Berardino Libonati

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Berardino Libonati (Roma, 8 marzo 1934Roma, 30 novembre 2010) è stato un avvocato, dirigente d'azienda e professore universitario italiano. Era titolare dello studio legale Libonati-Jaeger e professore emerito di diritto commerciale presso l'Università La Sapienza di Roma, nonché presidente della Banca di Roma.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Originario di Rotonda nel Potentino, figlio di Francesco Libonati, avvocato liberale che fu fra i fondatori de Il Mondo, allievo di Tullio Ascarelli, vinse il concorso a professore ordinario nel 1962. Dopo aver insegnato diritto commerciale nelle università di Camerino e di Firenze, nel 1982 fu chiamato alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma, presso la quale ha insegnato diritto fallimentare e poi diritto commerciale fino all'anno accademico 2009-2010 (dall'anno accademico 2010-2011 è subentrato nella stessa cattedra il prof. Giuseppe Terranova, suo allievo).

Libonati ha ricoperto importanti ruoli in società pubbliche, ha anche difeso la Repubblica Italiana davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja nel caso Raytheon-Elsi. Numerosi gli incarichi come presidente o consigliere di amministrazione di società: oltre che presidente della Banca di Roma dal 2002, Libonati ha fatto parte del CdA di Mediobanca dal 2001 e di quello di Pirelli dal 2005, è stato presidente del consiglio di amministrazione di Swiss Re Italia dal 1996, consigliere di amministrazione di Acotel Group dal maggio 2000 e di Nomisma dal maggio 2003. Ha fatto parte anche del board della ESI (Edizioni Scientifiche Italiane) dal 2003 ed è stato presidente di Unidroit (Institut pour l'unification du droit privé) dal 2000.

È stato anche presidente del Banco di Sicilia, di Telecom Italia, di TIM e sindaco - dopo le inchieste di Mani pulite - dell'Eni. .

Il 9 febbraio 2007 il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa lo indicò come presidente della compagnia aerea Alitalia, in sostituzione di Giancarlo Cimoli. La ratifica avvenne durante l'assemblea degli azionisti del 22 febbraio. La gestione dell'azienda venne affidata dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Libonati a Gabriele Spazzadeschi e Giancarlo Schisano. Dopo il fallimento del bando di gara per la privatizzazione si dimise e venne sostituito da Maurizio Prato.

Muore a Roma, nella notte tra il 29 e il 30 novembre 2010, all'età di 76 anni, stroncato da un infarto.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano le monografie “Holding e investment trust”, Milano, 1959; “I titoli di credito nominativi”, Milano, 1965; “Contratto bancario e attività bancaria”, Milano, 1965; “Formazione del bilancio e destinazione degli utili”, Napoli, 1978; “Il gruppo insolvente”, Firenze, 1981; “Titoli di credito e strumenti finanziari”, Milano, 1999; “Diritto Commerciale. Impresa e società”, Milano, 2005; "Corso di diritto commerciale", Milano, 2009. Berardino Libonati era anche direttore della “Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni”, condirettore di “Concorrenza e Mercato", e membro del comitato di direzione della “ Rivista delle Società'.

Predecessore Presidente del gruppo Alitalia - Linee Aeree Italiane Successore
Giancarlo Cimoli 2007 - 2007 Maurizio Prato