Benedetto Ferrari
Benedetto Ferrari (Reggio nell'Emilia, 1597 – Modena, 22 ottobre 1681) è stato un poeta e compositore italiano.
Il suo soprannome è della Tiorba, a causa della sua bravura nel suonare lo strumento.
Ha lavorato dapprima a Roma (1617-18), successivamente a Parma (1619-23), e probabilmente a Modena nel periodo compreso tra il 1623 e il 1637.
Scrisse un buon numero di poemi e ne compose la musica, nel periodo che va dal 1637 al 1644, trascorso per lo più a Venezia.
Successivamente iniziò a comporre una serie di balletti, alcuni dei quali al servizio dell’imperatore d’Austria, Ferdinando III, dato che Ferrari si trasferì a Vienna nel 1651.
Nel 1653, ritornò in Italia, dopo aver ricevuto l’incarico di maestro di cappella presso la corte di Francesco I d'Este, a Modena.
Tra le sue opere è da ricordare l’Andromeda, con la musica di Manelli, che debuttò al Teatro San Cassiano di Venezia, primo teatro aperto al pubblico. Seguirono La maga fulminata (1638), l’Armida, rappresentata nel 1639 e Il pastor regio (1640).[1]
Note [modifica]
- ^ "Dizionario di musica", di A. Della Corte e G.M. Gatti, Paravia, 1956, pag. 220
Bibliografia [modifica]
- John Alexander Fuller-Maitland, George Fox, A Dictionary of Music and Musicians (A.D. 1450-1880), London, Macmillan, 1880.
- E.M. Lee, The Story of Opera, New York, Scribner's, (1909).
- C.S. Smith, Makers of Opera, New York, H. Bittner, (1948).
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