Bettina Brentano von Arnim

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando lo scrittore marito di Bettina, vedi Achim von Arnim.
« Amico mio! Sono sola: tutto riposa e il pensiero che sia passato tanto tempo da quando ero con voi mi tiene sveglia. Forse, questo è stato il più grande avvenimento della mia vita; forse è stato il momento più intenso, più beato momento, non ci saranno più giorni altrettanto luminosi, li rifiuterei. »
(Bettina Brentano von Arnim, Lettera a Goethe del 1 agosto 1807)
Bettina Brentano von Arnim

Bettina Brentano von Arnim, nata Elisabeth Catharina Ludovica Magdalena Brentano (Francoforte sul Meno, 4 aprile 1785Berlino, 20 gennaio 1859), fu una scrittrice tedesca, nota soprattutto per essere stata la moglie del più conosciuto Achim von Arnim, uno dei maggiori esponenti del Romanticismo tedesco, e per l'attiva corrispondenza con intellettuali quali Goethe. Dal 1991 al 31 dicembre 2001 il suo ritratto era presente sulle banconote da 5 marchi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di origini comasche, figlia del commerciante P.A.Brentano e di Maximiliane von Laroche, nipote di Sophie La Roche, era la sorella di Clemens Brentano, altro importante scrittore romantico. Bettina trascorse l'infanzia in un convento e quando all'età di vent'anni rientrò a Francoforte si legò affettuosamente alla sorella, che seguì in Baviera ed a Berlino. Nel 1811 sposò Achim von Arnim, giovane e talentuoso scrittore tedesco, ma il suo non fu un matrimonio felice. Fu l'amante di Christoph Martin Wieland e di Goethe, con i quali teneva regolarmente una fitta corrispondenza.

Il rapporto fra Goethe e la famiglia Brentano fu molto intrecciato, basti pensare che il grande scrittore tedesco conobbe e frequentò già la nonna di Bettina, inoltre si innamorò della madre di Bettina e quest'ultima ispirò alcuni tratti e caratteristiche riportate nel celebre Werther.[1] Nel 1835 scrisse Scambi di lettere con una bambina, opera che Goethe stesso apprezzava particolarmente e a cui il grande scrittore francese Honoré de Balzac si ispirò per la creazione del personaggio di Modeste Mignon. Il carteggio è diviso in tre parti: la prima riguarda le lettere scambiate con la madre di Goethe incentrate sull'infanzia e sull'adolescenza del grande scrittore; la seconda parte è costituita dalle lettere di Bettina con Goethe mentre la terza è un vero e proprio diario della Brentano.

Sull'onda dell'enorme successo ricevuto dall'opera, Bettina Brentano pubblicò nel 1840 un romanzo epistolare basato sulla storia di una sua amica suicidatasi per amore, intitolato Die Günderode. Quattro anni dopo uscirà "La corona primaverile di Clemente Brentano", ricco di corrispondenze con il fratello appena defunto. Nel 1843 realizzò il "Libro del re", rivolto a Federico Guglielmo IV di Prussia, che la scrittrice avrebbe voluto convertire a ideali libertari e populisti. Fu anche amica del grande Ludwig van Beethoven, che Goethe come lei molto stimava, conosciuto nel luglio del 1812.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore ceco Milan Kundera ha analizzato nel romanzo Immortalità la complessa figura di Bettina soprattutto soffermandosi sul rapporto con Goethe. Egli sostiene che Bettina avesse in realtà utilizzato Goethe, Wieland, Savigny e lo stesso marito Achim von Arnim per raggiungere la notorietà, come poi è effettivamente accaduto. Il suo interesse per il Socialismo, Marx e la storia delle persecuzioni contro gli Ebrei, secondo Kundera, sarebbe stato soltanto un ennesimo modo per raggiungere la notorietà.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Tagebuch
  • Goethe's Briefwechsel mit einem Kinde
  • Die Günderode
  • Reichsgräfin Gritta von Rattenzuhausbeiuns. Mit ihrer Tochter Gisela
  • Dedié á Spontini
  • Dies Buch gehört dem König
  • Clemens Brentanos Frühlingskranz, aus Jugendbriefen ihm geflochten, wie er selbst schriftlich verlangte
  • Ilius Pamphilius und die Ambrosia
  • An die aufgelöste Preussische National-Versammlung
  • Die Polenbroschüre
  • Gespräche mit Daemonen. Des Königsbuchs zweiter Teil
  • Ilius Pamphilius und die Ambrosia. Briefroman

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.417

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bettina Brentano, una biografia romantica, a cura di Gisela Dischner, La Tartaruga, Milano 1980
  • B.Allason, Bettina Brentano, Bari, 1927
  • Christa Wolf, "Bettina Brentano: una donna di cinquant'anni" in "Pini e sabbia del Brandeburgo", e/o, Roma, 1990
  • Vanda Peretta, "Günderode", Bulzoni, Roma, 1983

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 7386152 LCCN: n50001544