Benedetto Cotrugli

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Benedetto Cotrugli

Benedetto Cotrugli (in latino Benedictus de Cotrullis, in croato Benedikt Kotruljević; Ragusa, 1416L'Aquila, 1469) è stato un diplomatico ed economista italiano, originario di Ragusa.

Vita e opere[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Ragusa da Giacomo e Nicoletta Illich, ma trascorse gran parte della sua vita a Napoli, dove prima svolse l'attività di console della Repubblica marinara dalmata e in seguito fu uditore della Sacra Rota, giudice della cause, commissario e - secondo quanto scrive il Gliubich - ministro di stato alla corte di Ferdinando I di Napoli e del suo successore Alfonso V d'Aragona. In questi anni ebbe la possibilità di entrare in contatto con una serie di dotti umanisti.

Mercante di formazione, osservò con interesse le metodiche di contabilizzazione utilizzate fino a quel tempo componendo sul tema la sua opera più nota: il libro Della Mercatura e del Mercante Perfetto, stampato per la prima volta a Venezia nel 1573 (seconda edizione ivi, 1602), sia pure scritto parecchi decenni prima.

Pagina iniziale manoscritta del De Navigatione

All'inizio del 1998 presso la Libreria Nazionale di Malta venne ritrovato un manoscritto di questo libro (intitolato Libro de l'Arte de la Mercatura), datato 1475 (copista Marino de Raphaeli de Ragusa) e di nove anni più antico del più vecchio precedentemente conosciuto (copista Strozzi, 1484). Il testo di questo manoscritto è seguito da un'appendice della medesima mano, considerata ancor più importante e preceduta da alcune istruzioni: contiene un inventario e 266 annotazioni contabili giornaliere.

Tali annotazioni contabili riguardano questioni manifestamente verificatesi, suddivise per temi: indicazioni di vari tipi di transazioni e commerci, comprensivi di tasse, costi di intermediazione ed altri costi, "Camera d'Imprestedi", lettere di scambio, viaggi commerciali (a Beirut, Alessandria d'Egitto e in Spagna), assicurazioni marittime, produzione di seta, costruzione di case, vendita o affitto di immobili, baratti; il tutto inframmezzato da altre annotazioni ed istruzioni.

La forma e il contenuto delle note giornaliere sono tipicamente veneziane, e tutto può essere datato alla prima metà del XV secolo. Molti nomi contenuti all'interno delle note sono riscontrabili anche in altri noti repertori coevi, come quelli di Giacomo Badoer e di Andrea Barbarigo; c'è anche una nota su un "Banco de Soranzi" che fallì nel 1453.

Questa appendice è la più vecchia collazione di note contabili giornaliere in un libro di testo per mercanti finora conosciuta.

In anni recenti è stata trascritta un'altra opera manoscritta del Cotrugli: il De Navigatione (1464)[1], in lingua italiana tranne la dedica iniziale al Senato della Repubblica di Venezia, in lingua latina.

Della Mercatura e del Mercante Perfetto[modifica | modifica sorgente]

Della Mercatura e del Mercante perfetto: frontespizio dell'edizione di Venezia del 1573

All'epoca del Cotrugli, la mercatura era considerata alla stregua di un'arte, e il "Mercante perfetto" era quell'uomo di cultura che - guidato dalla doverosa rettitudine - è così sensibile da interessarsi ai luoghi nei quali opera, sapendone valutare la situazione politica, il diritto e le consuetudini vigenti, al fine di condurre con successo i propri affari.

A queste virtù basilari, il mercante deve aggiungere necessariamente una profonda competenza tecnica, complessivamente trattata dal Cotrugli in quest'opera. In particolare, egli descrive analiticamente lo strumento contabile della partita doppia (successivamente trattato ed ampliato da Luca Pacioli), ed esorta il mercante a tenere tre libri:

  • il memoriale (oggi chiamato prima nota), nel quale saranno riportate tutte le operazioni compiute in un dato giorno, ognuna delle quali darà luogo ad una scrittura contabile;
  • il giornale, che riporta i fatti di gestione elencati nel memoriale e suddivisi per giorno;
  • il quaderno (oggi mastro, da libro maestro) che riporta tutti i conti ed alla fine ha un suo repertorio alfabetico che permette una rapida ricerca per soggetto o per data.

Alla fine dell'anno, l'analisi del giornale e del quaderno è sufficiente per la formazione di una prima situazione contabile, che permetterà successivamente di creare il bilancio di esercizio.

La buona conclusione di un affare è in definitiva un'elevazione anche spirituale del mercante perfetto, e in quanto tale deve portare il giusto profitto. Per esser quest'ultimo legittimo, tutto deve avere uno scopo morale: per il giusto profitto - conclude il Cotrugli - "è ordinata quest’arte mercantile (...) à quest’opera de la consecuzione del fine, concorrerà come istrumento atto".

Identificazione nazionale[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del XIX secolo, il nome del raguseo Benedetto Cotrugli, che scrisse unicamente in italiano e in latino firmandosi Benedetto Cotrugli o Benedictus Cotrullus (o de Cotrullis) venne traslitterato in Benedikt Kotruljević (secondo un'altra versione più recente, anche Benko Kotruljić) ed identificato come etnicamente croato, affermando che a suo tempo scelse di scrivere in italiano "per far più facilmente circolare (le sue opere) negli ambienti scientifici stranieri" (D.Horvatić).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] Trascrizione dell'opera a cura di Piero Falchetta, capo del dipartimento delle mappe antiche presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Cotrugli, Benedetto la voce in Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL visitato il 13 dicembre 2012.

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