Beetlejuice - Spiritello porcello

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Beetlejuice - Spiritello porcello
Beetlejuice.jpg
Alec Baldwin, Michael Keaton e Geena Davis
in una scena del film
Titolo originale Beetlejuice
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1988
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere commedia, fantastico
Regia Tim Burton
Soggetto Michael McDowell
Sceneggiatura Michael McDowell, Warren Skaaren, Larry Wilson
Produttore Richard Hashimoto, Larry Wilson, Michael Bender, June Petersen, Eric Angelson
Casa di produzione Geffen Pictures, Warner Bros. Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Italia, Warner Home Video
Fotografia Thomas E. Ackerman
Montaggio Jane Kurson
Effetti speciali Charles Gaspar, Peter Kuran, Robert Short, Alan Munro, Ted Rae
Musiche Danny Elfman
Scenografia Tom Duffield
Costumi Aggie Guerard Rodgers
Trucco Steve LaPorte, Ve Neill, Robert Short, Yolanda Toussieng, Dale Brady, Thomas Floutz, Bill Forsche, Matt Rose
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Beetlejuice - Spiritello porcello (Beetlejuice) è un film del 1988 diretto da Tim Burton. È una commedia horror.

Il film vede come interpreti Alec Baldwin, Geena Davis, Winona Ryder, Catherine O'Hara, Jeffrey Jones, Glenn Shadix, Robert Goulet e Michael Keaton nel ruolo di Betelgeuse.[1] La trama ruota intorno a una coppia recentemente deceduta che cerca l'aiuto dell'odioso "bio-esorcista" Betelgeuse per rimuovere i nuovi proprietari della loro pittoresca casa nel New England, una famiglia di yuppies metropolitani di New York City.

La pellicola si aggiudicò l'Oscar al miglior trucco del 1989. Beetlejuice conquistò un notevole successo di pubblico e critica, dando vita anche a una serie televisiva animata (In che mondo stai Beetlejuice?).

L'AFI's 100 Years... 100 Laughs lo ha posizionato all'ottantesimo posto nell'elenco delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Dite il mio nome, ditelo due volte e alla terza io arriverò! »
(Beetlejuice)

I coniugi Maitland, Adam e Barbara, rimangono vittima di un brutale incidente d'auto. Si ritrovano nella loro villa scoprendo cose bizzarre: sono capaci di fare azioni e gesti sovrannaturali, nessuno è in grado di vederli, se provano ad uscire dalla casa finiscono in un deserto e spaventoso luogo (si capirà che è Saturno) abitato dai mostruosi Vermi delle Sabbie e scoprono un libretto chiamato "Il Manuale del Novello Deceduto", comprendendo di essere diventati dei fantasmi.

La loro casa viene presto acquistata dall'ambigua famiglia Deetz, provenienti da New York. Adam e Barbara, infastiditi dalle loro insopportabili personalità, tentano di spaventarli, ma senza successo. La figlia adottiva dei Deetz, Lydia, una sconsolata e lugubre ragazza goth, si rivela essere capace di vederli e cerca invano di aiutarli. Non sapendo più cosa fare, Adam e Barbara attraversano un portale recandosi nell'Altro Mondo, simile ad un ufficio statale, e si consultano con la loro assistente tombale Juno. Questa gli risponde che dovranno restare nella loro casa per almeno 125 anni e che se vogliono imparare a spaventare gli scocciatori per scacciarli, devono studiare a fondo il Manuale del Novello Deceduto.

Nonostante gli avvertimenti di Juno, Adam e Barbara invocano il suo ex-assistente Beetlejuice, una sorta di bizzarro ghoul che di professione fa il "bio-esorcista", cioè un fantasma che si sbarazza degli umani per dare pace agli altri fantasmi. Beetlejuice si sistema nel minuscolo cimitero del villaggio in scala di Adam. Nel frattempo Charls Deetz, affascinato dall'ambiente pacifico della piccola cittadina, chiama il suo capo Maxi Dean cercando di convincerlo di renderla una meta turistica, ma con poco interesse di quest'ultimo.

Durante una cena, i Maitland provano a spaventare i Deetz e i loro ospiti possedendoli e facendogli ballare la Day-O (Banana Boat Song), ma falliscono miseramente facendoli divertire. Beetlejuice, stufo dei continui fallimenti dei due spiriti, terrorizza i Deetz sotto forma di un mostruoso serpente gigante e per poco non compie una strage se non fosse stato fermato in tempo da Barbara. In seguito, Adam e Barbara vengono convocati nell'Altro Mondo da Juno, che li rimprovera per aver invocato Beetlejuice contro i suoi avvertimenti e per aver dato prove dell'esistenza dei fantasmi agli umani. Prima di lasciarli andare, Juno testa le capacità di spavento dei due, facendogli deformare le proprie facce. I Maitland poi fermano in tempo Lydia (intenta a suicidarsi per unirsi a loro) prima che invochi il malvagio Beetlejuice. Intanto Maxi Dean, anziché trasformare il villaggio in una meta turistica, è più interessato ai due fantasmi, che vorrebbe catturare per poi esporli come fenomeni da baraccone.

Otho, l'amico intimo della signora Deetz, riesce ad impadronirsi del Manuale del Novello Deceduto e organizza una seduta spiritica seguendo le istruzioni per invocare i due fantasmi, non sapendo di stare in realtà praticando un esorcismo contro Adam e Barbara, il che è un procedimento mortale per gli spiriti. Lydia, pur di salvare i suoi amici fantasmi, libera Beetlejuice e accetta di sposarsi con lui. Così il folle demonio terrorizza una volta per tutte Otho e si sbarazza di Dean e dei suoi colleghi, per poi però prendere in ostaggio i coniugi Deetz, invocare un corteo matrimoniale infernale per sposare Lydia e intrappolare Barbara (su Saturno) e Adam (nel suo villaggio in scala). I Maitland controattaccano, salvano i Deetz e sconfiggono Beetlejuice facendolo ingoiare da un Verme delle Sabbie.

Alla fine, I Maitland e i Deetz stabiliscono finalmente la pace mentre l'umiliato Beetlejuice viene mostrato nella sala d'aspetto dell'Altro Mondo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il successo finanziario di Pee-wee's Big Adventure significava che Tim Burton era ora considerato un regista "bancabile" (apprezzabile dal punto di vista economico). Così, Burton iniziò a lavorare sul copione di Batman con Sam Hamm. Mentre la Warner Bros. era pronta a pagare per lo sviluppo del copione, gli scrittori erano ancora impossibilitati alla realizzazione effettiva del film.[2] Nello stesso tempo, Burton iniziava a leggere i copioni che gli erano stati inviati ma cominciava già a demoralizzarsi per la mancanza di immaginazione e originalità. David Geffen diede sulle mani di Burton il copione di Beetlejuice, scritto da Michael McDowell, autore anche del soggetto di Il Vaso, un episodio dei Nuovi Alfred Hitchcock Presenta diretto dallo stesso Tim Burton.

Larry Wilson fu ingaggiato per continuare la riscrittura del lavoro insieme a McDowell, benché successivamente Burton rimpiazzò McDowell e Wilson con Warren Skaaren, a causa di differenze creative. L'iniziale scelta di Burton per il ruolo di Beetlejuice fu Sammy Davis Jr., ma Geffen suggerì Michael Keaton. Burton aveva poca familiarità del lavoro di Keaton ma fu presto convinto.[3] Scelse poi Winona Ryder dopo averla vista in Lucas (1986). Catherine O'Hara fu presto scritturata mentre Burton perse molto tempo a convincere altri membri del cast a partecipare a film, da questi definito "un copione strambo di cui non sappiamo cosa farcene".[4] Tra questi Jeffrey Jones fu uno dei più difficili da convincere; l'attore si ricrederà sul regista, tanto che lo si ritrova in molti altri film di Burton.

Burton avrebbe inoltre voluto scritturare Anton Furst come production designer, dopo esser stato impressionato dal suo lavoro in In compagnia dei lupi e Full Metal Jacket, ma Furst era già commissionato in High Spirits - Fantasmi da legare (scelta di cui poi il produttore si pentì).[5] Burton ingaggiò così Bo Welch, suo futuro collaboratore in Edward mani di forbice e in Batman - Il ritorno.

La Warner Bros. non era molto convinta sul titolo del film, Beetlejuice, e voleva chiamarlo Casa di fantasmi. Per fare uno scherzo, Burton suggerì allora Paurosi senza lenzuola e rimase inorridito quando lo studio considerò la possibilità di usarlo. Alla fine venne lasciato il titolo attuale.[6]

Michael Keaton all'inizio voleva rifiutare di recitare in questo film poiché credeva che non avrebbe avuto successo. Alla fine del film, Keaton si ricredette dichiarando addirittura di essere interessato a riprendere il personaggio di Beetlejuice in un eventuale seguito.[senza fonte]

Accoglienza e critica[modifica | modifica wikitesto]

Beetlejuice fu lanciato negli Stati Uniti d'America il 1º aprile 1988, guadagnando 8.030.897 dollari nella sua settimana iniziale. Alla fine, il film guadagnerà 73.707.461 dollari solo nel Nord America. Beetlejuice fu un successo finanziario, recuperando i suoi 13 milioni di dollari spesi con cinque volte tanto,[7] e fu decimo nella classifica di guadagno dei film del 1988.[8] Basandosi su 29 recensioni collezionate da Rotten Tomatoes, Beetlejuice ricevette una media del 79% di stime positive.[9] In confronto, Metacritic ricevette una stima del 67% dalle 13 recensioni collezionate.[10]

Pauline Kael si riferì al film come ad una "commedia classica", mentre Jonathan Rosenbaum del Chicago Reader diede un'alta recensione positiva. Rosenbaum affermò che Beetlejuice portava un'originalità ed una creatività che non era mai esistita in altri film.[11] Roger Ebert spiegò che "la storia, che sembra originale, torna nelle vesti di una sitcom alimentata da numerosi effetti speciali e set strambi, e l'ispirazione così se ne va."[12] Vincent Canby del The New York Times lo definì "una farsa per il nostro tempo".[13] MaryAnn Johanson fu impressionata dal cast, dal production design e dagli scherzi.[14] Desson Howe del The Washington Post affermò che Beetlejuice aveva "il perfetto bilanciamento di bizzarrie, commedia e horror".[15]

Il film fu premiato e nominato in più festival (tra cui un Oscar per il miglior trucco agli Oscar 1989).

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Il successo del film portò ad una fortunata serie animata televisiva chiamata In che mondo stai Beetlejuice? (Beetlejuice) sull'ABC. Lo show fu sugli schermi dal settembre 1989 al dicembre 1991. Tim Burton ebbe il ruolo di produttore esecutivo.[16]

Attrazione di parchi tematici[modifica | modifica wikitesto]

Il successo del film pose le basi per l'attrattiva teatrale nei confronti del soggetto da parte del parco tematico della Universal Studios. Lo spettacolo ha luogo sia agli Universal Studios Florida sia agli Universal Studios Japan.

Lo spettacolo fu inaugurato agli Universal Studios Florida nel 1992 col nome Beetlejuice's Rock 'N' Roll Graveyard Revue. Prese il posto dello spettacolo dal vivo Fievel sbarca in America, aperto l'anno precedente. Lo spettacolo ha luogo nell'anfiteatro dell'Area di San Francisco, in Florida. In origine vi prendeva parte un cast che comprendeva mostri della Universal Classic come Dracula, l'Uomo lupo, Frankenstein, la moglie di Frankenstein e il Fantasma dell'Opera, eseguendo un mix di canzoni degli anni settanta, ottanta e novanta. Nel 2002 lo spettacolo subì un rinnovamento del set, dei costumi, coreografia, effetti speciali e canzoni. Il Fantasma dell'Opera fu rimpiazzato da due nuovi personaggi chiamati Hip & Hop che hanno il ruolo di riserve per i ballerini.

Lo show si aprì agli Universal Studios Japan come parte della grande apertura degli studio il 31 marzo 2001. Esso ha luogo tuttora alla Hollywood Area in Giappone. Lo spettacolo è simile a quello in Florida fatta eccezione per la lingua, il giapponese, e il titolo, Universal Monsters Live Rock And Roll Show.

Lo show fu aperto anche agli Universal Studios Hollywood nell'estate del 1992. Originalmente veniva rappresentato su un set fuoriporta vicino all'attuale sito di Terminator 2: 3D Attraction prima di essere trasferito nel Castle Theatre nel 1995. Lo spettacolo prevedeva tutti gli Original Classic Monsters e fu considerato un'attrazione di successo. Benché l'attrazione dello spettacolo fosse buona, esso venne chiuso nel 1999 e nello stesso luogo, nel 2002, fu rimpiazzato dallo spettacolo di Spider-Man fino al 2004 e quindi da Fear Factor Live!.

Beetlejuice Goes Hawaiian[modifica | modifica wikitesto]

Kevin Smith ha parlato di alcune offerte che gli sono state fatte per scrivere la sceneggiatura di un eventuale seguito di Beetlejuice, intitolato Beetlejuice Goes Hawaiian ("Beetlejuice va alle Hawaii").

La trama abbozzata principale sarebbe stata questa: i Deetz sarebbero partiti per una vacanza ai tropici e, a causa di un errore, vengono risvegliati degli spiriti maligni tribali. Beetlejuice sarebbe intervenuto per risolvere la situazione.

Per il momento Smith sembra aver rifiutato l'offerta, cosa che aveva già fatto prima di lui Jonathan Gems, sceneggiatore di Mars Attacks!.[senza fonte] Lo stesso Tim Burton, nonostante l'interesse iniziale del combinare un Beach movie con l'Espressionismo tedesco, ha declinato la proposta di dirigere un eventuale sequel. Nel 2010 Keaton e la Davis hanno affermato di essere interessati a partecipare al seguito.[senza fonte]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 Tim Burton e la Warner Bros, tornano sul progetto a cui si era già pensato Beetlejuice 2, confermando un possibile sequel.[17]

A gennaio 2014, il regista conferma che tornerà dietro la macchina da riprese per il sequel del film la quale data di uscita non è stata ancora confermata.[17] Ad oggi sono in corso le trattative per portare nel sequel l'attrice Winona Ryder.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benché nel titolo del film e nei crediti il nome sia "BeetleJuice", all'interno del film il nome del personaggio è scritto "Betelgeuse", tanto che inizialmente i protagonisti ne sbagliano la pronuncia (invece di bi:tl dЗ:us pronunciano bi:tl gaiz).
  2. ^ Salisbury (2006), p. 54.
  3. ^ Salisbury, Burton, p. 55–7.
  4. ^ Salisbury, Burton, p. 58–60.
  5. ^ Hughes, David, Comic Book Movies, Virgin Books, 2003, p.38, ISBN 0-7535-0767-6.
  6. ^ Salisbury, Burton,p. 68–9.
  7. ^ Beetlejuice, Box Office Mojo. URL consultato il 3 aprile 2008.
  8. ^ 1988 Yearly Box Office Results, Box Office Mojo. URL consultato il 3 aprile 2008.
  9. ^ Beetlejuice, Rotten Tomatoes. URL consultato il 3 aprile 2008.
  10. ^ Beetlejuice (1988): Reviews, Metacritic. URL consultato il 3 aprile 2008.
  11. ^ Jonathan Rosenbaum, Beetlejuice, Chicago Reader, 1º aprile 1988. URL consultato il 4 aprile 2008.
  12. ^ Roger Ebert, Beetlejuice, RogerEbert.com, 30 marzo 1988. URL consultato il 4 aprile 2008.
  13. ^ Vincent Canby, Beetlejuice is Pap For The Eyes, The New York Times, 8 maggio 1988.
  14. ^ MaryAnn Johanson, Evil Dead II, Army of Darkness, Young Frankenstein, Little Shop of Horrors, and Beetlejuice (review), Flick Filosopher, 31 ottobre 2003. URL consultato il 4 aprile 2008.
  15. ^ Desson Howe, Beetlejuice, Washington Post, 1º aprile 1988. URL consultato il 4 aprile 2008.
  16. ^ Salisbury, Burton, p. 100.
  17. ^ a b (EN) Tim Burton in Talks to Direct Michael Keaton in ‘Beetlejuice 2′ for Warner Bros., thewrap.com. URL consultato il 26 gennaio 2014.
  18. ^ (EN) Winona Ryder Confirms She's in Talks for 'Beetlejuice 2', RollingStone.com. URL consultato il 26 gennaio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]