Bernardo Zamagna

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Bernardo Zamagna (Ragusa, 5 novembre 1735Ragusa, 20 aprile 1820) è stato un teologo e poeta dalmata è stato un prete dell'ordine dominicano e un predicatore nato nella storica famiglia nobiliare Ragusea dei Zamagna..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato in un istituto di Gesuiti, a diciott'anni si trasferì a Roma per studiare ed iniziare il suo noviziato a Sant'Andrea al Quirinale. Al termine dei primi due anni di studio prese i voti e continuò a studiare sotto gli insegnanti ragusani Raimondo Cunich e Ruggiero Giuseppe Boscovich. Dopo aver concluso i suoi studi a Roma, andò a vivere a Siena.

Poeta e scienziato con una passione per l'astronomia, a soli vent'anni pubblicò un poema in latino "De aucupio accipitris" (La caccia dello sparviero), presto ripubblicato in Germania. In seguito tradusse in latino l'Odissea nel 1777 ("Homeri Odyssea Latinis Versibus Expressa"), questa edizione fu dedicata, con una lunga lettera di esametri latini, al Granduca Pietro Leopoldo di Toscana, alla corte del quale Zamagna era stato spedito dal Senato di Ragusa.

Scrisse anche dei commentari a Esiodo e Teocrito (Parma 1768), Catullo, Tibullo e Properzio. Rifiutò la cattedra di greco all'università di Milano, offertagli da Maria Teresa d'Austria. Ritornò invece a Ragusa (Croazia) nel 1783, dove morì il 20 aprile del 1820.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Ciampaglia, Giuseppe: "La Navis Aeria di padre Bernardo Zamagna". La Strenna dei Romanisti del 2007. Casa Editrice RomaAmor, Roma 2007

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