Beta Motor

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Betamotor
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1948 a Firenze
Sede principale Rignano sull'Arno
Settore Casa motociclistica
Prodotti Motociclette
Utile netto fatturato di 44,5 Mil. di Euro
Dipendenti 111
Sito web www.betamotor.com

Betamotor è una casa motociclistica italiana con sede a Rignano sull'Arno in provincia di Firenze a circa 20 km dal capoluogo, particolarmente rinomata per le moto da trial, specialità nella quale vanta la conquista di 13 titoli mondiali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1904 il meccanico Giuseppe Bianchi aprì a Firenze una piccola officina-negozio per la riparazione e la vendita di velocipedi, in seguito divenuta la Società Giuseppe Bianchi che si dedicò alla produzione di biciclette fino al secondo dopoguerra. Nella seconda metà degli anni quaranta, l'azienda assume una connotazione industriale e adotta, nel 1951, il marchio Beta, acronimo formato dalle iniziali dei soci, Bianchi Enzo e Tosi Arrigo).

Beta 160 Vulcano Sport del 1955.

La prima esperienza motoristica della Giuseppe Bianchi fu il velomotore del 1948, ovvero un motore ausiliario montato su un telaio da bicicletta che trasmetteva il moto per mezzo di un rullo di gomma. Nel 1950 venne decisa la produzione di una motoleggera, con il marchio Ital, spinta da un monocilindrico due tempi 125 cm³ costruito dalla britannica JAP.[1] L'anno successivo, adottato il marchio Beta, il motore fu sostituito (a causa della sua scarsa affidabilità) con il tedesco JLO.

Dal 1952 Beta comincia a costruire i motori in proprio: primo modello con il motore costruito "in casa" è la Vulcano 160, cui seguiranno la MT 175 (destinata alle granfondo come la Milano-Taranto), la quattro tempi Titano 175 e la due tempi Urano 125, cui si affiancheranno diversi ciclomotori.

Ripresasi dall'alluvione che colpì Firenze nel 1966 (nella quale lo stabilimento venne danneggiato e l'archivio distrutto), la Beta concentrerà la propria produzione sui ciclomotori.

Beta Camoscio del 1973.

Dal 1970 l’Azienda intraprende sempre di più la strada della specializzazione fuoristradistica con le moto da cross, da regolarità e da trial che ancor oggi caratterizzano quasi totalmente la sua produzione.

Tredici titoli Mondiali campeggiano nell’albo d’oro della casa fiorentina, nelle specialità outdoor ed indoor, tutti nel trial. Per essa hanno corso e vinto campioni del calibro di Jordi Tarres e Dougie Lampkin.

Nel 1972 avviene lo spostamento della produzione da Firenze a Rignano sull'Arno. In questa sede la Casa dispone di una propria pista fuoristrada di prova per il collaudo delle moto. A partire dagli anni '70-80 la Beta sviluppa la costruzione delle sue moto nel settore del trial e in seguito crea versioni da enduro, supermotard, motoalpinismo e scooter come l'Ark.

Nel 1997, 1998 e 1999 la Beta riuscì a conquistare il primo titolo nei campionati di Trial. Dal 2010 l'azienda ha fatto un passo di qualità iniziando a produrre un proprio motore per modelli a quattro tempi, che invece prima era comprato dall'austriaca KTM.

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

Modelli RR[modifica | modifica wikitesto]

Un Beta RR 50 Enduro.

Il gruppo Beta RR è per enduro e supermotard e comprende:

  • RR 50 cm³ 2t Enduro / Enduro Standard / Enduro Factory / Motard / Motard Standard / Motard Track
  • RR 250 cm³ 2t Enduro / Enduro Factory
  • RR 300 cm³ 2t Enduro / Enduro Factory
  • RR 125 cm³ 4t Enduro / Enduro LC / Motard / Motard LC
  • RR 350 cm³ 4t Enduro / Enduro Factory
  • RR 400 cm³ 4t Enduro / Enduro Factory / Motard
  • RR 450 cm³ 4t Enduro / Enduro Factory / Motard
  • RR 498 cm³ 4t Enduro / Enduro Factory
  • RR 520 cm³ 4t Motard
  • RR Country 450 cm³ 4t Cross

Oltre a questi vi è anche un modello RE

  • RE 125 cm³ 4t Enduro

Modelli Urban[modifica | modifica wikitesto]

Una Beta M4.

Questi modelli comprendono veicoli simili a supermotard, adatti per la città, con sella bassa e grande maneggevolezza, e sono:

  • Urban 125 / 125 Special (125 cm³)
  • Urban 200 / 200 Special (200 cm³)

Oltre a questi vi è anche un modello M4

  • M4 4T(motore di circa 400 cm³ ma di soli 25kw di potenza)

Modelli Minicross[modifica | modifica wikitesto]

  • R 10 50 cm³ 2t
  • R 12 50 cm³ 2t
  • R 150 50 cm³ 4t

Modelli ALP[modifica | modifica wikitesto]

Una Beta da motoalpinismo.

La linea ALP comprende delle moto ibride omologate che possono essere utilizzate come enduro e/o enduro stradale, poi smontando la sella e la plastica di rialzo sul serbatoio diventa una trial. Esistono:

  • ALP 125 cm³ 4t
  • ALP 200 cm³ 4t
  • ALP 4.0 (350 cm³) 4t

Modelli EVO[modifica | modifica wikitesto]

Una Beta REV.

I passati modelli Beta REV, dal 2008 vengono rimpiazzati con i Beta EVO, anch'essi esclusivamente da Trial, con predisposizione da gara, e includono:

  • Minitrial 50 cm³ 2t
  • EVO 80 cm³ 2t
  • EVO 80 cm³ Junior 2t
  • EVO 125 cm³ 2t / EVO Factory 2t 125 cm³
  • EVO 200 cm³ 2t
  • EVO 250 cm³ 2t / EVO Factory 2t 250 cm³
  • EVO 300 cm³ 2t / EVO Factory 2t 300 cm³
  • EVO 250 cm³ 4t
  • EVO 300 cm³ 4t

Modelli ARK[modifica | modifica wikitesto]

I modelli ARK sono scooter:

  • ARK AC/LC Razor 50 cm³ 2t
  • ARK AC/LC Factory 50 cm³ 2t
  • ARK AC/LC One 50 cm³ 2t
  • ARK AC/LC Paddock 50 cm³ 2t
  • ARK AC/LC Tribe 50 cm³ 2t
  • KTM ARK AC/LC 50 cm³ 2t

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Colombo, La moto del nonno, Motociclismo d'Epoca - 1/2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]