Beretta ARX-160

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Beretta ARX-160
Beretta ARX-160 con lanciagranate GLX-160
Beretta ARX-160 con lanciagranate GLX-160
Tipo Fucile d'assalto
Origine Italia Italia
Impiego
Utilizzatori Italia (sperimentazione), Albania (forze speciali), Messico (forze di polizia paramilitari),Turkmenistan
Conflitti Afghanistan (fase di test), Messico (operazioni anti cartelli della droga)
Produzione
Date di produzione in fase di industrializzazione
Varianti standard e variante per forze speciali
Descrizione
Peso 3,1 kg (vuoto con canna da 406 mm)
3,0 kg (vuoto con canna da 302 mm)
Lunghezza 755 mm (calcio esteso con canna da 302 mm)
680 mm (calcio collassato con canna da 302 mm)
580 mm(calcio chiuso con canna da 302 mm)
920 mm (calcio esteso con canna da 406 mm)
820 mm (calcio collassato con canna da 406 mm)
755 mm (calcio chiuso con canna da 406 mm)
Calibro 5,56 mm, adattabile a: 7,62 mm, 6,8 mm, in fase di studio 5,45 mm
Tipo munizioni 5,56 × 45 mm NATO,
7,62 × 39 mm,
6,8 mm Remington SPC,
in fase di studio i calibri:
5,45 × 39 mm e
7,62 × 51 mm NATO
Azionamento pistone a corsa corta
Cadenza di tiro 700 colpi/min (teorica)
Velocità alla volata 920 m/s
Tiro utile utile 300m-500m
Alimentazione Caricatore STANAG da 30 colpi, tamburo Beta C-Mag da 100 colpi
Organi di mira ribaltabili e slitta standard NATO per ottiche

[senza fonte]

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L'ARX-160 è un fucile d'assalto italiano camerato per il calibro NATO 5,56 × 45 mm, sviluppato e prodotto dalla Beretta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'arma fa parte del complesso sistema Soldato Futuro in corso di sviluppo per l'Esercito Italiano di cui costituisce il sistema letalità, ovvero l'arma d'assalto.

Il progetto partì come evoluzione dei Beretta AR 70/90 e Beretta SC 70/90 ed inizialmente era presentato come semplice aggiornamento dei materiali costruttivi e aggiunta di piccoli accorgimenti al Beretta AR 70/90; si passò quindi ad un successivo prototipo più elaborato, che introduceva un calcio non ripiegabile ma regolabile in lunghezza e la manetta d'armamento in posizione superiore anteriore, caratteristica tuttavia non comoda durante l'uso; successivi sviluppi portarono all'arma attuale che è attualmente in fase di produzione per sostituire il suo predecessore AR 70/90 in tutte e tre le sue versioni.

Utilizzo[modifica | modifica sorgente]

Beretta ha atteso più a lungo dei concorrenti a presentare il modello finale dell'arma e sicuramente ha provveduto a studiare i loro problemi in modo da limitarli sul suo nuovo prodotto, che risulta essere, almeno sulla carta, uno dei più versatili ed efficienti sul mercato mondiale. Alla base della progettazione vi sono dei concetti chiave: ergonomia, facilità di manutenzione, flessibilità, facilità di aggiornamento.[senza fonte]

L'Esercito Italiano ha ordinato un primo lotto di 800 armi nel 2008 per le sperimentazioni sul campo in Afghanistan, a cui hanno fatto seguito gli ordini di 11 500 esemplari nell'anno 2010 e 10 000 nel 2012. Alcune centinaia di unità sono state acquistate anche dagli incursori della Marina Militare Italiana (con consegna prevista dopo la seconda metà/fine 2012, per testarle sul campo ed in addestramento all'uso dell'arma) e dell'Aeronautica Militare Italiana (con consegna prevista nel 2013).

Primo cliente estero sono state le forze speciali albanesi, che ne hanno acquistato 100 esemplari. È stato acquistato inoltre da alcuni dipartimenti della Polizia Messicana.[1] L'Esercito del Turkmenistan nel 2011 ha acquistato un primo lotto di 1 680 esemplari di ARX-160, corredati di 150 lanciagrante GLX-160 e 2 milioni di cartucce.[2]

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Versione ARX-160 A1 con canna da 12 pollici
Versione ARX-160 A2 con canna da 12 pollici

I polimeri costituiscono il materiale maggiormente usato per la struttura dell'arma; anche se Beretta ha usato una scina Picatinny in alluminio posta superiormente all'arma per tutta la sua lunghezza, per aumentarne la robustezza. Questo uso esteso dei polimeri può essere considerato come il frutto delle ultime realizzazioni in casa Beretta, ovvero Cx4, Px4 e Rx4. Tutto ciò ha permesso una sensibile riduzione della massa dell'arma che può essere stimata, in mancanza di dati ufficiali, sui 3 kg, peso variabile anche in funzione della canna.

Strettamente collegato all'arma è il lanciagranate da 40 mm GLX-160.

Elemento innovativo è il sistema di cambio rapido della canna; per tale motivo è difficile parlare di lunghezza totale dell'arma, dato che è possibile cambiarne la canna in pochi secondi. Altri produttori hanno introdotto la possibilità di cambiare la canna in poco tempo, ma sempre usando attrezzi specifici e non proprio immediati; Beretta permette invece il cambio della canna senza l'uso di attrezzi, solo premendo due pulsanti. Sono previste al momento canne da 10, 12, 16 e 20 pollici, che offrono un'ampia gamma di uso.

Una delle novità principali è la possibilità di rendere l'arma ambidestra direttamente durante il suo impiego sul campo in modo semplice, ruotando di 180 gradi la manetta d'armamento. L'arma dispone di finestre di espulsione dei bossoli e per la manetta di armamento su entrambi i lati: il sistema a doppio estrattore/nessun espulsore consente, tramite un traversino posizionato vicino al cardine del calciolo pieghevole, di invertire l’espulsione dei bossoli dal lato destro al lato sinistro.

È stata anche annunciata la possibilità di cambio “rapido” di calibro sostituendo canna, semicastello inferiore, otturatore e caricatore: i calibri previsti, in aggiunta al 5,56 × 45 mm NATO, sono il 7,62 × 39 mm (cartuccia di armi quale l'AK-47) e lo 6,8 mm Remington SPC (o 6,8 × 43 mm). È stata anche studiata la possibilità di impiego del 5,45 × 39 mm (cartuccia di armi quale l'AK-74 russo). Per finire, il progetto prevede la realizzazione di una versione "da battaglia”, in calibro 7,62 × 51 mm NATO.

L'arma si trova ancora in fase di sperimentazione; in particolare, la ricerca si sta focalizzando sull'uso di materiali compositi che possano reggere maggiormente agli sbalzi di temperatura dovuti ad un uso intenso.

Versione per forze speciali[modifica | modifica sorgente]

Per soddisfare le esigenze delle forze speciali è stata sviluppata - in collaborazione con il 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" dell'Esercito Italiano - la versione A2, che si discosta da quella standard per il calcio accorciato ulteriormente ma sempre ripiegabile e regolabile come estensione, per la canna da 12 pollici (prevista anche per la versione standard come lunghezza) con manicotto ceramico per dissipare meglio il calore dell'arma; inoltre il selettore di tiro è più rapido da usare, non sono previste mire fisse ma solo mire rimovibili della Magpul, le scine anteriori laterali sono state allungate; è stato infine realizzato un accessorio, da inserire inferiormente nell'alloggiamento proprietario Beretta usato per il GLX-160, che permette di avere un rail molto più lungo e che potrà essere usato per sviluppare ulteriori accessori. Ora sono previsti altri colori: nero, oliva, deserto e flat dark earth.

Benché siano state studiate soluzioni per migliorare il tiro automatico prolungato, il limite rimane a 7 caricatori da 30 colpi in successione a raffica. L'ergonomia è migliorata dalla nuova calciatura, imposta sia dalle nuove tecniche di tiro istintivo sia per evitare che con le protezioni antiproiettile del tiratore l'arma sia difficile da imbracciare.

Un'ulteriore differenza è il rompifiamma anteriore, ora progettato per non far rilevare la posizione del tiratore sollevando polvere, realizzato con sfiati solo su 210°, mentre la parte inferiore è priva di fori. La soluzione è molto elaborata ma robusta e permette raffiche senza che l'arma si impenni eccessivamente.

Tutte queste modifiche hanno portato ad un leggero aumento di peso (3,3 kg).

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ militaryphotos.net
  2. ^ disarmo.org
  3. ^ a b c Mexico joins Albania and Italy as customer for new Beretta rifle, DefenceNews, September 10th, 2009 by Tom Kington
  4. ^ Beretta Arx-160 in servizio con le Special Forces Albanesi
  5. ^ Beretta Arx-160 in servizio nell'Esercito del Turkmenistan
  6. ^ Programmi per il futuro dell'Esercito Italiano
  7. ^ http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Finanza-e-armi/OPAL-L-Italia-spedisce-in-Kazakistan-anche-armi-non-solo-dissidenti-141813

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