'Ndrina Bellocco

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Famiglia Bellocco
Area di origine Rosarno Calabria
Aree di influenza Rosarno, Piana di Gioia Tauro, Nord Italia, Estero
Periodo anni '70 - in attività
Boss Umberto Bellocco ,Gregorio Bellocco,Giuseppe Bellocco.
Alleati Piromalli Gioia Tauro
Pesce Rosarno
Attività traffico di droga
riciclaggio di denaro
estorsione
usura
appalto pubblico
infiltrazioni nella Pubblica Amministrazione
Traffico di armi
« Se vogliono sapere dei Bellocco basta andare su Internet che trovano la nostra storia »
(Discussione durante una intercettazione[1])

I Bellocco sono una potente 'ndrina di Rosarno, è una delle più potenti della 'ndrangheta, da sempre molto attiva nel narcotraffico, nelle estorsioni e nel controllo di tutte le attività commerciali e imprenditoriali nella Piana di Gioia Tauro, ma anche rapine a mano armata e usura. Hanno affiliati e fanno soprattutto affari per quanto concerne l'Italia in Basilicata, Toscana, Liguria e Lombardia ma anche Sicilia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise e Puglia[2]. All'estero, insieme ai Pesce hanno collegamenti con la criminalità, austriaca, greca, libanese, tedesca e francese.[3] Hanno stretti legami con la 'ndrina dei Pesce e la cosca satellite degli Ascone, e sono alleati con i Molè e i Piromalli[2].

Il capobastone Umberto Bellocco conferì il grado di Santista a Giuseppe Rogoli, il quale, col suo permesso e quello di Carmine Alvaro fondò nel 1983 la Sacra Corona Unita.[4] Dal 1993 difatti, si viene a sapere che fu fondata da Giuseppe Rogoli, per volere di Umberto Bellocco (capobastone dell'omonima 'ndrina di Rosarno), e che inoltre all'interno della Sacra Corona Unita vi fossero altri elementi appartenenti alla cosca calabrese, come: Giuseppe Iannelli, Giosuè Rizzi, Cosio Cappellari, Antonio e Riccardo Modeo[5][6]

Nel 2001 vengono arrestati e condannati nell'operazione 'Nduja Umberto e Domenico Bellocco per traffico di droga, estorsione e uso di manodopera clandestina tra Bergamo e Brescia[7].

Gregorio Bellocco, capobastone fino al suo arresto nel 2005, estese l'influenza della cosca in Lombardia nella zona di Varese.

Sempre con l'operazione Crimine Rosarno risulta essere la città con la più alta densità criminale d’Italia.

« A Rosarno ci sono 15 mila abitanti e da alcune intercettazioni ambientali abbiamo scoperto che ci sono almeno 250 affiliati e se ne affacciano non meno di 7 ogni settimana . Se a questi aggiungiamo parenti , amici o conoscenti , significa che la 'ndrangheta controlla la vita dei cittadini con un 'metodo quasi democratico' , senza usare la violenza , perché ha la maggioranza . Mentre Cosa nostra è solo siciliana , la 'ndrangheta è mondiale e in un paesino come Rosarno vanno a presentarsi gli affiliati per chiedere consigli e il rispetto delle regole. Parlo di 'ndranghetisti che arrivano dal resto dell'Italia ma anche dalla Germania e dalla Svizzera che vogliono dirimere delle divergenze o controversie. »
(Giuseppe Pignatone , procuratore capo di Roma già procuratore di Reggio Calabria[8])

Personaggi di spicco[modifica | modifica wikitesto]

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 5 marzo 2004, con l'operazione Nasca e Timpano si viene a conoscenza di un traffico internazionale di droga, e il cui denaro ricavato da esso veniva riciclato in Belgio e Olanda. Nel primo, le ndrine avrebbero acquistato ben un intero quartiere di Bruxelles (di cui alcuni edifici costruiti da loro ditte). Le 'ndrine coinvolte sono quelle dei Bellocco e Ascone[9].
  • Il 16 febbraio 2005 i carabinieri in un bunker nella campagna di Rosarno arrestano Gregorio Bellocco, 49 anni, capo dell'omonima 'ndrina. Faceva parte dei 30 latitanti più pericolosi. Sfuggiva alla cattura da 9 anni. Tra l'altro era già sfuggito all'arresto nel dicembre del 2003 ad Anoia nel reggino. Trovato in compagnia della moglie non ha opposto resistenza. Dal 1996 è accusato di traffico di armi, droga, omicidio e associazione a stampo mafioso. Estese l'influenza della sua cosca in Lombardia nella zona di Varese. La cosca Bellocco è una delle più potenti della 'ndrangheta, da sempre molto attiva nel narcotraffico, nelle estorsioni e nel controllo di tutte le attività commerciali e imprenditoriali nella Piana di Gioia Tauro[10].
  • Il 18 novembre 2005 vengono arrestati 5 affiliati (tra cui Giulio Bellocco, fratello di Giuseppe) accusati di estorsione aggravata e usura ai danni di commercianti e imprenditori[2].
  • Il 13 marzo 2005 viene scoperto un bunker a Rosarno, e dopo 4 mesi il Gip di Reggio Calabria emette quattro ordinanze di custodia cautelare per chi proteggeva la latitanza di Gregorio Bellocco.
  • Il 19 gennaio 2006 vengono arrestate 54 persone affiliate ai Pesce e ai Bellocco dalla squadra mobile di Milano e dal Servizio centrale operativo (Sco) della Direzione centrale anticrimine per narcotraffico in tutta Italia, specialmente a Milano, Treviso, Sondrio, Como, Brescia, Bergamo, Reggio Calabria e Napoli per traffico di droga. L'indagine era cominciata nel 2002, la cocaina veniva importata da Colombia, Brasile, Spagna e Olanda, l'eroina dai Balcani e l'LSD dall'Olanda[2].
  • Il 16 febbraio 2005 i carabinieri in un bunker nella campagna di Rosarno arrestano Gregorio Bellocco, 49 anni, capo dell'omonima 'ndrina. Faceva parte dei 30 latitanti più pericolosi. Sfuggiva alla cattura da 9 anni. Tra l'altro era già sfuggito all'arresto nel dicembre del 2003 ad Anoia nel reggino. Trovato in compagnia della moglie non ha opposto resistenza. Dal 1996 è accusato di traffico di armi, droga, omicidio e associazione a stampo mafioso[11].
  • Il 16 luglio 2007 viene arrestato dalla Sezione Anticrimine di Reggio Calabria con lo Squadrone Eliportato Cacciatori Vibo Valentia a Mileto (Italia) in frazione San Giovanni. Nell'operazione sono anche arrestati Francesco Vinci, Antonino, Cosentino, Pietro Corso, Massimo Lamari, Antonio Pronestì, Giuseppe Fazzari.[13]
  • Il 22 luglio 2009 sono stati arrestati a Rosarno e Bologna 6 presunti affiliati ai Bellocco per traffico di armi e associazione di stampo mafioso[14].
  • Il 12 gennaio 2010 vengono eseguite dalla squadra mobile di Reggio Calabria e di Bologna 17 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti affiliati ai Bellocco, già in carcere, tra cui Carmelo Bellocco. Alla cattura è sfuggito Domenico Condello, detto U luongu, Luigi Amante e Francesco Bellocco[1].
  • Il 1º febbraio 2010 la squadra mobile di Reggio Calabria arresta Domenico Bellocco, per detenzione e traffico di droga, associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni; era intento a guardare una partita di calcio in un ristorante della Capitale[15].
  • Il 20 aprile 2010 dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria è stata data esecuzione alla confisca di beni per un valore di 500 000 euro appartenenti al clan[16].
  • Il 15 giugno 2010 Antonio Bellocco è stato condannato a tre anni di reclusione per resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale[17].
  • Il 27 luglio 2010 l'Operazione Pettirosso ha permesso di ricostruire tutto il circuito criminale che ha favorito per anni la latitanza di Gregorio e Giuseppe Bellocco, esponenti di vertice della cosca rosarnese considerati tra i trenta ricercati più pericolosi d'Italia[18].
  • Il 26 ottobre 2010 Domenico Bellocco si è presentato al carcere di Palmi dopo 3 mesi di latitanza[19].
  • Il 24 novembre 2012 vengono arrestate 25 persone, tra cui il presunto capo-cosca Michele Bellocco, insieme ad altri presunti affiliati alla cosca, accusati di estorsione, riciclaggio, traffico di armi e di droga. Tutto cominciò quando l'imprenditore milanese Giovanni Fratta chiese aiuto, attraverso i titolari dell'azienda Blue Call Andrea Ruffino e Tommaso Veltri, anch'essi indagati, alla cosca per riavere denaro dei creditori, i calabresi in cambio pretesero denaro e azioni della società Blue Call, di cui con successive estorsioni e intimidazioni diventarono azionisti di maggioranza[20]. Si viene a conoscenza anche di un principio di faida tra i Bellocco e i Pesce per il predominio sul locale di Rosarno[21]
  • Il 20 dicembre 2012 a Londra viene arrestato in collaborazione Squadra mobile di Milano, Soca (Serious Organised Crime Agency), Scotland Yard e Interpol, il commercialista Emilio Fratto accusato di trasferimento fraudolento di valori e di associazione mafiosa coinvolto e ricercato nell'operazione Blue Call di Novembre dello stesso anno[22]
  • Nel marzo e nel luglio 2013 con le operazioni Tramonto 1 e 2 vengono tratti in arresto una decina di affiliati alla cosca Bellocco operante nel Comune di San Ferdinando (RC) per reati vari tra cui Usura, Estorsione ed Intestazione Fittizia di Beni.
  • Il 14 febbraio 2014 si conclude l'operazione della procura di Reggio Calabria e Bologna che porta agli arresti di sette persone riconducibili ai Bellocco, tra cui un magistrato di Palmi, già agli arresti domiciliari per un'inchiesta della DDA di Milano[23][24].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Blitz a Rosarno contro il clan Bellocco - 14 arresti in Nuova Cosenza.
  2. ^ a b c d Un cartello della ndrangheta gestiva il traffico della coca nel nord Italia in Nuova Cosenza.
  3. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, ISBN 88-8101-373-8.
  4. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, ISBN 88-8101-373-8.
  5. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, ISBN 88-8101-373-8.
  6. ^ Enzo Ciconte, Rapporti tra le mafie in Processo alla 'Ndrangheta, Laterza, 1986, ISBN 88-8101-373-8.
  7. ^ Operazione 'nduja in Blog Controfagotto.
  8. ^ 'Ndrangheta: Pignatone, a Rosarno controlla la vita con 'metodo democratico' | Palermo la Repubblica.it
  9. ^ A Bruxelles un intero quartiere comprato dalla 'ndrangheta in Repubblica.it.
  10. ^ Boss della 'ndrangheta preso nel suo bunker in Repubblica.it.
  11. ^ 'Ndrangheta, arrestato boss "Uno dei 30 latitanti più pericolosi" in Repubblica.it.
  12. ^ 'Ndrangheta, blitz contro la cosca Pesce-Bellocco: 54 arresti in Archivio stampa.
  13. ^ Arrestato il Boss Giuseppe Bellocco in melitoonline.it.
  14. ^ “Ndrangheta, 6 arresti per traffico di armi a Rosarno e Bologna in Melitoonline.
  15. ^ 'Ndrangheta: Bellocco era in un ristorante a guardare la partita in CN24.
  16. ^ Confisca di beni per un valore di 500 mila euro a clan Bellocco e Piromalli in CN24.
  17. ^ Rosarno, Antonio Bellocco condannato a tre anni di reclusione in CN24.
  18. ^ Quattordici bunker per nascondere i "boss" latitanti in CN24.
  19. ^ 'Ndrangheta: operazione "Il crimine" latitante si presenta in carcere in CN24.
  20. ^ 'Ndrangheta all'assalto delle aziende Raffica di arresti da Reggio Calabria a Milano in Repubblica.it.
  21. ^ Le cosche infiltrate nei call center «Ora l'azienda sarà gestita dallo Stato» in Corriere.it.
  22. ^ 'Ndrangheta, arrestato a Londra commercialista legato alla cosca Bellocco in Corriere.it.
  23. ^ ‘Ndrangheta, 7 arresti: in manette magistrato in Corriere.it, 14 febbraio 2014. URL consultato il 14 febbraio 2014.
  24. ^ Gioia Tauro, manette a un magistrato Corruzione e legami con la 'ndrangheta in Repubblica.it, 14 febbraio 2014. URL consultato il 14 febbraio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]