Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santi Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto
Mártires de Marruecos, dipinto di Francisco Henriques (1508) originalmente nella chiesa di San Francesco a Évora, ora nel Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona.
Mártires de Marruecos, dipinto di Francisco Henriques (1508) originalmente nella chiesa di San Francesco a Évora, ora nel Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona.

Martiri

Morte Marrakesh, 16 gennaio 1220
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principale Chiesa di Sant'Antonio da Padova, Terni
Ricorrenza 16 gennaio
I cinque Santi martiri in un dipinto di Bernardino Licinio

I santi Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto, denominati anche Protomartiri Francescani, sono stati i primi martiri dell'Ordine francescano, uccisi in Marocco il 16 gennaio 1220.

Sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica Le loro spoglie sono conservate nel Santuario della Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Terni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Berardo, Pietro, Ottone sacerdoti e Adiuto e Accursio frati laici, provenienti da località adiacenti alla città di Terni, tra i primi ad abbracciare la vita minoritica, furono i primi missionari inviati da Francesco d'Assisi nelle terre dei Saraceni.

Da prima si portarono a Siviglia, in Spagna, dove iniziarono a predicare la fede di Cristo nelle moschee. Vennero malmenati, fatti prigionieri e condotti davanti al sultano almohade Muhammad al-Nasir detto Miramolino, in seguito trasferiti in Marocco con l'ordine di non predicare più in nome di Cristo.

Nonostante questo divieto continuarono a predicare il Vangelo, per questo furono di nuovo imprigionati e dopo essere stati sottoposti più volte alla fustigazione, decapitati il 16 gennaio 1220.

Francesco, all'annuncio dell'uccisione dei suoi frati esclamò: «Ora posso dire con sicurezza di avere cinque Frati minori». Le salme vennero trasferite a Coimbra, in Portogallo. Fu in tale contesto che Antonio di Padova che era a Coimbra, e che sembra avesse conosciuto in precedenza i martiri al loro passaggio in Portogallo diretti in Marocco, ebbe la vocazione ad entrare nell'ordine francescano.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Vennero canonizzati nel 1481 da papa Sisto IV, anch'egli francescano, il 7 agosto 1481, con la bolla Cum alias; alcune loro reliquie sono conservate nella Chiesa di Sant'Antonio di Padova (Terni), ossia il Santuario antoniano dei Protomartiri francescani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Esperia Urbani, Protomartiri Francescani, Gorle 2009.
  • Giuseppe Cassio, Oltre Assisi. Con Francesco nella Terra dei Protomartiri attraverso l'Umbria Ternana, Gorle 2010.
  • Dai Protomartiri francescani a sant'Antonio di Padova. Atti della Giornata Internazionale di Studio (Terni, 11 giugno 2010) a cura di L. Bertazzo - G. Cassio, Ed. Centro Studi Antoniani, Padova 2011.
  • Giuseppe Cassio, Chiesa di Sant’Antonio in Terni. Santuario antoniano dei Protomartiri francescani, Gorle 2011.
  • Giuseppe Cassio, Santuario Antoniano dei Protomartiri Francescani in Sant'Antonio di Padova, in Santuari d'Italia. Umbria, Roma 2013, pp. 324-326.
  • Giuseppe Cassio, Il riflesso della Guerra d'Otranto nel dipinto dei Protomartiri francescani a Napoli, in Italia francescana 88 (2013), p. 361-376
  • Giuseppe Cassio, Il grande dipinto dei Protomartiri francescani a Treia. Analisi iconografica e nuove ipotesi interpretative, in Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 54 (2014), pp. 141-151.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]