Bernard Quatermass

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Bernard Quatermass
Bernard Quatermass nell'interpretazione di Brian Donlevy per il film I vampiri dello spazio
Bernard Quatermass nell'interpretazione di Brian Donlevy per il film I vampiri dello spazio
Lingua orig. Inglese
Autore Nigel Kneale
1ª app. in The Quatermass Experiment (1953)
Ultima app. in The Quatermass Experiment (2005)
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
app. it. in L'astronave atomica del dottor Quatermass (1955)
Interpretato da
Voce italiana Ivo Garrani (1955)
Specie umano
Sesso Maschio

Il dottor Bernard Quatermass è uno scienziato immaginario ideato da Nigel Kneale nel 1953 per la televisione britannica, protagonista di quattro miniserie televisive, di quattro romanzi di fantascienza tratti dalle sceneggiature delle medesime, di tre film cinematografici remake delle stesse serie televisive, di un film per la tv e di un radiodramma.

Descrizione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il dottor Bernard Quatermass è un brillante e stimato scienziato britannico. Spesso lavora per conto del governo. Grazie alla sua eccezionale preparazione scientifica, alle sue brillanti intuizioni e al suo coraggio, Quatermass salva in più occasioni il mondo dalla distruzione.

Bernard Quatermass non ha un preciso aspetto fisico, essendo stato impersonato da così tanti attori di fisionomia differente tra loro e di età variabile. Si tratta di un uomo di mezza età, rappresentato con i baffi e l'aspetto elegante nei primi episodi, divenendo un professore anziano, trasandato e con la barba nella versione cinematografica di Quatermass II, L'astronave degli esseri perduti (Quatermass 2) e nella successiva serie degli anni settanta, Quatermass conclusion: la Terra esplode (Quatermass).

Delle origini di Quatermass, nei film e nelle serie televisive in cui appare, è detto davvero poco. In The Quatermass Experiment, si lamenta che avrebbe potuto proseguire la sua carriera originale di "mappatura dei tropici".[1] Nel radiodramma del 1996 The Quatermass Memoirs, viene rivelato che il professor Quatermass venne inizialmente coinvolto negli esperimenti missilistici degli anni trenta, e che sua moglie morì in giovane età.[2] Il prequel mai realizzato Quatermass in the Third Reich, concepito da Kneale a fine anni novanta, avrebbe visto Quatermass viaggiare nella Germania nazista durante le Olimpiadi del 1936 e collaborare con Wernher von Braun al programma missilistico tedesco, prima di aiutare un giovane ebreo rifugiato a scappare dal paese. Secondo The Quatermass Memoirs, durante la seconda guerra mondiale Quatermass condusse un lavoro segreto per l'esercito britannico, di cui lui in seguito rifiuterà di parlare.[2]

Dal 1953 Quatermass è a capo del British Experimental Rocket Group, che ha in programma il lancio di un missile nello spazio con a bordo degli astronauti dalla base di Tarooma, in Australia. Benché Quatermass lanci con successo un equipaggio di tre uomini, il razzo supera di gran lunga l'orbita prevista e si schianta al suolo a Londra.[1] Solamente un componente dell'equipaggio sopravvive, Victor Carroon, ma una presenza aliena, dopo aver assorbito gli altri membri dell'equipaggio, si impossessa di lui, costringendo Quatermass a distruggerlo nell'Abbazia di Westminster.[3]

Nonostante ciò, Quatermass continua nel suo programma spaziale e in Quatermass II (1955), sta attivamente pianificando di stabilire delle basi lunari.[4] In questo capitolo della saga, possiamo incontrare la figlia del professore, Paula Quatermass, che lavora come assistente nel Rocket Group, ma non c'è traccia di una moglie o di altri figli. Nel quarto episodio della saga, Quatermass accenna al fatto che non ha mai raggiunto il venticinquestimo anniversario di matrimonio, il che si accorda con quanto affermato successivamente in The Quatermass Memoirs, riguardo alla prematura scomparsa della moglie.[5]

All'inizio della terza serie televisiva, Quatermass and the Pit (1958–59), scopriamo che il Rocket Group di Quatermass ha subito dei tagli economici ed è stato posto sotto il controllo militare, con grande disappunto da parte del professore.[6] Il comando viene affidato al Colonnello Breen e Quatermass capisce di stare per essere estromesso: comunque, alla fine di questo capitolo della serie, Breen muore, Quatermass salva il mondo e Londra è nel caos.[7]

Non è chiaro che cosa accada al Rocket Group immediatamente dopo ciò: nel successivo capitolo di Quatermass che appare sullo schermo, Quatermass conclusion: la Terra esplode del 1979, Quatermass si è da tempo ritirato, andando a vivere nelle Highlands scozzesi. È da poco divenuto il tutore della sua nipote adolescente, Hettie, dopo che i genitori sono morti in un incidente automobilistico in Germania.[8] Dopo che Hettie scappa di casa, Quatermass va a Londra per cercarla e si imbatte in una società distopica. Quatermass e lo scienziato Joe Kapp comprendono che una forza aliena sta causando una crisi della società e Quatermass elabora un piano per indurre gli intrusi a non far esplodere un ordigno nucleare. Quatermass stesso preme il bottone per detonare la bomba con l'aiuto di Hettie ed entrambi vengono annientati dall'esplosione, salvando così il pianeta.[9]

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

In televisione Bernard Quatermass è stato interpretato da cinque attori differenti, uno per ogni capitolo televisivo. Al cinema è stato impersonato da altri due attori, uno dei quali ha portato il personaggio anche alla radio.

Il primo attore ad impersonare lo scienziato inglese è stato Reginald Tate, nella prima miniserie The Quatermass Experiment (1953). Tate avrebbe dovuto riprendere il personaggio nella successiva serie Quatermass II, ma morì improvvisamente per un attacco cardiaco il 23 agosto 1955, meno di un mese prima l'inizio delle riprese. L'attore fu così sostituito da John Robinson.

Per la terza volta l'interprete del professor Quatermass venne cambiato nel successivo capitolo televisivo della saga, Quatermass and the Pit (1958-1959), la parte venne infatti affidata ad André Morell. Il quarto capitolo della saga, Quatermass conclusion: la Terra esplode, serie televisiva del 1979, da cui venne tratto il condensato cinematografico The Quatermass Conclusion, vede il protagonista interpretato da John Mills.

La parte venne ripresa un'ultima volta in televisione nel 2005, nel remake del primo capitolo della saga, il film per la tv The Quatermass Experiment, da Jason Flemyng.

L'attore che ha incarnato più a lungo Bernard Quatermass è stato Brian Donlevy, che lo ha impersonato al cinema nei due film L'astronave atomica del dottor Quatermass (1955) e I vampiri dello spazio (1957), mentre nel terzo film della saga, L'astronave degli esseri perduti (1967), è stato interpretato da Andrew Keir, che riprese il personaggio per l'ultima volta nel radiodramma del 1996, The Quatermass Memoirs.

Nei film, Brian Donlevy ne dà un'interpretazione fredda e distaccata, lontana da come lo aveva pensato Nigel Kneale e per questo la scelta dell'attore non piace allo sceneggiatore. Molto più vicina all'idea di Kneale è l'interprete successivo, Andrew Keir, che ne dà un'interpretazione più sentita, più passionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ideazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nigel Kneale ideò il personaggio di Bernard Quatermass nel 1953, quando venne assunto alla BBC Television in qualità di sceneggiatore per creare una miniserie in sei puntate da trasmettere il sabato sera in luglio e agosto.

Kneale chiamò inizialmente questo personaggio Professor Charlton, ma durante la fase di scrittura decise di volere qualcosa di più suggestivo e difficile da dimenticare. Essendo nativo dell'Isola di Mann, Kneale venne ispirato dal fatto che sull'isola erano molto comuni i cognomi che cominciavano per "Qu". Il cognome venne preso dall'elenco telefonico di Londra: c'era una famiglia "Quatermass" che commerciava in prodotti ortofrutticoli nell'East End di Londra. Il cognome deriva da una antica misura di terreno normanna in uso in Inghilterra dopo la conquista del paese da parte di Guglielmo il Conquistatore nel 1066. Il nome Bernard fu invece scelto in onore dell'astronomo Bernard Lovell, fondatore dell'osservatorio di Jodrell Bank.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Quatermass Experiment (serie televisiva).

Rudolph Cartier venne scelto come regista per la serie in sei puntate intitolata The Quatermass Experiment. Qualche mese prima Cartier aveva diretto uno spettacolo trasmesso dalla BBC, intitolato It Is Midnight, Dr. Schweitzer, e offrì così la parte di Quatermass ad uno degli attori che vi presero parte, André Morell. Morell considerò l'offerta ma rifiutò la parte, che passò così a un altro degli attori apparsi nello show, Reginald Tate, che accettò.

La serie fu un successo, il British Film Institute più tardi ne parlerà come di "una delle più importanti serie degli anni cinquanta". L'anno seguente, il responsabile dei programmi della BBC, Cecil McGivern - che inizialmente temeva che gli spettatori non avrebbero accettato un nome così inusuale per un personaggio principale - fece notare, in riferimento all'imminente lancio del network rivale ITV, che: "Nella competizione con una televisione avversaria, batteremo il loro sabato sera fintanto che continuerà The Quatermass Experimet. Avremo bisogno di altri programmi al livello di Quatermass Experiment.

Un seguito, Quatermass II, venne commissionato nel 1955, ma Reginald Tate morì di un attacco cardiaco un mese prima l'inizio della produzione. In breve tempo venne rimpiazzato da John Robinson, al momento l'unico attore disponibile. Robinson non era a suo agio nel sostituire Tate e nei dialoghi tecnici che doveva sostenere, la sua interpretazione venne infatti criticata come "robotica", mentre altri, come Andrew Pixley sul Time Screen Magazine, elogiarono Robinson per aver fatto un buon lavoro dopo il primo episodio della serie.

Dall'estate del 1957, Kneale cominciò a lavorare alla sceneggiatura del terzo capitolo conclusivo della saga, intitolato Quatermass and the Pit, prodotto e diretto anch'esso da Cartier e trasmesso dal dicembre 1958 al gennaio 1959. John Robinson non era più disponibile per interpretare Quatermass, così la parte venne offerta ad Alec Clunes, che rifiutò. La parte venne così offerta ad André Morell, che questa volta accettò. Morell venne lodato da numerosi critici per aver reso il ritratto definitivo di Quatermass.[10] La stessa serie viene incensata da parte dello stesso sito della BBC come "semplicemente la cosa più elegante che la BBC abbia mai prodotto e che giustifica il pagamento del canone a tutt'oggi."[11] A dispetto del successo ottenuto, Kneale non era soddisfatto di come il personaggio apparve dalla serie. Più tardi in un'intervista affermò: "Io non avrei voluto ripresentarlo, perché il professor Quatermass aveva già salvato il mondo dalla distruzione tre volte, e mi sembra che fossero abbastanza.

Delle serie televisive Quatermass II e Quatermass and the Pit, sono stati conservati interamente, mentre della serie The Quatermass Experiment solamente due episodi su sei esistono a tutt'oggi.

Nei primi anni settanta Kneale lavorava presso la BBC, che annunciò di avere in programma un quarto capitolo della saga di Quatermass che sarebbe stato realizzato nel 1972. Così non fu, e il copione di Kneale vide la luce soltanto nel 1979, in una serie della Thames Television intitolata Quatermass, distribuita in Italia con il titolo Quatermass conclusion: la Terra esplode. Questa volta il personaggio di Quatermass viene interpretato da John Mills, in una produzione costosa e di altro profilo diretta dal regista Piers Haggard. La serie che venne trasmessa dal network ITV. Quatermass conclusion: la Terra esplode (Quatermass, 1979), è la sola delle cinque produzioni complessive della saga del professor Bernard Quatermass scritta da Nigel Kneale ad essere approdata finora sugli schermi televisivi italiani. La casa di produzione Euston Films ne estrasse un condensato cinematografico distribuito all'estero di 100 minuti intitolato The Quatermass Conclusion, ma dato lo scarso interesse dei distributori, venne proiettato in pochissimi cinema.

Dopo questo capitolo, Kneale non ha voluto scrivere un'ulteriore sequel della saga, dichiarando in un'intervista: "L'ho fatto saltare in aria... e non mi sento incline a inventare un 'figlio di Quatermass', comunque." In ogni caso, nei tardi anni novanta, Kneale concepì l'idea di un prequel intitolato Quatermass in the Third Reich, ambientato nella Germania degli anni trenta. L'idea venne presentata alla BBC, che la rifiutò.

Nel 2005, il canale digitale BBC Four produce un remake della durata di 97 minuti di The Quatermass Experiment, che viene trasmesso in diretta dal vivo, anziché registrato, così come avvenne per l'originale: The Quatermass Experiment. A interpretare il professor Quatermass è l'attore britannico Jason Flemyng. Nel film appaiono anche l'attrice Indira Varma e l'attore britannico David Tennant, che diverrà celebre di lì a poco, per la sua caratterizzazione del decimo Dottore nella nuova serie televisiva Doctor Who. Il critico del Times, Sarah Vine, commenta la produzione in questo modo: "Jason Flemyng dà un'interpretazione di Quatermass sorprendentemente buona... la ripresa in diretta dona allo spettacolo un dramma che avrebbe potuto venir perso nella ripresa registrata.".

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'astronave atomica del dottor Quatermass, X contro il centro atomico, I vampiri dello spazio (film) e L'astronave degli esseri perduti.

In contemporanea alla messa in onda della serie televisiva Quatermass II trasmessa dalla BBC, la Hammer Film Productions distribuisce nei cinema britannici l'adattamento cinematografico della prima avventura. Diretto da Val Guest, viene ribattezzato The Quatermass Xperiment (distribuito con il titolo L'astronave atomica del dottor Quatermass in Italia), mentre la parte del protagonista viane affidata all'attore statunitense Brian Donlevy, come parte di un accordo finalizzato ad agevolare la distribuzione del film negli Stati Uniti. Kneale, che ebbe scarsa partecipazione nel film, rimase impressionato dal casting. "Anche se ho scelto il cognome di Quatermass su un elenco telefonico, il nome è stato scelto con cura: Bernard deriva da Bernard Lovell, il fondatore di Jodrell Bank. Un pioniere, un vero indagatore. Donlevy ne ha fatto un uomo freddo, un essere completamente ottuso." Val Guest ha elogiato l'interpretazione di Donlevy, dicendo che "gli ha conferito un assoluto realismo".

A dispetto delle riserve riguardo al cast mosse da Kneale, The Quatermass Xperiment fu il maggiore incasso ottenuto dalla Hammer fino a quel momento, ed è stato descritto da un accademico come "il più importante film di fantascienza degli anni cinquanta." Perciò nel 1956, spinta dal successo ottenuto dal film L'astronave atomica del dottor Quatermass che aveva rilanciato la neonata casa di produzione cinematografica inglese proiettandola nel mondo dell'horror, la Hammer commissiona a Jimmy Sangster (uno dei più stretti collaboratori della Hammer, e qui alla sua prima esperienza alla sceneggiatura) una nuova storia che avrebbe dovuto rappresentare il sequel del film. Una volta completato il lavoro, il copione viene sottoposto a Nigel Kneale al quale viene chiesta l'approvazione di poter sfruttare commercialmente il nome del professor Quatermass, ma Kneale, indignato perché la Hammer ha usato il nome del personaggio da lui creato senza un consenso preventivo, rifiuta diffidando la casa di produzione a utilizzare il nome di Quatermass. La sceneggiatura viene così ritoccata sostituendo il nome del professor Bernard Quatermass con quello del dottor Adam Royston e lasciando il resto invariato. Ad interpretarlo viene chiamato l'attore Dean Jagger, al posto di Brian Donlevy che avrebbe dovuto interpretare la parte del protagonista, e che riprenderà nuovamente i panni di Quatermass nel successivo I vampiri dello spazio. Il film viene quindi realizzato con il titolo X: The Unknown, distribuito in Italia come X contro il centro atomico.[12][13]

Nel 1957 la Hammer realizza un adattamento di Quatermass II, che intitolerà Quatermass 2 (distribuito come I vampiri dello spazio in Italia), con il coinvolgimento di Nigel Kneale nella sceneggiatura, e con suo grande dispiacere, Donlevy ritorna a interpretare Quatermass.

Così come fatto per i precedenti due episodi della saga di Quatermass, la Hammer acquista anche i diritti per produrre il successivo film Quatermass and the Pit (L'astronave degli esseri perduti in Italia), ma la versione cinematografica non verrà realizzata che nel 1967. Questa volta il film viene diretto da Roy Ward Baker e interpretato dall'attore scozzese Andrew Keir, che, così come avvenuto con Morell, ha avuto l'opportunità di accettare una parte che aveva già rifiutato in precedenza. Al contrario del ritratto offerto da Donlevy, l'interpretazione del personaggio data da Keir è stata bene accolta. Il quotidiano The Guardian scrive nel 1997: "Keir ha interpretato molti film... il più gratificante, forse, rimane la versione cinematografica di Quatermass and the Pit (1967), dove pone rimedio all'assurdo sbaglio di aver assegnato il ruolo a Brian Donlevy."[14]

Poco dopo la realizzazione di L'astronave degli esseri perduti, Kneale venne avvicinato dalla Hammer che gli chiese di scrivere una quarta avventura direttamente per il cinema, ma dell'idea non se ne fece poi nulla.

Durante gli anni novanta si è a lungo discusso della possibilità di produrre un remake di uno o più degli adattamenti cinematografici della Hammer delle storie di Quatermass, con Dan O'Bannon quale sceneggiatore di una potenziale nuova versione di L'astronave atomica del Dottor Quatermass nel 1993, ma anche in questo caso nulla è mai stato messo in lavorazione.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progetto Quatermass.

In aggiunta alle varie apparizioni televisive e cinematografiche del personaggio, Quatermass ha fatto la sua comparsa anche in svariati altri media tra gli anni cinquanta e novanta. Nel 1955 Nigel Kneale fu invitato dal Daily Express a scrivere una nuova storia di Quatermass da pubblicare a puntate sul quotidiano. Dal momento che Kneale non si sentiva pronto a pensare a una nuova storia, gli fu suggerito semplicemente di adattare Quatermass II, cosa che egli accettò. La storia fu pubblicata a puntate sul Daily Express dal 5 al 20 dicembre 1955, benché Kneale fosse stato costretto a forzare la storia ad una rapida conclusione quando il giornale perse interesse nel progetto e gli chiese di completare la storia il prima possibile. Il racconto fu successivamente raccolto in un romanzo, pubblicato nel 1962 anche in italiano con il titolo Progetto Quatermass dalla Mondadori, all'interno della collana Urania.

Un libro contenente la sceneggiatura di The Quatermass Experiment, contenente alcune fotografie di scena, venne realizzato dalla Penguin Books nel 1959. Questo venne seguito da una pubblicazione simile di Quatermass II e Quatermass and the Pit, entrambi pubblicati nel 1960. Tutti e tre vennero ristampati dalla Arrow Books nel 1979, con una nuova introduzione di Nigel Kneale, in occasione della messa in onda del quarto capitolo della saga, Quatermass conclusion: la Terra esplode.

La Arrow Books pubblicò una trasposizione letteraria della serie televisiva Quatermass conclusion: la Terra esplode nel 1979. Questo libro venne scritto durante la produzione e contiene molto scene aggiuntive e ulteriori dettagli di sfondo non presenti nella sceneggiatura originale. Kneale offrì molte di queste scene ai produttori della serie, ma a causa dei tempi di produzione era troppo tardi per poterli incorporare.

Nel 1995 il produttore di BBC radio Paul Quinn avvicinò Kneale con l'idea di produrre una nuova serie radiofonica basata sul personaggio di Quatermass. Il risultato di questo progetto venne trasmesso in una serie in cinque puntate intitolata The Quatermass Memoirs da BBC Radio 3, nella primavera del 1996. La trama della serie è costituita da tre temi: un monologo di Kneale che racconta il retroscena della creazione e della scrittura delle serie originali degli anni cinquanta; materiale d'archivio dalle produzioni originali e le coeve trasmissioni di notizie; e un terzo tema composto da una storia ambientata prima della quarta serie del 1979, che vede Quatermass che viene raggiunto da un reporter in Scozia, dove egli si è ritirato, che intende scrivere la storia della sua vita. Degli attori che hanno interpretato Quatermass solamente Andrew Keir e John Mills erano ancora vivi all'epoca; Keir accettò il ruolo, che rappresenta la sua ultima interpretazione prima della sua morte, avvenuta l'anno seguente. The Quatermass Memoirs è stato riprogrammato in diverse occasioni sulla stazione radio digitale BBC7 a partire dal 2003, e la serie è stata pubblicata in CD nel 2006.[15]

Uno spettacolo teatrale dal vivo di Quatermass and the Pit è stato rappresentato, con il permesso di Nigel Kneale, all'aperto, in una cava nel villaggio di Cropwell Bishop, nel Nottinghamshire, nell'agosto del 1997. L'adattamento è stato scritto da Peter Thornhill e messo in scena dalla Creation Productions, con David Longford nella parte di Quatermass.

Tutti i film e gli episodi sopravvissuti delle serie televisive sono stati pubblicati in DVD.[16]

Influenze nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista John Carpenter utilizzò lo pseudonimo di Martin Quatermass per scrivere la sceneggiatura del film Il signore del male (1987), in omaggio alla serie di Quatermass.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Quatermass Experiment: Contact Has Been Established, BBC, 1953-07-18.
  2. ^ a b The Quatermass Memoirs: Episode 1, BBC Radio 3, 1996-03-04.
  3. ^ The Quatermass Experiment: State of Emergency, BBC, 1953-08-22.
  4. ^ Quatermass II: The Bolts, BBC, 1955-10-22.
  5. ^ Quatermass II: The Coming, BBC, 1955-11-12.
  6. ^ Quatermass and the Pit: The Halfmen, BBC, 1958-12-22.
  7. ^ Quatermass and the Pit: Hob, BBC, 1959-01-26.
  8. ^ Quatermass: Ringstone Round, ITV, 1979-10-24.
  9. ^ Quatermass: An Endangered Species, ITV, 1979-11-14.
  10. ^ Jim Sangster, Paul Condon, The Quatermass series in TV Heaven, Londra, HarperCollins, 2005, pp. 596–601, ISBN 0-00-719099-9.
  11. ^ Quatermass DVD, bbc.co.uk, 31 marzo 2005. URL consultato l'8 maggio 2007.
  12. ^ Luigi Cozzi negli speciali del DVD del film X contro il centro atomico, edizione Sinister Film, numero di catalogo #29, anno di uscita 2011.
  13. ^ Luigi Cozzi Hammer. La fabbrica dei mostri, Profondo Rosso, 1992
  14. ^ Philip Purser, Obituary: Formidable regular on the small screen: Andrew Keir, The Guardian, 7 ottobre 1997, p. 14.
  15. ^ Andrew Pixley, The Quatermass Memoirs - sleeve notes, Londra, BBC Worldwide, 2006, ISBN 1-84607-105-4.
  16. ^ Geoff Brown, New videos (Londra), The Times, 23 aprile 2003. URL consultato l'8 maggio 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Cozzi Hammer. La fabbrica dei mostri, Profondo Rosso, 1992
  • (EN) Marcus Hearn, Rigby, Jonathan, Quatermass 2—Viewing Notes (paperback), North Harrow, DD Video, 2003, pp. 24 pages, DD06155.
  • (EN) I. Q. (editor) Hunter, British Science Fiction Cinema (paperback), Londra, Routledge, 1999, pp. 218 pages, ISBN 0-415-16868-6.
  • (EN) Catherine Johnson, Telefantasy (paperback), Londra, British Film Institute, 2005, pp. 182 pages, ISBN 1-84457-076-2.
  • (EN) Wayne Kinsey, Hammer Films - The Bray Studios Years (paperback), Richmond, Reynolds & Hearn Ltd, 2002, pp. 368 pages, ISBN 1-903111-11-0.
  • (EN) Andy Murray, Into the Unknown: The Fantastic Life of Nigel Kneale (paperback), Londra, Headpress, 2006, pp. 192 pages, ISBN 1-900486-50-4.
  • (EN) Andrew Pixley, The Quatermass Collection — Viewing Notes (paperback), Londra, BBC Worldwide, 2005, pp. 48 pages, BBCDVD1478.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]