Belfagor ovvero Il fantasma del Louvre

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Belfagor ovvero Il fantasma del Louvre
Belfagor 1965.jpg
Titolo originale Belphégor ou Le fantôme du Louvre
Paese Francia
Anno 1965
Formato miniserie TV
Genere thriller
Puntate da 4 a 13
Durata 278 min
Lingua originale francese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,66:1
Colore B/N
Audio sonoro
Crediti
Ideatore Claude Barma
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Robert Paillardon
Prima visione
Prima TV Francia
Dal 6 marzo 1965
Al 27 marzo 1965
Rete televisiva ORTF
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 15 giugno 1966
Al 21 luglio 1966
Rete televisiva RAI

Belfagor - Il fantasma del Louvre è una serie televisiva francese, trasmessa su ORTF in 4 puntate dal 6 al 27 marzo 1965, e in Italia dalla RAI dal 15 giugno al 21 luglio 1966. La serie è stata replicata diverse volte: in 4 puntate da 70 minuti e in 19 puntate ognuna da 15 minuti, sempre sulla RAI.

L'audience della prima messa in onda nel 1966 in Francia è risultata eccezionale: 10 milioni di telespettatori su 48 milioni di abitanti, il 40% dei quali possedevano un televisore.


Trama[modifica | modifica wikitesto]

La sinossi è articolata su 6 episodi, come nella cartella stampa Rai relativa alla prima messa in onda.[1]

Un giorno al grande mercato delle pulci di Parigi alla porte de Clignancourt, lo studente universitario Andrea Bellegarde conosce un anziano antiquario che colleziona ritagli di giornale relativi a fatti inspiegabili segnalati in tutto il mondo. L'uomo sostiene l'esistenza di eventi incomprensibili alla scienza.[2]

Primo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Durante un controllo serale, una figura spettrale appare a Gautrais, uno dei custodi del Museo del Louvre; l'uomo viene accusato di essere un visionario, anche perché in passato aveva avuto problemi di alcolismo. Il mattino successivo però il capo dei custodi Sabourel viene rinvenuto assassinato in un'altra sala.

A Parigi si diffonde la voce di un fantasma al Louvre; Andrea Bellegarde decide di nascondersi nel museo in modo da farsi chiudere dentro a fine orario di apertura, perché non crede in un fatto soprannaturale. Ma non è solo: una ragazza da lui conosciuta per caso poco prima si fa chiudere insieme a lui. Nel cuore della notte il fantasma si manifesta, vestito di nero da capo a piedi, con una maschera di cuoio sul volto e preceduto da un misterioso bambino in calzoni corti; Bellegarde sta per avere la peggio, viene atterrato ai piedi della statua di un dio caldeo, Belfagor, ma improvvisamente saltano fuori da ogni angolo poliziotti in borghese.

Il fantasma si dilegua inspiegabilmente nelle sale buie. Bellegarde viene soccorso e scopre che la ragazza è Colette, figlia del commissario Ménardier appena intervenuto, che l'ha usato come esca. Andrea e Colette cominciano a frequentarsi, tra i due c'è un'evidente simpatia che forse si trasformerebbe in qualcosa di più se non si mettesse di mezzo un'altra donna: infatti Bellegarde viene fermato per strada da Luciana Borel, una bella donna che con la scusa di un autografo (il giovane è diventato una celebrità per aver visto il fantasma) la porta a casa propria e tenta di sedurlo.

Secondo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario Ménardier riceve una telefonata: una voce maschile che si qualifica come Belfagor lo invita a recarsi a un indirizzo di periferia. Qui, in una ricca villa di campagna, viene accolto dall'anziana Lady Hodwin che sostiene di saperla lunga su Belfagor e lo invita a insabbiare le indagini perché troppo pericolose. Ménardier naturalmente rifiuta.

Le indagini girano a vuoto. I custodi scoprono che alcune statue sono state spostate nelle sale del Louvre. Nel frattempo Colette subisce una misteriosa aggressione intimidatoria in un cinematografo.

Ménardier è riuscito a sottrarre a Lady Hodwin un biglietto che riconosce appartenere a Luciana Borel, la donna misteriosa e sensuale che ha conquistato Andrea Bellegarde, con disappunto di Colette. La contatta ma anche lei è evasiva, e gli consiglia a sua volta di evitare di indagare su Belfagor.

Terzo episodio[modifica | modifica wikitesto]

Luciana Borel porta con sé Andrea a casa di Williams, un amico così stretto da avere compromesso la sua precedente relazione sentimentale. Andrea fatica a entrare nell'ambiente e viene coinvolto nei discorsi solo quando si viene a sapere che ha visto di persona il fantasma del Louvre. La sera, all'uscita degli ospiti, Williams riceve in casa Lady Hodwin.

Cherel, ex fidanzato di Luciana che attribuisce la fine della loro relazione alla figura di Williams, si incontra con Colette per lamentarsi di essere stato sostituito da Andrea; ma durante il loro incontro la ragazza sparisce. Ménardie si allarma, per fortuna Colette viene quasi subito ritrovata in stato di incoscienza sulla Torre Eiffel, due individui hanno cercato di scaraventarla di sotto. Si tratta di un nuovo avvertimento per il commissario. Lady Hodwin si reca al commissariato per invitare di nuovo cordialmente Ménardier a desistere dalle indagini; siccome paventa che possa accadere qualcosa a sua figlia, il poliziotto decide di fermarla, ma una telefonata del consolato britannico lo costringe a rilasciarla.

Il fantasma ricompare una notte nel museo, ma di nuovo si dilegua nel nulla. Il custode Gautrais però fa una scoperta sensazionale: il fondo di uno dei sarcofaghi esposti è mobile, si abbassa come un elevatore. Avverte Andrea, i due si fanno chiudere per la notte nelle sale del museo e vedono la statua di Belfagor che brilla di luce propria; azionano il meccanismo di discesa nel sarcofago e penetrano nel Louvre sotterraneo, sepolto sotto l'attuale palazzo. Qui assistono di nascosto a una scena straordinaria: dopo essersi iniettato una soluzione in vena, Williams ordina al fantasma Belfagor di andare a cercare un tesoro nelle sale del museo. Andrea ipotizza che si tratti del mitico “metallo di Paracelso”, prezioso e radioattivo insieme.

Contrariamente al parere di Gautrais, Andrea ritorna nei sotterranei e dà appuntamento al custode al bar di fronte al museo. Non si presenta però per diversi giorni.

Quarto episodio[modifica | modifica wikitesto]

Per la casa di Lady Hodwin si sono usati gli esterni di una villa al numero 28B di avenue Georges Clemenceau, a Le Vésinet presso il lago di Crossy

Quando finalmente Andrea ricompare, è fortemente impressionato da ciò che ha visto. Non vuole però rivelare nulla al commissario Ménardier, il quale da alcuni indizi intuisce di avere a che fare con una banda che pretende di essere erede dei Rosa Croce. Questo dettaglio ha un'influenza decisiva su Andrea, colpito dai risvolti pseudo-filosofici dell'organizzazione. Ménardier è comunque deciso a usarlo come esca e fa pubblicare sui giornali un articolo in base al quale lo studente sarebbe pronto a rivelare ciò che sa. La polizia si apposta fuori da casa sua, nella speranza di catturare il fantasma, ma Colette fa fallire l'agguato, preoccupata per la sicurezza del giovane che ama.

Lady Hodwin si barcamena tra la volontà di proteggere Andrea e Colette, e l'intenzione di non rivelare nulla a proposito di Belfagor. Ma il gioco si fa pericoloso: Williams strangola l'anziana donna, che nel frattempo gli ha rivelato di essere sua madre. La prossima vittima sarà Andrea.

Ménardier riesce a arrivare fino al signor Hiquet, padre di Luciana Borel, un collezionista di antichità, il quale gli consegna un documento storico dei Rosa Croce che menziona un tesoro nascosto nel palazzo del Louvre. Il commissario ipotizza che tramite Luciana questo sia arrivato a Williams, il quale si è messo in testa di recuperarlo. Solo dopo essere stato ripescato dalle acque della Senna, dove è stato scaraventato per intimidirlo, e di fronte alla pergamena dei Rosa Croce, Andrea conferma i sospetti del commissario. Il tesoro è un metallo con proprietà radioattive. Ma chi è Belfagor?

Andrea accusa Luciana, dalla quale non riesce a staccarsi, di averlo ingannato. Lei conferma di aver parlato a Williams del segreto dei Rosa Croce, ma non sa chi sia Belfagor: è un individuo che agisce in stato di ipnosi profonda, sotto l'influenza di farmaco di formula antica. Luciana ha una sorella gemella, Stéphanie Hiquet, la quale ha lasciato che tutti la credessero morta in un incidente.

A questo punto il fantasma se la prende con Luciana: una notte si introduce in casa sua e solo a presenza di Andrea lo fa fuggire. Tuttavia ha lasciato dietro di sé il vestito, inconfondibile, che convince la polizia a trarre in arresto Luciana: e non è possibile ottenerne il rilascio anche perché l'incarico delle indagini è stato tolto a Ménardier.

Quinto episodio[modifica | modifica wikitesto]

Titoli di testa dell’edizione francese

Andrea viene convocato dalla propria banca che lo invita a chiudere il conto corrente perché ogni giorno vengono versati via posta assegni di ingente importo, firmati da Williams. Alla ricerca dell'ufficio postale in cui vengono spediti, Andrea rinviene fortuitamente presso uno sfasciacarrozze la macchina da scrivere con cui viene compilato l'indirizzo della banca sulla busta. Ma viene catturato e rapito da tre individui. Colette, che l'ha accompagnato per amore, li segue di nascosto e riesce a introdursi dalla finestra nella stanza dove è tenuto prigioniero. Mentre evadono seguendo il cornicione delle finestre, sono tenuti sotto tiro da Williams: però Luciana lo costringe a non sparare. La donna lo segue poi in un castello fuori città dov'è stato costruito il mito di Belfagor. Vuole assolutamente conoscere l'identità del fantasma del Louvre, ma l'uomo le somministra un sonnifero. Sopraggiunge Andrea, armato, che si prefigge lo stesso scopo, ma Williams ha il sopravvento con l'aiuto di un complice.

Sesto episodio[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio dove viene creato Belfagor è in realtà il castello di Medan

Stanco dei misteri che circondano Luciana, Andrea decide di troncare con lei. Le comunica che sposerà Colette. Luciana capisce di essere innamorata, per la prima volta nella propria vita. Decisa a aiutare Andrea, pretende di sapere da Williams l'identità del fantasma. Williams le confessa di amarla a sua volta e la invita a partire con lui per recarsi all'estero, ma lei rifiuta.

Ménardier (che ha finto di non essere più incaricato delle indagini), Andrea e il custode Gautrais ricevono una comunicazione da Belfagor, che dà loro appuntamento per la notte nella solita sala del Louvre. I tre si nascondono e scorgono il fantasma ai piedi della statua, ma un colpo di pistola sparato da una mano sconosciuta lo abbatte. Andrea toglie la maschera: nel costume di Belfagor c'è Stéphanie, la gemella di Luciana. Nessuno crede che Belfagor sia davvero lei: è un tentativo di convincere la polizia a chiudere le indagini.

Stéphanie non è morta, ma il suo attentato accelera la conclusione finale. Luciana affronta Williams, il quale rivela che chi si nasconde sotto la maschera di Belfagor e agisce sotto incantesimo e sotto droga è proprio lei, Luciana. La rivelazione la sconvolge, naturalmente. Mentre il cerchio si stringe intorno a Williams, l'uomo suggestiona a tal punto Luciana che questa si toglie la vita.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Juliette Gréco nel 1961

La serie, interpretata dalla cantante Juliette Gréco nel ruolo delle due gemelle Borel, si discosta molto dal romanzo scritto da Arthur Bernède. Curiosamente il nome della protagonista, nell'originale francese Laurence Borel, è diventato in italiano Luciana, mentre con lo stesso criterio seguito per trasporre André Bellegarde in Andrea Bellegarde, avrebbe dovuto chiamarsi Lorenza Borel. Nel costume del fantasma recita invece il mimo Isaac Alvarez, che lo spettatore ha l'occasione di vedere brevemente in viso durante la scena della cena a casa Williams, perché appare anche come comparsa nel ruolo di un maggiordomo.

Rispetto al romanzo di Arthur Bernède (il quale aveva collaborato alla sceneggiatura del film muto del 1927), l'ideatore Claude Barma è intervenuto sul soggetto per aggiungere un tocco d'esotismo e per attualizzare la storia: per esempio, il tesoro nascosto nel Louvre non sono più gioielli dei re di Francia bensì il segreto dei Rosa Croce, che possiede anche proprietà radioattive.

La versione commercializzata su DVD è strutturata su 4 episodi che rispecchiano l'edizione originale francese del 1965; i titoli degli episodi e le date di diffusione sono i seguenti:

  1. Le Louvre (Il fantasma del Louvre), 6 marzo 1965
  2. Le Secret du Louvre (Il segreto del Louvre), 13 marzo 1965
  3. Les Rose-Croix (I Rosa Croce), 20 marzo 1965
  4. Le Rendez-vous du fantôme (Appuntamento col fantasma), 27 marzo 1965

Visto lo straordinario successo, anche nella successiva messa in onda del 1968, la serie è stata replicata nel 1978 su Antenne 2, divisa in 13 episodi,[3] con i seguenti titoli:

  1. Les Rendez-vous du fantôme
  2. Le Louvre
  3. Belphégor attaque
  4. Ménardier dans l'impasse
  5. Le guet-apens
  6. Le secret du Louvre
  7. La Veuve de 4 heures du matin
  8. Le secours aux noyés
  9. Bellegarde se fâche
  10. L'Homme au chien
  11. La Lumière noire
  12. P.-S. : Soyez là à minuit
  13. Le Voile se déchire

Gli interni ambientati nel museo non furono girati nelle sale del Louvre, bensì negli studi di posa di Saint-Maurice.

Nel 2001 sul canale francese France 2 è stata trasmessa una serie a cartoni animati di 26 episodi, basata sulla serie originale: si tratta di Belfagor, creata da Gérald Dupeyrot e disegnata da Frédéric Bézian. La storia però è ambientata in un'epoca moderna e i protagonisti sono Jacques Bellegarde e il commissario Ménardier (presenti anche nella serie classica), e la giornalista Sarah Kozminsky (una new entry). È stata trasmessa anche in Italia sui canali Italian Teen Television e Hiro.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
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  1. ^ DVD Pathé/EuropeImages/Yamato Video, numero di serie PSD000024.
  2. ^ Il personaggio del collezionista di fatti inspiegabili potrebbe essere ispirato al “collezionista di fatti maledetti” Charles Fort, diventato famoso grazie a Il mattino dei maghi di Jacques Bergier e Louis Pauwels.
  3. ^ (FR) Belphégor - L'Encyclopédie des séries TV, Toutelatele.com. URL consultato il 2 novembre 2012.