Bentley Serie T

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Bentley Serie T
Bentley T2.jpg
Una Bentley Serie T (passo corto).
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Bentley
Tipo principale Berlina
Altre versioni Coupé
Produzione dal 1965 al 1981
Sostituisce la Bentley S3
Sostituita da Bentley Mulsanne
Esemplari prodotti circa 2444 (escluse le versioni cabriolet)
Altre caratteristiche
Altro
Stessa famiglia Rolls-Royce Silver Shadow
Auto simili Mercedes-Benz W100
Panther De Ville
SerieT convertible.jpg
Una Serie T Convertible.
L'unico esemplare di Bentley Serie T Coupé - Pininfarina.
La vista posteriore della Bentley Serie T Coupé - Pininfarina.

La Serie T è un modello di autovettura prodotta dalla Bentley dal 1965 al 1981.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La Serie T (nota anche come "T") non è altro che una Rolls-Royce Silver Shadow che fu commercializzata con il marchio Bentley e rivista in pochissimi dettagli. In pratica si distingueva dalla berlina Rolls-Royce per la diversa calandra (più arrotondata e con una differente "maglia"), per alcuni dettagli della finitura interna e per un'impostazione più sportiva[1][2] La meccanica e l'estetica erano comunque assolutamente identiche a quelle della Silver Shadow, incluso il classico motore V8, prima di 6.223 (fino al 1969) poi di 6.750 cm³. La Serie T, infatti, consolidò la consueta sudditanza del marchio Bentley alla casa madre Rolls-Royce, proseguita fino alla fine degli anni novanta.[3]

La Serie T venne prodotta fino al 1977 in un numero assai esiguo di esemplari, la cui produzione proseguì fino al 1981 quando venne rimpiazzata dalla Mulsanne, versione Bentley della Rolls-Royce Silver Spirit. Della Serie T ne sono state prodotti appena 1.876 modelli della prima serie e, dal 1977, altri 568 della seconda serie (nota anche come "T2"), di cui soltanto 10 con passo lungo, configurazione in cui la prima serie non era disponibile. Durante gli anni ne vennero costruiti anche alcuni rari esemplari in versione Convertible e un solo esemplare, disegnato da Pininfarina, in versione coupé.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In omaggio alla tradizione del marchio più volte trionfatore, negli anni trenta, alla 24 Ore di Le Mans.
  2. ^ Ovvero una miglior precisione dello sterzo, una taratura lievemente meno soffice degli ammortizzatori e una risposta più rapida del cambio automatico nel selezionare i 3 rapporti.
  3. ^ I modelli Bentley prodotti dagli anni quaranta fino alla fine degli anni novanta sono effettivamente dei cloni dei modelli Rolls-Royce. Questo è dovuto al fatto che il marchio Bentley fu acquisito dalla maggiore concorrente Rolls-Royce nel 1931. Da allora, la Bentley è stata caratterizzata per una produzione di modelli del tutto analoghi a quelli Rolls-Royce, condividendo pianale, meccanica, motori e design, a tal punto da confondere quasi un osservatore poco attento. Soltanto nel 1998, con la prima acquisizione da parte del Gruppo Volkswagen, tornò ad esserci un modello Bentley (la Continental R) non più "doppione" di un modello Rolls-Royce. Da allora, la nuova strategia aziendale più premiante e orientata alla volontà di rinascita del proprio marchio, ha contribuito a ridefinire in maniera crescente nuovi parametri stilistici, creando una nuova e più spiccata identità per i propri modelli di vetture.

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