Beni Hasan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 27°55′N 30°52′E / 27.916667°N 30.866667°E27.916667; 30.866667

Beni Hasan
in egizio Menat Khufu
Tombe di Beni Hasan
Tombe di Beni Hasan
Civiltà Antico Egitto
Utilizzo Necropoli
Stile tombe ipogeiche
Epoca Medio Regno, IX dinastia
Localizzazione
Scavi
Data scoperta 1798
Archeologo Edme Franςois Jomard

Beni Hasan (scritto anche come Bani Hasan, o anche Beni-Hassan) (arabo: بني حسن) è il sito della necropoli dell'antica città egizia di Menat Khufu.[1]

Si trova a circa 20 chilometri a sud della moderna Minya nella regione del Medio Egitto, nell'area compresa tra Assyut e Menfi[2] ed a nord dell'antica Ermopoli.

Il complesso funerario comprende tombe risalenti principalmente al Medio Regno dell'Egitto (dinastie XI e XII) anche se sono presenti sepolture, circa 900, risalenti dalla VI dinastia al Primo periodo intermedio.[3]

Tra le tombe più rilevanti quelle dei governanti del 16º distretto dell'Alto Egitto (Orice) il cui capoluogo, l'antica Hebenu, probabilmente l'odierna Zawiet el-Meitin[4] doveva trovarsi appunto nei dintorni di Beni Hasan.

Tombe[modifica | modifica wikitesto]

Tomba ipogeica

Le tombe dei governanti, o nomarchi, circa una decina, sono tombe ipogeiche scavate nella falesia rocciosa, di cui le più note sono quelle dei nomarchi Amenemhat, padre del futuro Amenemhat II e Khnumhotep.

Molte delle tombe sono riccamente decorate al punto da poter rivaleggiare con le sepolture reali dello stesso periodo pur essendo più limitate nello sviluppo strutturale ma presentando camere funerarie elaborate, cappelle votive e vestiboli.[5] Nella cappella votiva veniva posta la statua del defunto oppure una stele.

Esplorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il sito fu esplorato inizialmente da Jomard nel 1798, successivamente documentato in "Monumenti dell'Egitto e della Nubia" della spedizione franco-toscana del 1828 e da Lepsius nel suo "Monumenti".

Ma solo nel 1890 la necropoli venne esplorata sistematicamente da Newberry e Carter.


Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, pag. 71
  2. ^ Banes and Malek (2000) p. 120
  3. ^ Robins (1997) p. 8
  4. ^ Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, pag. 122
  5. ^ Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, pag.53

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baines, John, and Jaromir Malek. Cultural Atlas Of Ancient Egypt. Revised Edition ed. Oxfordshire, England: Andromeda Oxford Limited, 2000.
  • Robins, Gay. The Art Of Ancient Egypt. Cambridge, MA: Harvard UP, 1997.
  • Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, Fratelli Melita Editori, ISBN 88-403-7360-8
  • Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Mondadori, ISBN 88-7813-611-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Valle del Nilo Portale Valle del Nilo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Valle del Nilo