Benedetto Lomellini

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Benedetto Lomellini
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti Vescovo di Ventimiglia
Vescovo di Luni-Sarzana
Vescovo di Anagni
Nato 1517, Genova
Creato cardinale 12 marzo 1565
Deceduto 26 luglio 1579, Roma

Benedetto Lomellini (Genova, 1517Roma, 26 luglio 1579) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Genova nel 1517, fu prima vescovo di Ventimiglia e successivamente di Luni-Sarzana, di cui prese possesso il 12 marzo 1565, giorno in cui era stato creato da papa Pio IV cardinale di Santa Maria in Aquiro. Grande amico di Carlo Borromeo e del cardinale Carafa, futuro papa Paolo IV, era stato inviato pontificio in Belgio, alla corte di Filippo II di Spagna e aveva preso parte al Concilio di Trento. Al Borromeo chiese copia del Sinodo che questi aveva tenuto a Milano per prenderlo a modello nel tenerne uno nella diocesi lunense.

Nel 1568, in pieno spirito tridentino, indisse il quinto sinodo diocesano, che si tenne nella chiesa di Santa Maria a La Spezia: le costituzioni approvate, divise in venticinque capitoli, specificano chiaramente che serve per provvedere alla vita morale del clero e per indirizzare i fedeli a vivere correttamente. Costante immutabile nei secoli, il capitolo della cattedrale contestò vescovo e costituzioni, poiché emesse senza il suo consenso e perché ne limitava la possibilità di intervenire sui benefici. Nello stesso anno mons. Lomellini compì una visita pastorale nella diocesi. Per i molti impegni curiali, come testimoniano le sue lettere spedite da Roma o Genova, non poteva rispettare il dovere della residenza stabilito dal Concilio, per cui chiese ed ottenne il 17 marzo 1572 di essere trasferito ad Anagni, dove morì il 26 luglio 1579. Fu sepolto a Roma nella chiesa di San Gregorio in clivo Scauri.