Berdo San Giovanni

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Berdo San Giovanni
insediamento
Janeževo Brdo
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Carniola interna-Carso
Comune Bisterza
Territorio
Coordinate 45°36′34.86″N 14°09′10.45″E / 45.609683°N 14.152903°E45.609683; 14.152903 (Berdo San Giovanni)Coordinate: 45°36′34.86″N 14°09′10.45″E / 45.609683°N 14.152903°E45.609683; 14.152903 (Berdo San Giovanni)
Altitudine 585,6 m s.l.m.
Superficie 2,48 km²
Abitanti 209 (2002)
Densità 84,27 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6253
Fuso orario UTC+1
Provincia storica Carniola interna
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Berdo San Giovanni

Berdo San Giovanni[1] (in sloveno Janeževo Brdo, in tedesco Janeschouberdu[2]) è una frazione (naselje) di villa del Nevoso.

La località è situata a 12,2 km a nord del capoluogo comunale e a 30,2 km dall’Italia, lungo la sponda sinistra del fiume Timavo superiore (Reka).

Nella frazione si trova la chiesa di San Vito che fa parte della diocesi di Capodistria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Fu così che tutto il suo territorio entrò a far parte del Ducato del Friuli. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; tra il 952 e il 957 il Patriarcato di Aquileia (assieme a Istria, Carinzia e Carniola) passò sotto l’autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.

Nel 1077 l’imperatore Enrico IV costituì il Principato ecclesiastico di Aquileia; con successivo diploma, sempre nel medesimo anno, Enrico IV allargò la sfera d’influenza del patriarcato anche sulla marca della Carniola e sulla contea d’Istria, rendendolo in tal modo lo Stato più importante dell’Italia settentrionale.[3].

In seguito alla pace di Torino del 1381 la Birchinia entrò a far parte del Ducato di Carniola in mano ai duchi d’Austria.

Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche.

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria come comune autonomo[4]; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Ducato di Carniola nel 1849.

Dopo la Prima guerra mondiale fu comune autonomo del Regno d'Italia nella Provincia d'Istria[1].

Con l'istituzione della Provincia di Fiume[5] passò, come altri comuni del Mandamento di Bisterza, a tale Provincia; pochi mesi dopo il comune venne soppresso e aggregato a quello di Primano[6].

Fu soggetto alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il Settembre 1943 e il maggio 1945; passò poi alla Yugoslavia e quindi alla Slovenia.

Alture principali[modifica | modifica sorgente]

Janeževo brdo, mt 524

Corsi d’acqua[modifica | modifica sorgente]

Fiume Timavo superiore (Reka)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  2. ^ Janeschouberdu in Gemeinde Janeschouberdu in Illyrien. Kreis Aldelsberg, 1822 – catasto austriaco
  3. ^ Dario Alberi – Annali Storici - Istria Storia, Arte e Cultura - LINT.
  4. ^ Gemeinde Janeschouberdu in Illyrien. Kreis Aldelsberg, 1822 – catasto austriaco
  5. ^ Regio decreto legge, 22 febbraio 1924, n. 213
  6. ^ Regio Decreto n° 1797 del 16 ottobre 1924, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 269 del 18 novembre 1924