Benvenuti in casa Gori

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Benvenuti in casa Gori
Titolo originale Benvenuti in casa Gori
Paese Italia
Anno 1990
Durata 1h36 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Commedia
Regia Alessandro Benvenuti
Soggetto Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti
Sceneggiatura Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti
Produttore Gianfranco Piccioli, Giorgio Leopardi, Francesco Nuti
Produttore esecutivo Francesco Nuti
Fotografia Cristiano Pogany
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Patrizio Fariselli
Scenografia Tommaso Bordone
Interpreti e personaggi

Benvenuti in casa Gori è un film tratto dall'omonima commedia di Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti.

Indice

[modifica] Trama

Il film è ambientato in una casa di un paesaggio toscano, ha un contenuto ironico ed una cornice natalizia.

[modifica] La famiglia

Il giorno della vigilia di natale avvengono tutti i preparativi per il pranzo di natale del giorno dopo: Gino (Carlo Monni) il capofamiglia, è infuriato per aver rotto accidentalmente il puntale dell'albero di natale e la moglie Adele (Ilaria Occhini) sta preparando da mangiare; Bruna (Athina Cenci) la sorella minore di Adele e lo scherzoso marito Libero (Giorgio Picchianti) infortunato alla gamba destra, i quali campioni di ballo liscio, scelgono i vestiti da indossare per il giorno dopo.
Annibale (Novello Novelli), il padre novantenne di Adele e Bruna e superstite della Prima guerra mondiale, sulla sua sedia a rotelle in camera sua non fa altro che delirare e raccontare storie della guerra alle sue scarpe, ed è addirittura convinto amaramente che tutti lo vogliono vedere morto a causa della cattiveria del genero Gino; nel frattempo, Serena (Ornella Marini) figlia di Bruna e Libero, e il marito Lapo (Alessandro Benvenuti) cercano la videocassetta del loro matrimonio per farla vedere ai familiari.
Danilo (Massimo Ceccherini) figlio di Adele e Gino, viene spinto dagli amici tossicodipendenti ad ingerire droghe che lo faranno "sbandare" durante il film e che lo renderanno sempre più strano di quello che è.

[modifica] Il pranzo

Il giorno di natale arrivano tutti gli invitati compresa la piccola Samantha, figlia di Serena e Lapo, abituata a parlare dicendo solo "otto". Dopo un pasticcio con i giubbotti degli ospiti, Adele serve a tavola i crostini e la sorella Bruna li passa a tutti tranne il padre Annibale, nonostante avesse insistito con tanto di borbottii e battiti di dita sul tavolo, a costo di far leggermente innervosire Gino.

« Oh, ma date retta, ma che me li date 'sti crostini? ho da aspettare l'anno nuovo per mangiarli io? [...] Guarda se tu gliene dai pochi a codesto coso lungo, se no a me qui un ce ne arriva punti! »
(Annibale a tavola aspetta i crostini, ma non glie ne vengono serviti)

Nel frattempo, Cinzia (Barbara Enrichi) la fidanzata di Danilo, cerca di nascondere insieme a lui, una gravidanza inattesa e nel tentativo di cercare di mangiare riesce ad ingerire solo un crostino.
Successivamente, Adele serve i tortellini, che finalmente Annibale ne riceve un piatto pieno; Cinzia riesce a mangiare veramente pochi tortellini. Ma una volta serviti, Adele riceve alcune polemiche dal cognato Libero, il figlio Danilo e il padre Annibale, dal fatto che i tortellini erano piuttosto duri e asciutti poiché non c'era il brodo, per questo si sente leggermente umiliata:

« Per forza un si son cotti! ho cominciato stamattina appena alzata a tribolare... Si, mi guarda lui! (rivolgendosi al padre Annibale) sono entrata in camera di quel sacramento, con rispetto a parlare siamo anche a tavola, era pieno fino al collo! [...] Avevo appena messo il lesso sul fuoco, mi è toccato rimboccarmi le maniche e zitta! Capito te (verso Danilo), "un si son cotti"? ecco... Per l'appunto poi ieri sera, per via di un corto circuito, si era rotto il boiler dell'acqua calda... e lui (verso Annibale) l'acqua fredda un la vuole per via dei brividi! Ora c'ha paura dei brividi... Non ha avuto paura degli austriaci ma ora c'ha paura dei brividi! [...] e allora per pulirlo ho dovuto prendere un po' dell'acqua calda che avevo messo nella pentola del lesso per fare il brodo. »

Gino, a causa di un'altra sua frase di troppo nei confronti del suocero Annibale, fa innervosire Bruna che poi fa scatenare poi un borbottio in famiglia con la sorella Adele, che involontariamente sveglieranno la piccola Samantha, con tanto di reazioni violente da parte di Gino nei confronti di Annibale. Ma poi tutto si sistema con un po' di calma e tranquillità.

[modifica] Gravidanza inaspettata

Finita la lite, la famiglia assiste alla benedizione natalizia del papa in diretta alla televisione, mentre Danilo, sotto gli effetti della droga, viene sopraffatto da giramenti di testa, strane visioni e miraggi.
Adele serve in tavola il cappone arrosto con le patate e dopo alcuni minuti tutti vedono che Cinzia non mangia neanche quello: sbigottiti, gli invitati potevano aver capito che Cinzia è incinta e Gino sapeva subito con chi arrabbiarsi: si infuria al massimo con il figlio Danilo rincorrendolo per tutta la casa, finché Danilo si chiude a chiave in bagno.

« Ma sicuro, giù! Date tutti la colpa a me! La colpa è della Cinzia, vero? La colpa è tutta mia, vero??? Oh... E allora chi gli leva sempre i preservativi di tasca e poi glie li butta via... quella lì non ha nessuna colpa vero??? E poi... io gie l'ho anche detto, «facciamolo mercoledì Danilo, perché stasera non so che ho ma mi sento un pochino strana», e lui: «ma te tu sei scema, mercoledì c'è la Coppa Uefa!» »
(Cinzia)

Dopo aver sgridato inutilmente il figlio ancora un po' sotto gli effetti della droga, perde completamente il controllo e si rivolge con gesti minacciosi verso Annibale, il quale fa un discorso polemico, tragico e trascendente davanti a tutti coloro che erano a tavola.

« E mi vuol veder morto... tutti vu mi volete veder morto, che credete un lo sappia? è da quando son nato che tutti mi voglian veder morto... e morì Livio in Russia e tutti a di' «almeno se era morto lui invece di Livio!» [...] scusate se c'ho rimesso piede e basta io in Russia! E morì la mi' moglie e anche allora tutti a dire «ma se era morto il buco torto invece di quella santa donna!»... insomma, io per farvi contenti dovrei morir tutti i gorni inteso? ma dalla mattina alla sera? dico bene? Un briciolino di soddisfazione e un me l'ha dato nessuno di voi in tutta la mi' vita! E ragiono di più con il secondo canale che con voi! E c'hanno da fare loro... e un c'hanno il tempo, tanto me n'è rimasto di molto di tempo a me! »

Adele, impaurita dai gesti del marito e depressa per le polemiche del padre, sviene per delle palpitazioni improvvise; tutti la aiutano e finalmente si riprende, scusandosi con Cinzia per averla umiliata e concedendo agli ospiti un respiro di sollievo. Annibale, ignorando la situazione, viene sopraffatto dai ricordi della sua infanzia, e improvvisamente qualche secondo dopo, l'albero di natale esplode per un corto circuito al nuovo puntale pieno di lampadine.

[modifica] La videocassetta

Dopo che tutto si è calmato, viene servito a tavola un panettone, ma tutti si ricordano di dover prima visionare la videocassetta del matrimonio di Serena e Lapo e rimettono al posto la loro fetta, togliendola addirittura di mano ad Annibale. Lapo, durante il momento della visione della videocassetta, non si accorge che al posto di essa ce ne era una di stile pornografico, che lasciando tutti a bocca aperta induce la moglie ad uscire di casa con dolore, umiliazione, tristezza e delusione, lasciando il resto della famiglia in un silenzio improvviso.

« Hai visto? era meglio se tu m'avevi fatto mangiare il panettone... »
(La risposta di Annibale, dopo aver visto la videocassetta)

[modifica]

Mentre gli invitati escono per tornare nelle proprie case nelle ore tardive, Annibale preferisce raccontare storie della guerra alle sue scarpe anziché guardare la televisione come spesso fa, e Gino in cucina si rilassa giocando a solitario sul tavolo.
Il film si conclude con Annibale che si spegne lasciando cadere le sue adorate scarpe, e della piccola Samantha che pronuncia le sue prime parole.

[modifica] Curiosità

  • Annibale, alla fine del film si crede morto ma nel secondo film (Ritorno a casa Gori) è vivo e sano.
  • All'inizio del film sono presenti Alessandro Paci e Andrea Muzzi.
  • Nel prologo del film sono presenti Adele e Bruna da bambine, che recitano in una festa natalizia.
  • Il personaggio Gino, utilizza quasi sempre frasi grottesche come nel seguente dialogo:
« Adele, metti questo dolce al mascarpone in frigorifero. »
(Bruna ad Adele)
« Un sarà mica un troiaio come quello dell'altr'anno? C'ho preso una diarrea, m'è durata tre giorni! »
(Gino a Bruna)
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