La Bessa
La Bessa è il nome che identifica una specifica zona del Piemonte in provincia di Biella.
Nell'antichità conosciuta come in ager vercellensis), è caratterizzata da uno straordinario paesaggio tipicamente antropizzato: la gran parte del suo territorio - alcuni chilometri quadrati - è ricoperta da cumuli di sassi deposti dall'opera dell'uomo.
Territorialmente parte della valle dell'Elvo, costituisce i resti di un'antica miniera d'oro che viene fatta risalire - secondo le datazioni ufficiali fornite dall'ente Riserva Naturale Speciale della Bessa, di cui il comprensorio fa parte - alla romanità; secondo taluni studiosi invece le origini del luogo datano al secondo millennio a.C.
Indice |
[modifica] Storia
| La leggenda della Bessa |
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Secondo un'antica leggenda, gli antichi romani sfruttarono come schiavi gli abitanti dell'attuale territorio di Cerrione al fine di raccogliere l'oro presente nella Bessa. Ma venne il giorno in cui, stanchi di non essere pagati, gli schiavi iniziarono a prelevare giorno per giorno parte del raccolto d'oro fatto per i romani. Gli schiavi fusero poi l'oro prelevato per creare una statuetta a forma di cavallo. Tale statuetta sarebbe ancora nascosta in mezzo alle pietraie della Bessa. |
Il giacimento aurifero della Bessa si formò per erosione e risedimentazione, da parte di corsi d'acqua, dei depositi morenici ricchi di oro trasportati dall'espansione dei ghiacciai valdostani avvenuta a partire da 1 milione di anni fa; contemporaneamente furono liberati dai detriti i grandi massi erratici che ora costellano a centinaia il territorio del parco.
La presenza su molti di questi massi di incisioni rupestri prevalentemente a forma di coppella attesta una intensa frequentazione protostorica dell'area che, a partire dal V/IV secolo a.C., si ritiene fosse controllata dai Salassi.
Dopo sanguinose battaglie l'oro della Bessa cadde, tra il 143 ed il 140 a.C., nelle mani delle legioni romane di Appio Claudio e l'estrazione fu affidata ai pubblicani, gli imprenditori dell'epoca, che impiegarono nei lavori fino a 5000 uomini contemporaneamente. Non è nota la durata del periodo di sfruttamento sappiamo però dallo storico Strabone che, nella seconda metà del I secolo a.C., le miniere erano già state abbandonate (o più probabilmente esaurite) e l'oro di Roma proveniva ormai in massima parte dall'Iberia e dalla Gallia.
[modifica] Galleria di immagini
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Il Castelliere di Mongrando, un enigmatico monumento di epoca preromana
[modifica] Voci correlate
- Baragge - Bessa - Area attrezzata Brich Zumaglia - Mont Prève
- Elenco delle riserve naturali regionali italiane
- Museo dell'Oro e della Bessa