Beatrice d'Este

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Ducato di Ferrara
Este
Coat of arms of the House of Este (1535).svg

Borso
Ercole I
Alfonso I
Ercole II
Alfonso II
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« Per la quale morte ogni cosa andò in ruina e precipizio, e di lieto paradiso in tenebroso inferno la corte se converse »
(Colmeta, Triumphi)

Beatrice d'Este (Ferrara, 29 giugno 1475Milano, 2 gennaio 1497) era figlia di Ercole I d'Este e di Eleonora d'Aragona e sorella minore di Isabella d'Este e Alfonso d'Este. Divenne Duchessa di Bari nel 1491, duchessa di Milano nel 1494 e moglie di Ludovico Sforza.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

G.A. de Predis:
Probabile ritratto di Beatrice d'Este.

La nascita e l'oblio dei primi anni[modifica | modifica sorgente]

Nasce nel 1475 a Ferrara dal duca Ercole I e dalla di lui consorte, Eleonora d'Aragona. Dalle cronache del tempo[1] sappiamo che la sua nascita non destò particolare letizia: si ricavano poche e frammentarie notizie sui suoi primi anni, trascorsi alla Corte di Napoli da dove rientrò alla corte estense per la congiura dei baroni.

Fidanzamento e nozze con Lodovico il Moro[modifica | modifica sorgente]

Date le parentele di Beatrice con le principali famiglie signorili d'Italia si destarono grandi interessi nei suoi confronti da parte delle grandi potenze della penisola. Il primo a muoversi fu Lodovico il Moro, che iniziò nella primavera del 1480 ad intavolare una trattativa con Ercole d'Este: l'intenzione degli Sforza era ottenere Isabella d'Este, la primogenita, ma non fu possibile perché i Gonzaga l'ottennero e al Moro fu dunque destinata Beatrice. Rimase tuttavia in ottimi rapporti con la cognata, con la quale intrattenne un fittissimo rapporto epistolare.

Il matrimonio si celebrò nel 1491, il 17 gennaio, alla cappella nel Castello di Pavia.

Allo scopo di rafforzare l'alleanza fra le dinastie estense e sforzesca, fu fidanzata all'età di cinque anni con Lodovico Sforza detto "il Moro" (che aveva chiesto all'inizio la mano di sua sorella Isabella, già promessa però al futuro marchese di Mantova Francesco II Gonzaga), duca di Bari, reggente ed in seguito duca di Milano, sposandolo nel gennaio del 1491. Da lui ebbe due figli: Massimiliano Sforza, nato nel 1493, e Francesco II Sforza, nel 1495.

Crebbe tra le corti di Napoli e Ferrara e fu allieva del filosofo Battista Guarino, da cui ricevette un'educazione classica vasta e approfondita, e che, assieme alla famosa sorella Isabella marchesa di Mantova, ne fece una delle principesse più colte e raffinate del Rinascimento italiano. Sfruttò la sua posizione di signora di una delle corti più splendide d'Italia per circondarsi di uomini di cultura e artisti d'eccezione come Niccolò da Correggio, Baldassarre Castiglione, Bramante, Leonardo da Vinci, l'Amadeo e molti altri.

Nel 1492 si recò in visita ufficiale a Venezia come ambasciatrice del marito, il quale ambiva a diventare duca di Milano. La Serenissima l'accolse con un fasto da Mille e una notte, e la visita fu uno splendido successo personale per Beatrice, ma un fallimento quasi totale dal punto di vista politico, poiché Venezia rimase restia all'investitura del Moro a duca di Milano, che fu comunque ottenuta dopo la morte del legittimo duca Gian Galeazzo (forse per avvelenamento), preceduta dalle nozze della sorella di quest'ultimo, Bianca Maria e il pagamento della favolosa dote di 400.000 ducati d'oro.

Divenuta duchessa di Milano, Beatrice fu all'apice del suo successo culturale e mondano, e lo splendore della sua corte, nel seppur breve tempo della sua esistenza e al di sopra di ogni altra in Europa, divenne leggendario. Beatrice morì di parto a soli ventidue anni nel gennaio del 1497.

Fu sepolta nel coro di Santa Maria delle Grazie a Milano nel monumento funebre di Cristoforo Solari, poi trasferito alla Certosa di Pavia. A lei è stata dedicata da suo marito, Lodovico Sforza, la Pusterla Beatrice, a Brera (Milano).

Il cenotafio di Beatrice d'Este e di Ludovico il Moro, a Pavia

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ludovico e Beatrice ebbero due figli:

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  1. ^ Anonimo ferrarese, Diario ferrarese.