Berserk Prototype

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Berserk
manga
Il volumetto contenente Berserk Prototype
Il volumetto contenente Berserk Prototype
Titolo originale Berserk
Autore Kentaro Miura
Editore Hakusensha
1ª edizione 1988
Tankobon unico (appendice)
Pagine 48
Editore it. Panini ComicsPlanet Manga
1ª edizione it. Luglio 2000
Tankobon it. unico (appendice)
Genere
Cronologia
  1. Berserk
  2. Berserk

Berserk the Prototype è un manga autoconclusivo scritto da Kentaro Miura nel 1988 quando era ancora uno studente universitario. Si tratta di un racconto di 48 pagine che tratta le vicende di Guts, un antesignano del protagonista di Berserk. L'opera fu inviata per il concorso della Scuola di Manga Comi alla casa Hakusensha, i quali capirono subito che l'autore, seppur inesperto, era dotato di un grande talento.

La trama è lineare (villaggio-mostro-scontro) ma già getta le basi per un racconto medio-lungo, introducendo diversi interrogativi ripresi poi con le dovute modifiche nella serie regolare.

Già da questo prototipo, traspare l’interesse di Miura per la mitologia induista presente anche nel Berserk moderno, probabilmente chiave risolutiva di alcuni misteri ancora irrisolti.

[modifica] Trama

Un uomo si trova a vagabondare in un villaggio sperduto fra le montagne dove giacciono degli scheletri di uomini impalati, mentre in lontananza un carro e' assalito da banditi. Una giovane ragazza di nome Frika viene assalita da alcuni briganti che tentano di violentarla. La ragazza è immobile a terra e piange disperata, finché l'uomo misterioso non compare dietro i banditi e li trafigge con delle frecce, per poi tagliarne uno con la sua enorme spada. L'intento dell'uomo era quello di razziare i resti del carro e dei briganti, ma trova nulla e, dato che è molto affamato, accetta di riportare Frika al suo villaggio in cambio di cibo. Arrivati al villaggio tutti riabbracciano Frika e parlano all'uomo, il cui nome è Guts, di Vlad l'impalatore, che è il Granduca del loro Paese e che è impazzito dopo la fine della guerra; fa condurre alcune fanciulle che si trovano nel suo feudo a palazzo in teoria come domestiche, in realtà per poi impalarle e Frika avrebbe dovuto essere una di loro. Gli abitanti del villaggio chiedono a Guts di uccidere Vlad per loro, ma Guts rifiuta e se ne va, subendo il disappunto del suo compagno di viaggio elfo Puck.

Guts incontra un'ultima volta Frika che gli chiede un ricordo e lui le regala la benda che ha sull'occhio; ma quando sta per riprendere la sua strada, Guts si accorge che Frika viene portata al castello di Vlad e, vedendo il simbolo sulla carrozza di costui, decide di seguirla al fine di giungere nella sua tenuta. Una volta lì, Guts attacca con la balestra il Granduca Vlad, il quale non fa una grinza e mostra la sua natura di non umano e attacca con violenza Guts. La controffensiva di quest'ultimo è tuttavia letale per Vlad, infatti prima un colpo di cannone (celato nel braccio destro) e poi un fendente micidiale uccidono il ferale demone. Sul punto di morte Vlad osserva che sul petto di Guts è impresso il marchio dei sacrificati a Varna, il Dio supremo dell'Oscurità.

Così alla fine Guts riaccompagna a casa Frika e può finalmente riprendere il suo viaggio per vendicare la madre morta.

[modifica] Voci correlate

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