Bedford Vehicles

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Bedford Vehicles
Stato Regno Unito Regno Unito
Fondazione 1930
Chiusura 1986
Sede principale Luton
Gruppo Vauxhall Motors
Settore Casa automobilistica
Prodotti autocarri, autobus

La Bedford è stata una casa automobilistica inglese del gruppo Vauxhall (a sua volta società controllata al 100% dalla General Motors) e specializzata nella produzione di veicoli commerciali, autocarri e autobus.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Autocarro Bedford del 1933
Un Bedford CF serie 2 del 1985

La produzione cominciò nel 1931 assemblando veicoli industriali su base meccanica di origine Chevrolet.

Durante la seconda guerra mondiale, la società produsse in modo massiccio materiale bellico per la causa britannica, costruendo 250.000 autocarri MWD e 5.640 carri armati tipo Churchill[1]. Vennero anche prodotte versioni particolari derivate da veicoli di serie come l'OXA e il QL.

Dopo la guerra la società tornò alla produzione civile, mantenendo peraltro contratti di approvvigionamento con l'esercito per diversi decenni. Nel periodo di maggiore espansione vennero anche aperti nuovi stabilimenti per la produzione di veicoli pesanti a Dunstable, mentre la fabbricazione dei veicoli leggeri rimase a Luton.

Tra i modelli del dopoguerra che si distinsero sul mercato vi furono i Bedford CA e CF, furgoni coevi e in diretta concorrenza con i Ford Transit, Volkswagen Transporter, Fiat 238 e 241. Tra i veicoli di maggior portata si distingueva il Bedford TM (disponibile anche nella versione modificata per usi militari TM Militare), anche per l'inconsueta caratteristica di essere dotato di un motore Diesel a due tempi.

In parte la crisi mondiale degli anni settanta e in parte l'affidamento delle forniture militari britanniche alla British Leyland portarono al ridimensionamento della produzione fino a giungere alla scomparsa del marchio, avvenuta entro la fine degli anni novanta.

Le catene di montaggio dove venivano assemblati i veicoli leggeri erano intanto state destinate dapprima alla produzione dei veicoli costruiti da GM in collaborazione con Isuzu ed in seguito a quelli per conto delle altre società del gruppo, come ad esempio la Opel Frontera o il veicolo commerciale leggero Renault Trafic prodotto su una piattaforma comune tra Renault e GM e commercializzato sotto vari marchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia dell'auto, pag 76, supplemento Quattroruote settembre 2003.

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