Begijnhof (Amsterdam)

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Il Begijnhof di Amsterdam
Il Begijnhof di Amsterdam nel 1544

Begijnhof (= “cortile delle beghine”; “beghinaggio”) è un complesso di 164 abitazioni[1], costruite tra il XV e il XVIII secolo, situato nella parte occidentale del centro di Amsterdam.
Il luogo – come suggerisce il nome – è un ex-beghinaggio, fondato nel 1346 da una confraternita di beghine (che non avevano preso i voti, ma dedicavano la propria vita all’assistenza di malati ed anziani[2])provenienti dai dintorni della capitale olandese[3], ed è il più antico tra gli hofjes (= “piccoli cortili”) della città[4]. Oggi è invece abitato per lo più da signore anziane con poche disponibilità economiche e da studenti, attratti dalle favorevoli condizioni dei canoni d’affitto[5]; l’ultima beghina vi visse fino al 1976 [6].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Begijnhof (Amsterdam): La casa più antica di Amsterdam
Begijnhof (Amsterdam): Formella rappresentante l'episodio biblico del sacrificio di Isacco

Le case del Begijnhof sono racchiuse a mo’ di quadrilatero attorno ad un cortile (hof), al quale si accede da Spuistraat da una porticina dedicata a Sant'Orsola[7].

La maggior parte degli edifici risale al XV e il XVIII secolo; soltanto 10 abitazioni risalgono al XV secolo. Non rimane invece nulla delle abitazioni delle beghine del XIV secolo, distrutte dai violenti incendi del 1421 e del 1452[8].

All’interno del Begijnhof, si trovano, tra l’altro, la Engelse Kerk (= “Chiesa inglese”), una chiesa del 1419 [9], una chiesa cattolica clandestina, costruita nel 1671 [10] e la casa più antica di Amsterdam (al nr. 34), dalla facciata in legno (restaurata), risalente al 1460 [11] o al 1475[12].
Quasi tutte le case sono abbellite da formelle che illustrano episodi biblici.

L'accesso di turisti al Begijnhof è limitato soltanto alle ore mattutine.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. p. es. Borgese, Maurizio, Le case delle beghine, in: Amsterdam, Nr.18 di Paesi e città di “Bell’Europa”, Settembre 1998, Giorgio Mondadori Editore, Milano, p. 59
  2. ^ Borowski, Birgit – Bourmer, Achim, Reitzig, Karin – Strüber, Reinhardt, Amsterdam, introduzione all’ed. italiana a cura di Carlo Unnia, trad. dal tedesco di Valentina Giuliani e Sonia Liebhardt, Baedeker, München – Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2004, p. 51
  3. ^ cfr. p. es. ib., p. 59
  4. ^ cfr. p. es. Willem Heinemeijer – Henri Peretz – Gerard Nijssen, Amsterdam, trad. in francese di Esther de Haas ed Anne Champonnois, trad. italiana a cura di Mario Bellinzona, Gallimard, Paris – Touring Club Italiano, Milano, p. 13
  5. ^ cfr. p. es. Borowski, Birgit – Bourmer, Achim, Reitzig, Karin – Strüber, Reinhardt, op. cit., p. 51
  6. ^ cf. p. es. Borgese, Maurizio, art. cit, p. 61
  7. ^ cfr. p. es. Willem Heinemeijer – Henri Peretz – Gerard Nijssen, op. cit., p. 12
  8. ^ cfr. p. es. Willem Heinemeijer – Henri Peretz – Gerard Nijssen, op. cit., p. 12; Borgese, Maurizio, art. cit., p. 60
  9. ^ cfr. p. es. Borgese, Maurizio, art. cit., p. 61; cfr. p. es. Borowski, Birgit – Bourmer, Achim, Reitzig, Karin – Strüber, Reinhardt, op. cit., p. 51
  10. ^ cfr. p. es. Willem Heinemeijer – Henri Peretz – Gerard Nijssen, op. cit., p. 12
  11. ^ cfr. p. es. Willem Heinemeijer – Henri Peretz – Gerard Nijssen, op. cit., p. 12
  12. ^ cfr. p. es. Borgese, Maurizio, art. cit., p. 61

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 52°22′09.84″N 4°53′24.36″E / 52.3694°N 4.8901°E52.3694; 4.8901

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