Beatrice di Monferrato

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Beatrice di Monferrato (12041274) è stata una nobile italiana. Era figlia di Guglielmo VI del Monferrato (1173 – 1225) e di Berta di Clavesana (1180 – 1224), sorella di Bonifacio I del Monferrato.

[modifica] Biografia

Beatrice di Monferrato sposò nel 1219 Andrea Ghigo (11841237), delfino del Viennois, dal quale ebbe:

  • Mahaut (1190 – 1242), andata sposa nel 1214 a Giovanni (1190 – 1267), conte di Chalon;
  • Anna (1192 – 1243), andata sposa nel 1222 ad Amedeo IV di Savoia (1197 – 1253), dal quale ebbe due figli.

Una luce diversa su Beatrice Portinari come figura di creazione Dantesca può arrivare dalla lettura del Canto di un poeta provenzale vissuto, prevalentemente in Italia, circa un secolo prima di Dante: Raimbaut de Vaqueiras. Il canto è Kalenda maia, la penultima strofa inizia così:

(OC)
« Tant gent comensa, / Part totas gensa,

Na Beatritz, e pren creissensa / Vostra valensa;
Per ma credensa, / De pretz garnitz vostra tenensa
E de bels ditz, senes failhensa; / De faitz grazitz tenetz semensa;
Siensa, / Sufrensa / Avetz e coneissensa;
Valensa / Ses tensa / Vistetz ab benvolensa.
Donna grazida, / Qecs lauz' e crida
Vostra valor q'es abellida, / E qius oblida,

Pauc li val vida [...] »
(IT)
« Tanto gentile sboccia, / per tutta la gente

Donna Beatrice, e cresce / il vostro valore;
di pregi ornate ciò che tenete / e di belle parole, senza falsità;
di nobili fatti avete il seme;
scienza, / pazienza / avete e conoscenza;
valore / al di là di ogni disputa
vi vestite di benevolenza.
Donna graziosa, / che ognuno loda e proclama

il vostro valore che vi adorna, / e chi vi dimentica, poco gli vale la vita... »
(Raimbaut de Vaqueiras, Kalenda maia)

Dante, che conosceva il provenzale ed i poeti provenzali, quasi cento anni dopo scrive di Beatrice: "Tanto gentile e tanto onesta pare/ la donna mia ...". L'incipit è identico, il sentimento che muove i poeti è lo stesso, gli echi stessi che il canto di Raimbaut sembra evocare si possono ritrovare nelle parole diverse e nei versi di Dante, infine, il riferimento a Beatrice che accomuna i due poeti appare sorprendente. Raimbaut canta Beatrice del Monferrato, che serviva come troubadour e cavaliere. Questa Beatrice non è la Beatrice dantesca, ma sembra aver dato almeno uno piccolo contributo alla creazione della sua memorabile figura.

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