Berserk (manga)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
| Copertina del numero 61 | |
| Titolo originale | Berserk |
| Autore | Kentaro Miura |
| Editore | Hakusensha |
| 1ª edizione | 1989 |
| Collana 1ª ed. | Young Animal |
| Tankōbon | 33 (in corso) |
| Editore it. | Panini Comics – Planet Manga |
| 1ª edizione it. | 1996 |
| Tankōbon it. | 66 (in corso) |
| Lettura it. | sx-dx |
| Genere | |
| Cronologia | |
|
|
| Gatsu come appare nell'anime | |
| Titolo originale | Kenpū Denki Berserk |
| Autore | Kentaro Miura |
| Regia | Naohito Takahashi |
| Character design | Yoshihiko Umakoshi |
| Studio |
|
| Musiche | Susumu Hirasawa |
| Reti | |
| 1ª TV | 7 ottobre 1997 – 31 marzo 1998 |
| Episodi | 25 (completa) |
| Durata ep. | 25' |
| Reti italiane | |
| Oriental Light and Magic / VAP | |
Berserk (ベルセルク Beruseruku?) è un manga scritto ed illustrato da Kentaro Miura. In Italia è pubblicato dalla Panini Comics: la prima edizione italiana risale all'agosto 1996 ed in seguito sono state pubblicate diverse ristampe che portano il nome di Berserk Collection e Maximum Berserk. Il successo di questo manga ha portato anche alla realizzazione di una serie anime per la televisione.
Le vicende si centrano su Gatsu, un guerriero maledetto costretto a vagare senza sosta per sopravvivere e trovare vendetta. La storia, inizialmente horror ma via via arricchita di elementi del genere fantasy, esplora il meglio ed il peggio della natura umana. Le tematiche principali sono l'illusorietà del libero arbitrio, il destino dell'uomo, l'istinto di conservazione, l'onnipresenza del male. Tanto l'anime quanto il manga sono noti per la grande violenza delle scene.
[modifica] Trama
| Per approfondire, vedi la voce Capitoli di Berserk. |
Il protagonista è Gatsu detto il "guerriero nero". Gatsu nasce dal corpo di una donna morta, impiccata ad un albero a seguito di una razzia, cadendo a terra ai piedi dello stesso albero («emise il suo primo vagito in un misto di fango e liquido amniotico»).
Quando una compagnia di mercenari passa di lì decide di evitarlo, ritenendolo un presagio di sventura, ma Sys, la donna del capitano di ventura Gambino, che aveva appena perso il suo vero figlio, lo prende con sé.
Gatsu viene così allevato in una compagnia mercenaria, dove viene iniziato dallo stesso Gambino al combattimento e alla guerra fin dalla tenera età, affinando la sua tecnica ed allenandosi sempre con armi troppo grandi per lui. Ma ben presto Gatsu deve soffrire nuovamente la perdita della madre dopo la morte di Sys per peste; Gambino, addolorato dalla perdita della compagna, sviluppa un crescente odio per Gatsu, al quale imputa la morte, e arriva a tentare di ucciderlo nel sonno. Gatsu però si accorge di essere attaccato e riesce difendersi, ma quando Gambino si getta su di lui per dargli il colpo di grazia, senza volerlo, lo trafigge al collo, uccidendolo.
I compagni del campo, credendo che sia stato Gatsu ad assalire Gambino, lo inseguono per ucciderlo ma nella fuga, colpito da una freccia, cade in uno strapiombo ed i mercenari lo credono morto.
Gatsu invece sopravvive e viene ancora una volta salvato da una squadra mercenaria di passaggio alla quale si unisce per sopravvivere; nei quattro anni successivi continuerà a combattere e ad uccidere nemici nelle guerre che dividono il paese, affinando sempre di più le sue abilità.
La sua vita cambierà con l'incontro di Grifis e della sua Squadra dei Falchi. Grifis è un individuo particolare; dotato di eccezionali capacità di combattimento e di comando, guida un gruppo di alcune centinaia di uomini, la Squadra dei Falchi, nella quale gode di assoluta fiducia e fedeltà. Il suo sogno è quello di riuscire a conquistare un giorno un regno e chiunque lo incontri non può fare a meno di rimanerne affascinato e di seguirlo, anche nella speranza che aiutandolo un giorno anche i propri sogni possano realizzarsi.
Alcuni mercenari della Squadra dei Falchi decidono di attaccare Gatsu per derubarlo, ma questi riesce senza alcuna difficoltà a batterli. Interviene allora Grifis che grazie alle proprie abilità di combattimento riesce a ferirlo gravemente e a farlo svenire.
Due giorni dopo, al suo risveglio, Gatsu sfida nuovamente Grifis mettendo in palio la propria libertà ma, sconfitto, cede alla volontà di Grifis ed entra a far parte della Squadra dei Falchi. Fa quindi la conoscenza dei membri più importanti della squadra: Caska, Judo, Pipin, Kolcas e Rickert.
La Squadra dei Falchi viene quindi arruolata dal regno di Midland nella Guerra dei cent'anni contro il vicino regno di Tuder; di vittoria in vittoria inizia ad acquistare potenza ed influenza, oltre che la fama di invincibile. Grifis viene anche fatto nobile, e comincia a mettere gli occhi su Charlotte, la principessa di Midland; sposare lei sarebbe il modo più veloce per diventare un re. Alla fine la Squadra dei Falchi riesce a riconquistare la fortezza di Dordrey, situata al confine tra il regno di Midland ed il regno di Tuder, e a mettere fine alla guerra; Gatsu allora realizza di non volere più rimanere imprigionato nella mediocrità dei suoi compagni e all'ombra di Grifis e lascia la squadra in cerca della propria identità. Grifis è sconvolto per l'abbandono di Gatsu tanto da rovinarsi da solo: volendo accelerare i tempi va a trovare la principessa Charlotte e fa l'amore con lei. Viene però scoperto, ed il re, che ama di un amore incestuoso la figlia, infuriato lo fa imprigionare. Le torture subite per un anno intero gli costano i tendini e la lingua. Nel frattempo la Squadra viene radunata con l'inganno per essere sterminata, ma grazie alla guida di Caska, luogotenente di Grifis, una parte di loro si salva.
Gatsu, lontano ed all'oscuro di tutto questo, viaggia per un anno, cercando avversari sempre più forti da sfidare. Alla fine di quest'anno scopre che una banda di guerrieri prezzolati sta dando la caccia ad una squadra di banditi che capisce essere la Squadra dei Falchi, ed appena tornato dai suoi amici apprende la notizia dello sbando della squadra e della prigionia di Grifis. Con il suo aiuto riescono a liberarlo dalle prigioni del re di Midland.
Grifis però capisce che il suo sogno è finito per sempre e, preso dalla disperazione, tenta il suicidio. Tuttavia, tramite il Bejelit riesce accidentalmente ad evocare la Mano di Dio durante un'eclissi e, poiché quello che possiede è il Bejelit rosso, essi gli propongono di risorgere come loro quinto membro, ottenendo poteri divini in cambio del sacrificio delle cose a cui tiene di più, cioè la Squadra dei Falchi. Grifis acconsente, e rinasce come Phemt, le Ali delle Tenebre.
Comincia così il massacro della Squadra dei Falchi: mostri e spiriti, evocati dalle tenebre, accorrono all'eclisse ed iniziano a cibarsi dei corpi dei membri della squara dopo averli orribilmente dilaniati; solo Gatsu, Caska e Rickert (che non era presente al sacrificio), grazie al misterioso Cavaliere del teschio, riescono a sfuggire all'eclissi ed alla carneficina. Gatsu però nella lotta ha perso il braccio e un occhio, mentre Caska perde la ragione a causa della violenza sessuale subita dal neo arcidemone Phemt. L'embrione che cresceva dentro Caska, frutto della sua unione con Gatsu, viene maledetto a causa del "prematuro contatto con il male" e si trasforma in un essere deforme.
Comincia così, dopo questo lungo flashback, la narrazione della storia di Gatsu, della sua vendetta contro Phemt e la Mano di Dio, accompagnato dall'inseparabile Ammazzadraghi, la sua spada gigantesca. Nella sua furia Gatsu darà la caccia agli Apostoli, esseri che come Grifis hanno sacrificato una parte della loro vita in cambio di un'esistenza sovrumana, ed incontrerà personaggi come Pak, Farnese, Serpico, Isidoro e Shilke, in viaggio alla ricerca del compimento di una vendetta che appare impossibile per un semplice uomo.
Proprio per questo, nel prosieguo del manga Gatsu entrerà in possesso di un artefatto dei nani custodito dalla strega Flora, maestra di Shilke, l'armatura del Berserk che consentirà sì a Gatsu di superare i limiti propri della sua natura di essere umano, ma a prezzo di sacrificare tutto sé stesso. Ne sa qualcosa il Cavaliere del teschio, l'antico possessore dell'armatura. Nonostante tutto, sia Gatsu sia Shilke credono di poter controllare il grande potere dell'armatura così che il destino di Gatsu possa essere diverso da quello del Cavaliere del teschio.
[modifica] Personaggi
| Per approfondire, vedi la voce Personaggi di Berserk. |
[modifica] Oggetti
[modifica] Bejelit
Il bejelit (o behelit) è una sorta di ciondolo magico che ha il potere di evocare la Mano di Dio. Ha le fattezze di un uovo, sulla cui superficie spuntano due occhi, un naso e una bocca, disposti "a casaccio" come in un quadro cubista. A questo proposito, nella storia si fa riferimento a lui come ad un vero e proprio essere vivente, tant'è vero che, nonostante abbia la consistenza della pietra, in più di un'occasione sembra che muova un occhio a fissare uno dei protagonisti.
In particolari condizioni, che contemplano sia aspetti oggettivi come il verificarsi di particolari fenomeni astronomici, sia aspetti soggettivi inerenti allo stato psicologico del possessore, è possibile richiamarne il potere di evocare i cinque arcidemoni che compongono la Mano di Dio. Sembra comunque che i Bejelit tendano ad entrare in possesso delle persone che in seguito li useranno; per questo motivo chi non è destinato ad utilizzare un Bejelit, per quanto stretto lo tenga a sè, finirà per perderlo, mentre chi ne sfrutterà il potere non avrà modo di disfarsene.
Solitamente è di colore verde acqua e conferisce a chi lo possiede la facoltà di diventare un apostolo della Mano di Dio, ossia un loro luogotenente sulla terra. Ne esiste tuttavia anche una più rara e potente versione di colore rosso, come quello di cui è entrato in possesso Grifis, che dà la facoltà di diventare membro integrante della stessa Mano di Dio.
Il Cavaliere del Teschio è alla ricerca dei Bejelit, come è possibile vedere nella cerimonia di reincarnazione di Grifis, durante la quale questo personaggio mangia letteralmente uno di questi oggetti. In seguito viene mostrato il perché di questa azione: ingoiando la lama della sua spada (o almeno pare che venga ingoiata) egli gli conferisce il potere di aprire un varco tra gli strati dell'esistenza; la lama assume le fattezze di un bejelit, ricoprendosi di nasi, bocche e occhi pur mantenendo la forma generica di una spada.
Il nome bejelit deriva da Berith, il nome siriaco di un Granduca dell'Inferno; graficamente, invece, ricorda la "configurazione del lamento", usata in Hellraiser per evocare i Cenobiti.
[modifica] Il manga
Il primo lavoro di Miura su quello che sarebbe diventato Berserk risale al 1988 ed è un numero zero di 48 pagine (Intitolato in Italia Berserk the Prototype) che vinse un premio alla Scuola di Manga Comi, dove era all'epoca iscritto. L'anno seguente venne pubblicato il primo volume del manga. Tre altri volumi apparvero prima che venisse serializzato su Young Animal nel 1992, e nuovi episodi vengono tuttora pubblicati sull'edizione bisettimanale (ogni secondo e quarto Venerdì del mese). Ogni due anni in Giappone viene pubblicato un volume dalla Jets Comics che raccoglie da 8 a 11 capitoli della storia. In Italia è pubblicato dalla Planet Manga, tutti i volumi pubblicati in Giappone sono stati tradotti.
Finora sono stati pubblicati 33 Tankōbon (66 volumi nella prima edizione italiana, 33 nelle due seguenti). Il flashback è finito, viene narrato il presente: Gatsu ha dei nuovi compagni, la vicenda è in via di risoluzione, il manga ha assunto molti elementi del fantasy più classico, si avvicina il momento dell'Apocalisse.
L'ordine della narrazione non è rigorosamente cronologico. Viene presentato al lettore inizialmente Gatsu, il "guerriero nero", e lo scontro che questi ha con il Conte, un apostolo: uno di quelli trasformati in mostri dalla Mano di Dio. Solo dopo questo episodio è raccontato in un lunghissimo flashback il passato di Gatsu: nato dal ventre di una donna impiccata, suo "padre" Gambino, Grifis e la Squadra dei Falchi, il sacrificio.
Il manga è stato pubblicato nei seguenti paesi:
Francia: Samourai Editions Glénat
Italia: Panini Comics
Corea del Sud: Daiwon
Germania: Planet Manga
Cina: Tongli Publishing
Stati Uniti: Dark Horse Comics
Brasile: Panini Comics
[modifica] L'anime
| « L' uomo si illude di essere il fautore della propria vita, ma esistono elementi superiori che guidano e controllano il destino di ognuno di noi... ... chiamatele forze sovrannaturali oppure intervento divino, ciò che è certo è che le nostre azioni non sono il risultato del libero arbitrio... » | |
|
(Prologo)
|
L'anime tratto da Berserk conta 25 episodi di durata standard (ovvero intorno ai 25 minuti) ed è stato trasmesso in Giappone dalla Nippon Television (NTV), dal 7 ottobre 1997 al 31 marzo 1998. La produzione è della VAP, con animazioni Oriental Light and Magic; la regia è di Naohiko Takahashi, il character design di Yoshihiko Umakoshi e le musiche di Susumu Hirasawa. Come il manga, la serie televisiva parte dal presente di Gatsu, ma in un contesto differente dal manga, per continuare poi (già dal termine del primo episodio) con un lungo flashback, che si incentra però esclusivamente sulle vicende della Squadra dei Falchi, eliminando quasi tutta l'infanzia del protagonista, fino ai terribili momenti dell'Eclissi. Rispetto al manga sono stati eliminati i personaggi del Cavaliere del Teschio e dell'elfo Pak, la cui mancanza, in particolare, rende ancora più cupa la serie televisiva: i toni tetri della versione a fumetti erano infatti di tanto in tanto smorzati da questo brioso (e spesso provvidenziale) accompagnatore.
In Italia l'anime di Berserk è andato in onda su Italia Uno tra il 2001 ed il 2002, in collocazione notturna; la sua programmazione senza censure ha suscitato l'incredulità del pubblico degli appassionati, abituati ai pesanti adattamenti in genere riservati alle serie animate provenienti dal Giappone.
Nonostante tutto, le critiche mosse all'edizione italiana di Berserk, adattata e doppiata dalla Merak Film di Milano e pubblicata in dvd da Yamato Video, sono state molte: nel mirino del pubblico soprattutto le voci, spesso giudicate inadatte, e le traduzioni, inutilmente didascaliche e ridondanti, ed in misura minore l'adattamento dei nomi. Per quanto riguarda questi ultimi, i nomi giapponesi in katakana sono stati traslitterati in senso anglofono (l'ambientazione della serie evoca un medioevo "europeo" e gli adattatori hanno ritenuto che una simile traslitterazione meglio si addicesse ai personaggi): GA-TSU, che rimane Gatsu nell'edizione Panini Comics, diventa Guts in quasi tutto il mondo (compresa la copertina giapponese della colonna sonora originale), e trasformato in Gaz. KYA-SU-KA rimane Caska, mentre GU-RI-FI-SU (Grifis) diventa, come in altre parti del mondo, Griffith, considerando SU come la trascrizione giapponese del gruppo th. Un problema del genere si presenta anche nella versione Panini Comics del fumetto, in cui l'elfo PA-KU non viene chiamato, come in molti Paesi, Puck, ma Pak.
La serie televisiva è stata raccolta in 13 videocassette e poi in 5 dvd da Yamato Video, nell'edizione Mediaset.
Ad inizio 2006 la serie è stata ritrasmessa dal circuito 7 Gold.
All'estero l'anime è stato pubblicato in:
Stati Uniti: Media Blasters
Francia: Manga Distribution
Germania: Panini Video
Spagna: Jonu Media
Corea del Sud: Mania Entertainment
Australia: Madman Entertainment
Nuova Zelanda: Madman Entertainment
Cina: Catalyst Logic
Thailandia: Tiga
[modifica] Titoli degli episodi
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
- Il cavaliere delle tenebre
- L'armata dei Falchi
- Il primo attacco
- Una ferita del passato
- La tattica vincente
- Zod l'Invincibile
- Una breve pausa
- Il complotto
- L'attentato
- Il valore dell'amicizia
- La battaglia
- Il tormento di Caska
- Agguato nella foresta
- La confessione di Gaz
- La battaglia decisiva
- La vittoria
- Momento di gloria
- La messinscena
- La partenza
- Il ricongiungimento
- La confessione
- La liberazione di Griffith
- L'eclissi
- Il sacrificio
- L'ora decisiva
[modifica] Sigle dell'anime
La canzone che viene utilizzata come sigla di testa dell'anime Berserk si intitola Tell me Why, del gruppo giapponese PENPALS. La sigla di coda si intitola, invece, Waiting so long, scritta e cantata dal duo Silver Fins.
[modifica] Voci correlate
- Berserkr Antichi guerrieri vichinghi
- Berserk Prototype
[modifica] Videogiochi
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
| BERSERK | |
|---|---|
| Personaggi | Gatsu • Grifis • Caska • Zodd • Cavaliere del Teschio • Gambino • Judo • Il Conte • Re delle Midlands • Pipin • Kolcas • Rickert • Lucine • Wiald • Yulius • Phos • Bascon • Adon • Godor • Slan • Koca |
| Manga | Berserk • Berserk Prototype |
| Anime | Episodi di Berserk |
| Videogiochi | Sword of the Berserk • Berserk (ps2) |


