Belvédère

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Belvédère
comune
Belvédère – Stemma
(dettagli)
Il villaggio sul colle, visto da lontano
Il villaggio sul colle, visto da lontano
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Nice Arms.svg Alpi Marittime
Arrondissement Nizza
Cantone Roquebillière
Territorio
Coordinate 44°00′N 7°19′E / 44°N 7.316667°E44; 7.316667 (Belvédère)Coordinate: 44°00′N 7°19′E / 44°N 7.316667°E44; 7.316667 (Belvédère)
Superficie 74,14 km²
Abitanti 677[1] (2009)
Densità 9,13 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6450
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 06013
Nome abitanti Belvédérois (FR) Belvederesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Belvédère

Belvédère (in italiano Belvedere, ormai desueto) è un comune francese di 677 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. I suoi abitanti sono chiamati Belvédérois, cioè Belvederesi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Belvedere domina la riva sinistra della Vesubia, alla confluenza con la Gordolasca ed il villaggio di Roccabigliera vecchia, e sovrasta anche il nuovo comune di Roquebillière, situato sulla riva destra del fiume Vesubia.

Il territorio del comune di Belvédère appartiene geograficamente alla regione fisica italiana, come tutto l'ex Contado di Nizza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio di Belvedere[2] è conosciuto dal XII secolo sotto il nome di Belveder, poi Belveser verso il 1210, Bellovider in una inchiesta del 1252, diviene Villa de Bellovidere nel 1388, nel momento della dedizione di Nizza alla Savoia, prima di fissarsi definitivamente sul suo nome attuale di Belvédère, dal tardo latino bellum, bello o bel e videre, vedere, cioè un luogo da cui si domina tutto un panorama.

Come la maggior parte dei villaggi della vallata, e in particolare Roccabigliera nel fondovalle del fiume Vesubia, è duramente toccato da un terremoto nel 1564. Seguono i terremoti del 20 luglio 1564, che distrusse la metà delle abitazioni, del 1566, che fece 80 morti, e del 15 gennaio 1644.

Anche le malattie colpiscono duramente, la peste a Belvedere nel 1629 ed il colera, sia a Belvedere che a Roccabigliera, nel febbraio 1764, e nel 1751, anche un incendio devasta una gran parte del paese.

Il comune di Belvedere, fin dal 1388, ha seguito con la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Piemonte-Sardegna, per essere poi annesso nel 1861 alla Francia.

In seguito al Trattato di Torino, la frontiera è ripiazzata esattamente sulla cresta alpina, che costituisce la linea di separazione delle acque, detta spartiacque, tra il Piemonte diventato italiano e l'antica Contea di Nizza divenuta francese.

In seguito a piogge violente, che durano quasi un mese e mezzo, il 24 novembre 1926, un immenso scivolamento di terreni distaccatisi da Belvédère e scorsi in basso verso Roquebillière, fa 15 morti e distrugge un terzo di quest'ultimo villaggio.

Nel 1947, il territorio comunale ritrova i suoi limiti primitivi, i vecchi confini che aveva perduti nel 1860, con il Trattato di Torino, a beneficio dell'Italia. Infatti tra il 1860 ed il 1947, la frontiera italiana discendeva nella valle della Gordolasca sotto la frazione di "San Grato" (Saint-Grat).

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ ↑ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 118.
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