Begone di Tolosa

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Begone
Conte di Tolosa
In carica 806 - 816
Predecessore Guglielmo di Gellone
Successore Berengario I
Altri titoli marchese di Gotia o di Settimania e conte di Parigi
Nascita ca. 760
Morte 28 ottobre 816
Padre Gerardo I di Parigi
Madre Rotrude
Coniuge Alpaïs
Figli Leotardo
Everardo
Susanna e
Engeltrude

Begone detto anche Bego (760 circa – 28 ottobre 816) fu conte di Tolosa, duca di Settimania e conte di Parigi.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte di Parigi, Gerardo I (?-779. Il suo nome compare in diversi documenti di Pipino il Breve, a partire dall'anno 747 ed in uno di Carlomagno, del 775[1]) e di Rotrude, presunta figlia di Carlomanno d'Austrasia (707-754), figlio di Carlo Martello (676-741).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quando, nell'806, Guglielmo di Gellone abdicò, Begone gli subentrò come conte di Tolosa, duca di Settimania[2] e come consigliere (viceré) del re d'Aquitania, Ludovico il Pio[3].

Fondò e rese prosperosa l'abbazia benedettina di Saint-Maur-des-Fossés[3].

Nell'815, dopo l'ascesa al trono imperiale di Ludovico il Pio, ricevette anche il titolo di conte di Parigi[2][3], in seguito alla morte del fratello maggiore, Stefano I, che è citato da Eginardo tra i quindici conti che furono testimoni del testamento di Carlomagno[4], nell'814.

Secondo gli Annales Hildesheimenses, Begone, definito amico del re, morì l'anno seguente (816)[5], il 28 di ottobre, secondo i necrologi dell'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés[3].

La contea di Parigi andò al fratello minore, Leotardo I, mentre la contea di Tolosa andò a Berengario il Saggio.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sposò Alpaïs (?-852), forse figlia illegittima dell'imperatore d'Occidente Carlo Magno, ma secondo gli Annales Hildesheimenses e secondo il cronista francese Flodoardo (894966), la moglie di Begone era la figlia illegittima del re di Aquitania e futuro imperatore, Ludovico il Pio[5][6].

Begone ed Alpaïs ebbero tre (o quattro) figli:

  • Leotardo, citato da Flodoardo assieme alla madre Alpais, per una donazione[7], futuro conte di Parigi, come Leotardo II
  • Everardo, citato da Flodoardo assieme alla madre Alpais, per una donazione[7]
  • Susanna (ca. 810-?), citata in un documento dell'abbazia di Saint-Benoît-sur-Loire[3]
  • Engeltrude, che andò in sposa, in prime nozze, al marchese d'Istria Unifredo (?-dopo l'808) conte di Argengau e Linzgau, ed, in seconde nozze, al conte Unroch (?-853).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà carolingia - Gerardo
  2. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà della Settimania - Bego
  3. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà carolingia - Bego
  4. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus II: Einhardi vita Karoli imperatoris, Pag 463
  5. ^ a b (LA) Annales Hildesheimenses, Pag 16
  6. ^ (LA) Flodoardo, Remensis canonicus, Historiae Remensis, libro IV, cap. XLVI, pag 320
  7. ^ a b (LA) Flodoardo, Remensis canonicus, Historiae Remensis, libro IV, cap. XLVI, pag 321

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • René Poupardin, "Ludovico il Pio", cap. XVIII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 558–582.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Tolosa Successore Armoiries Languedoc.png
Guglielmo di Gellone 806–816 Berengario il Saggio
Predecessore Conte di Parigi Successore
Stefano 815/816 Leotardo I