Beppe Maniglia

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« ...il chitarrista con la moto enorme che suona di fronte al Nettuno fin da quando il Nettuno è stato eretto, credo, Beppe Maniglia, che un tempo suonava d'inverno a torso nudo e soffiava nelle borse dell'acqua calda fino a farle esplodere di fronte ai miei stupefatti occhi adolescenti, quel Maniglia lì »
(Gianluca Morozzi, Accecati dalla luce, Fernandel, 2000)

Beppe Maniglia, pseudonimo di Giuseppe Fiuggi[1] (Cluj-Napoca, 19 aprile 1943), è un musicista italiano, artista di strada in Piazza Maggiore a Bologna.

Indice

[modifica] Biografia

Si esibisce come musicista-saltimbanco a Bologna, in Piazza Maggiore, con una Harley Davidson[2] (su cui è montato un impianto acustico) e la chitarra elettrica, suonando musica rock (fin dagli anni sessanta, con i Les Copains[3]) pubblicando dischi e cassette[4] e vendendole ai passanti[5]. Nelle sue canzoni, che ruotano su diversi generi, parla molto degli Indiani d'America[6]. All'inizio del 2008 ha espresso l'intenzione di candidarsi a sindaco della città di Bologna[7] alla guida di una lista civica, che però è stata esclusa[8].

Si è esibito nei programmi televisivi Italia's Got Talent, Attenti a quei due su Rai 1, ed è stato ospite di Raffaella Carrà[9]. Impegnato in opere umanitarie, nel 1986 è stato invitato da Bob Geldof a Londra a suonare per lo Sport Aid[10].

[modifica] Maniglia in scrittori contemporanei

Isabella Santacroce lo ricorda su una spiaggia che "passa rombando su una stranissima Harley Davidson" (Fluo: storie di giovani a Riccione, Feltrinelli 2003); Pier Vittorio Tondelli lo cita mentre "continua a cantare e far scoppiare boule e raccontare con la sua chitarra storie di indiani d'America" (Un weekend postmoderno, Bompiani 1993, pp.223-224; il suo numero era far scoppiare con la forza dei muscoli addominali una borsa d'acqua calda). Alessandro Baricco lo definisce immarcescibile, e con la faccia da fiondato di classe: "Chissà quanti anni ha, Beppe Maniglia. E se ha una mamma. E cosa dice la mamma quando le chiedono Cosa fa suo figlio? E che regalo gli farà per Natale?" (Barnum: cronache del grande show, 2000)[11].

Il concittadino Gianluca Morozzi invece racconta una fatto detto solo da "leggende", che Bruce Springsteen, dopo averlo sentito suonare Apache, avrebbe comprato la cassetta I Remember da Maniglia senza essere riconosciuto: "Ecco, io non so se sia vera o no questa storia, ma l'idea di Bruce Springsteen che compra una cassetta di Beppe Maniglia, mio idolo adolescenziale, l'uomo delle borse dell'acqua calda, è talmente bella che io voglio assolutamente che sia vera"[12].

[modifica] Note

  1. ^ Piero Pieri, Chiara Cretella 2007
  2. ^ Isabella Santacroce 2003
  3. ^ Cesare Rizzi, Fulvio Beretta Enciclopedia del rock italiano, Arcana 1993
  4. ^ orrorea33giri.com
  5. ^ Gianluca Morozzi 2004; Panorama, Edizioni 1155-1158 1988. D'estate si esibisce anche a Cattolica.
  6. ^ Pier Vittorio Tondelli, Fulvio Panzeri, Bompiani, 2001
  7. ^ ilrestodelcarlino.quotidiano.net
  8. ^ repubblica.it
  9. ^ dgmag.it; Parametro, Edizioni 197-199 1993
  10. ^ L'Espresso , 1986; ivi; Settimanale lastefani.it
  11. ^ googlebooks.com, Feltrinelli, 2000
  12. ^ Gianluca Morozzi, 2004

[modifica] Collegamenti esterni

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