise (1946-1957)
Arosa Sky (1957-1959)
Bianca C (1959-1961)
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg
Tipo nave da crociera
Costruttori Société Provençale de Constructions Navales[1]
Cantiere La Ciotat, Francia
Impostata 1939[1]
Varata 16 giugno 1944[1]
Completata luglio 1949[1]
Entrata in servizio 18 agosto 1949[1]
Destino finale Affondata il 24 ottobre 1961 a Grenada[1]
Caratteristiche generali
Stazza lorda 18.427[1] tsl
Lunghezza 180,8[1] m
Larghezza 23[1] m
Pescaggio 7,9[1] m
Propulsione 3 motori Sulzer Diesel, 31500 cv[1]
Velocità 18,5[1] nodi
Passeggeri 1232[1]

(SV) M/S LA MARSEILLAISE (1949), faktaomfartyg.se

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La Bianca C è stata una nave passeggeri affondata in due occasioni, la prima volta in Francia prima di essere completata nel suo allestimento, e la seconda volta a causa di un'esplosione e il successivo incendio al largo dell'isola di Grenada.

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Costruita durante la seconda guerra mondiale nei cantieri navali di La Ciotat, sulla costa meridionale della Francia, la nave fu varata nel giugno 1944 sotto il nome di Marechal Petain. Fu rimorchiata non ancora completa a Port de Bouc, vicino a Marsiglia, dove fu silurata dai tedeschi in ritirata nel mese di agosto. Riparato lo scafo la nave fu rinominata La Marseillaise e rimorchiata a Tolone, prima di tornare ai cantieri di La Ciotat per essere ritrasformata in nave da crociera. Nel 1957 alla nave fu dato il nome di Arosa Sky in seguito alla vendita alla Arosa Line. Dopo due anni, nel 1959, venne venduta alla compagnia Costa Crociere, prendendo il nome di Bianca C e venendo sottoposta ad altri lavori di ristrutturazione.

Naufragio[modifica | modifica sorgente]

Domenica 22 ottobre 1961[2] , la Bianca C era a dieci giorni da Napoli ed era ancora ancorata al largo di Grenada nei pressi di St. George's, quando avvenne un'esplosione nella sala macchine nelle prime ore del mattino. Un membro dell'equipaggio morì subito e altri otto rimasero feriti. Lo scoppio dell’incendio portò all’evacuazione di circa 700 persone tra passeggeri ed equipaggio. Intanto i pescatori di Grenada, svegliati dal rumore dell'esplosione, si precipitarono ad aiutare. I sopravvissuti furono portati alla capitale, dove vennero realizzati degli ospedali per fornire riparo e cibo. Poiché Grenada non aveva l'attrezzatura per spegnere un incendio di grandi dimensioni, venne inviata una richiesta di aiuto che fu ricevuta dalla fregata britannica HMS Londonderry a Porto Rico. Ci vollero due giorni per far arrivare la Londonderry ma intanto la Bianca C aveva già cominciato ad affondare. Nonostante l’arrivo della Londonderry la Bianca C affondò rapidamente a 50 m di profondità a circa un miglio dalla spiaggia turistica di Grand Anse.

La famiglia Costa, per la coraggiosa e decisiva opera di salvataggio di passeggeri ed equipaggio della nave italiana, donò al popolo di Grenada una statua in bronzo raffigurante il Cristo degli abissi, attualmente posto sulla banchina del porto di St. George's capitale dell'isola caraibica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m (SV) M/S LA MARSEILLAISE (1949), faktaomfartyg.se
  2. ^ scmncamogli.org - "23-10-1961: Incendio e affondamento della nave passeggeri Bianca C.". URL consultato il 28-03-2012.