Bellezze in cielo

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Bellezze in cielo
Titolo originale Down to earth
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1947
Durata 101 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37 : 1
Genere musical
Regia Alexander Hall
Sceneggiatura Harry Segall, Edwin Blum
Produttore Don Hartman
Fotografia Rudolph Maté
Montaggio Viola Lawrence
Musiche George Duning, Heinz Roemheld
Scenografia Stephen Goosson, Rudolph Sternad
Costumi Jean Louis
Interpreti e personaggi

Bellezze in cielo (Down to earth) è un film del 1947 diretto da Alexander Hall, e ha per protagonista Rita Hayworth nei panni della musa Tersicore.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una storia surreale che ha come motivo fondamentale il fatto che le divinità dell'Olimpo possano, dal loro mondo iperuranio, vedere ciò che accade in terra. Tersicore, musa della danza, s'indigna perché a Broadway si sta preparando un musical nel quale lei viene rappresentata in maniera banale e soprattutto volgare, per nulla rispettosa della sua vera personalità artistica. Chiede quindi ad uno strano personaggio, Mr. Jordan, che governa l'aldilà, il permesso di poter scendere in terra per rimettere le cose a posto. A Broadway sono in corso le audizioni per il personaggio della protagonista del musical su Tersicore, per sostituire l'attrice titolare che fa i capricci, ma il regista Danny Miller sembra insoddisfatto delle concorrenti al ruolo, fino a che inaspettatamente non si presenta, sotto il nome di Kitty Pedleton, la bellissima fiammeggiante Tersicore, nelle mentite spoglie di una sconosciuta ma bravissima attrice-ballerina, che finalmente sembra essere ciò che il regista desidera. Ma non tutto fila liscio come dovrebbe. Infatti la bella Kitty si rifiuta di rappresentare il personaggio della musa della danza, involgarito dalla trama del musical, cercando ogni modo di convincere Danny a cambiare la sua parte per renderla più dignitosa e soprattutto molto più "artistica". Il regista che comincia a subire il fascino di Kitty-Tersicore, dopo una serie di resistenze, che culminano in furibondi litigi con la Kitty che minaccia di lasciare la compagnia, Danny si lascia convincere a cambiare il copione secondo le idee di Kitty. Durante le prove dello spettacolo anche Kitty si innamora del regista e un idillio sboccia fra i due. Lo spettacolo però, pur essendo di gran classe, sarò un fiasco assoluto e la colpa verrà addossata dai finanziatori al regista, che a sua volta la ne incolperà la sua inclinazione per Kitty e Kitty stessa. Kitty indignata sparisce nel nulla e alla bella Tersicore, addolorata per il l'incomprensione dei mortali e soprattutto innamorata cotta del bel regista non resta che tornarsene all'Olimpo. Tornata dalla sua infruttuosa missione terrestre al suo immutabile mondo celeste, la musa della danza attenderà, fino a che un giorno dalla terra non raggiunga l'aldilà il suo amato Danny, ormai vecchio, ma non dimentico dell'amore di un tempo. I due si riconoscono e si ricongiungono, finalmente per l'eternità.

Un lieto fine abbastanza insolito per le zuccherose commedie musicali hollywoodiane dell'epoca. Insieme dei due protagonisti recitano una serie di bravi caratteristi del cinema americano di quel momento.

Il film è quasi esclusivamente un pretesto per una serie di stupende scene di danza da colossal hollywoodiano, che mettono in risalto l'indiscussa bravura di ballerina della Hayworth (che canta e balla da par suo), dispiegando il suo fascino ammaliatore, bella ed esplosiva, al culmine della sua sfolgorante carriera cinematografica.

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