Bendir

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Bendir
Bendir.jpg
Informazioni generali
Classificazione Membranofoni a percussione
Utilizzo
Musica dell'Africa Settentrionale

Il Bendir (abendair / abendaïr ; plurale bnader) è un tamburo a cornice originario del Nordafrica. Largamente diffuso dal maghreb al medio oriente, il suo uso è legato alle tradizioni rurali e alle cerimonie dhikr.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La cornice è in legno, del diametro generalmente compreso tra 40 e 70 cm; non presenta cembali a differenza del tamburello o del riqq egiziano. Spesso possiede un foro sul lato, dove inserire il pollice per facilitare la presa e il controllo dello strumento. La membrana è di pelle di capra e viene incollata o talvolta inchiodata sulla cornice.

Sotto la pelle sono tese alcune corde di risonanza che danno al tamburo un classico suono "ronzante" e svolgono la stessa funzione della cordiera in un rullante. In origine, queste stringhe sono in budello animale, ma negli strumenti più turistici e commercializzati oggi è largamente diffuso il nylon.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Normalmente viene sorretto dalla mano sinistra, in particolare dal pollice. La mano destra, libera, produce i suoni in rilievo, quali Dum, dove tutte e quattro le dita colpiscono insieme il bordo del tamburo e Pa, dove le dita tenute allargate colpiscono il centro del tamburo non facendo risuonare la pelle. Accenti deboli sono suonati anche dalle dita libere della mano sinistra.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Il Bendir è utilizzato per le cerimonie sacre dhikr, ma privo di corde di risonanza (vengono sollevate grazie ad uno spessore). Il caratteristico ronzio che queste producono, è considerato "profano" e adatto più alla musica da ballo femminile che ai rituali tipicamente maschili.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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