Bhima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bhima è un eroico guerriero, la cui storia è narrata nel poema epico del Mahābhārata.

immagine di una marionetta giavanese rappresentante Bhima

Figlio di Kunti e del re Pandu, Bhima è il secondo dei fratelli Pandava; effettivamente, però, egli deve la propria paternità a Vayu (dio del vento), in quanto Pandu, legittimo erede al trono di Bharata, non poteva generare figli a causa di una maledizione.

Essendo figlio del Deva del vento, si distinse dai fratelli per la sua grande statura e la sua forza immensa. Era conosciuto come l'uomo più forte dei tre mondi (paradiso, terra e inferno), ed era rivale di Duryodhana per il titolo di guerriero più abile nell'uso della mazza. Durante i combattimenti gli piaceva usare le sue mani, e difficilmente poteva essere ferito in battaglia. Poteva rovesciare elefanti con un pugno, e causare terremoti semplicemente colpendo la terra con i piedi. Onorabile, anche se avventato e irascibile, Bhima fu uno dei cinque fratelli a cui piaceva combattere, anche durante la giovinezza.

Sposò Draupadi insieme ai suoi fratelli. Visse per un certo periodo nella foresta insieme alla rakshasi Hidimba, che sposò dopo aver ucciso il suo fratello Hidimbi in un duello, e da cui ebbe un figlio, il potente Ghatotkacha.

Bhima è famoso per aver ucciso tutti i 100 principi Kurava (oltre alla maggior parte del loro esercito) durante la guerra di Kurukshetra, adempiendo così ad un voto che aveva pronunciato quando, 13 anni prima, i malvagi cugini avevano ingannato ed umiliato i Pandava e la loro moglie Draupadi.

A volte Bhima viene chiamato Bhimasena perché era potente come un intero sena, cioè un esercito.