Pippo Baudo

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Pippo Baudo nel 1969, ai tempi di Settevoci.

Pippo Baudo, all'anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un conduttore televisivo italiano, in attività dal 1959.

Insieme a Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora è considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana. Detiene il record di conduzioni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo per averlo presentato ben 13 volte.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Gli inizi

Nasce anche artisticamente a Militello in Val di Catania, dove debutta per la prima volta nella scena teatrale artistica nel Cine Teatro Tempio (proprietà del Cav. Salvatore Tempio - un amico di famiglia), intrattenendo il pubblico negli intervalli di prose e liriche anche suonando al pianoforte.

Si diploma al Liceo Classico "Nicola Spedalieri" di Catania e in seguito studia giurisprudenza all'Università degli Studi di Catania; durante il corso di studi conosce l'amico Tuccio Musumeci e insieme intraprendono la strada dello spettacolo, Musumeci in qualità di comico e Baudo nelle vesti di spalla e presentatore[1]. Si interessa dunque a vari generi di spettacolo, consegue la laurea in legge ma non eserciterà mai alcuna professione forense.

Alla fine degli anni cinquanta entra come pianista e cantante nell'Orchestra Moonlight con cui ha, nel 1959, la sua prima apparizione televisiva, durante il varietà La conchiglia d'Oro, programma condotto da Enzo Tortora.

[modifica] Conduttore televisivo

Agli inizi degli anni '60 passa alla conduzione televisiva e conduce le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e il programma per ragazzi Telecruciverba. Presenta anche il Festival di Napoli 1963, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli 1965 e il Festival di Napoli 1966.

La svolta della sua carriera avviene domenica 6 febbraio 1966: la bobina con la prevista puntata del telefilm americano Rin Tin Tin non perviene, e la Rai decide di trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano (in seguito le riprese si trasferirono a Roma) e giudicata «intrasmissibile» dai vertici dell'azienda: un successo clamoroso, che vale la riproposizione del programma per le domeniche successive (e negli anni seguenti) ed il decollo improvviso della sua carriera. Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate.

Pippo Baudo con Mita Medici, durante Canzonissima 1973

Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo (manifestazione musicale a cui, negli anni seguenti, legherà in particolar modo il suo nome, divenendone anche direttore artistico in numerose edizioni) e nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l'estate 1968, manifestazione che presenta anche l'anno seguente.

Ottenuto il grande successo in RAI, diventa in breve tempo (come Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora) una figura storica della televisione italiana; proprio da Corrado, dal quale si recò per partecipare a Rosso e nero affacciandosi così sul mondo dello spettacolo televisivo, Baudo ha poi ereditato trasmissioni importanti per la sua carriera quali Canzonissima e Domenica in.

Tra le altre trasmissioni storiche presentate da Baudo bisogna ricordare Canzonissima, Senza rete (edizione 1974), Fantastico, Secondo voi, Papaveri e papere e Mille lire al mese.

[modifica] Le televisioni private ed il passaggio a Mediaset

Con l'avvento della televisione privata collabora all'avvio dell'emittente catanese Antenna Sicilia per la programmazione del palinsesto e presentando personalmente alcuni spettacoli tra cui, per diversi anni, il Festival della nuova canzone siciliana e I siculissimi, insieme a Tuccio Musumeci.

Nel 1987 passa clamorosamente a Canale 5 per condurre il varietà "Festival". Ciò in seguito a una polemica con l'allora Presidente della RAI Enrico Manca, che lo definì "nazional popolare".

Rientrerà a Viale Mazzini nel 1989, ricominciando da Rai 2 con Serata d'onore.

Nel 1997, Baudo approda per la prima volta in teatro, dove lavora con Garinei e Giovannini nello spettacolo musicale "L'uomo che inventò la televisione", con Gigliola Cinquetti, Peppe Quintale e Lello Arena.

Sempre del '97 è il suo ritorno a Mediaset: i risultati però non sono soddisfacenti: lo show d'esordio, "Una volta al mese", varietà con un'insolita, televisivamente parlando, cadenza mensile è un flop, così come "La canzone del secolo": la trasmissione viene addirittura spostata alla domenica nell'ora di pranzo; non andrà meglio neanche con "Tiramisù" nel 1998.

La nuova avventura a Canale 5 termina dopo soli sei mesi e Baudo sembra in seria crisi professionale. Lui stesso ammetterà, qualche anno dopo, di aver passato interi mesi a non far niente e a sperare in una telefonata. La telefonata tanto attesa arriva nel 1999: Rai 3 gli offre la conduzione di "Giorno dopo giorno", programma pomeridiano che ripercorre gli eventi principali del XX secolo, successivamente approdato addirittura in prima serata con il titolo Novecento.

Baudo nel 1999

Il successo è atteso.

[modifica] Gli anni in Rai

Dopo aver riconquistato la platea televisiva, nel 2002 viene chiamato a risollevare le sorti del Festival di Sanremo dopo l'insuccesso dell'edizione 2001, condotta da Raffaella Carrà. Al suo fianco vuole Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere: i risultati sono più che ottimi tanto che ritorna all'Ariston anche nel 2003 (con Claudia Gerini e Serena Autieri), ma questa volta però non ottiene il successo previsto.

Nel 2004 litiga con la dirigenza Rai e abbandona l'azienda pubblica. Nella primavera 2005 fa però pace con Del Noce in diretta TV e torna sulla prima rete di Stato Rai 1 poche settimane dopo, con Sabato italiano, che però non riesce a superare gli ascolti della concorrenza.

Il 2 ottobre 2005, dopo l'ultima sua partecipazione nel 1991, torna per l'ottava volta alla conduzione del contenitore domenicale Domenica In, di cui in passato aveva complessivamente condotto sette edizioni, da solo o in coppia con altri presentatori o presentatrici: a Baudo è affidato il preserale Ieri, oggi e domani (poi 7 giorni, dall'autunno 2008), per il quale verrà confermato anche nelle quattro stagioni successive, sempre con un ottimo riscontro di ascolti: in una puntata del 2005, con ospiti Roberto Benigni e Claudio Baglioni, il programma viene seguito da oltre 10 milioni di telespettatori, mentre nella puntata del 27 dicembre 2009 da oltre 4 milioni di telespettatori con punte del 32% di share, dimostrando di essere ancora un personaggio molto amato.

Nel 2007 conduce con successo il Festival di Sanremo, in coppia con Michelle Hunziker. Questa partecipazione gli permette di ottenere il primato tra i presentatori del Festival, superando le 11 partecipazioni di Mike Bongiorno. Gli elevati compensi, settecentocinquantamila euro per Baudo e un milione per la Hunziker, sono stati oggetto di polemica. Però gli ascolti sono molto buoni e nel 2008 presenta nuovamente il Sanremo, questa volta affiancato da Piero Chiambretti, l'anno precedente conduttore del Dopofestival. I due volti femminili scelti per affiancare i due mattatori nella kermesse sono due attrici, Bianca Guaccero e Andrea Osvart. Ma il calo di ascolti è evidente e l'anno successivo il Festival verrà affidato al solo Paolo Bonolis. In autunno ripropone Serata d'onore, il sabato sera su Rai 1, che però ottiene bassi ascolti, venendo completamente stracciato e sconfitto dalla fortissima concorrenza di Maria De Filippi, con il suo programma C'è posta per te.

Il 18 dicembre 2009 viene invitato a I migliori anni, lo spettacolo curato e condotto da Carlo Conti su Rai 1 in prima serata, per celebrare i suoi 50 anni di attività televisiva ed anche come anello di chiusura della trasmissione di rievocazione dei ricordi musicali del ventesimo secolo.

Dalla stagione televisiva 2010/2011, lascia definitivamente la conduzione di Domenica In, venendo sostituito dalla conduttrice Lorella Cuccarini, con il suo nuovo segmento Domenica In Onda. Dal 20 settembre 2010, torna quindi così a condurre Novecento su Rai 3. Dal 16 marzo 2011 è di nuovo su Rai 1 per condurre insieme a Bruno Vespa, Centocinquanta, il programma dedicato all'Unità d'Italia. La trasmissione, oltre che raccogliere bassi ascolti (dopo il successo della prima puntata (24% di share), l'auditel cala di 10 punti percentuali arrivando al 14%, fino a chiudere nella quarta puntata e cioè l'ultima, al 12% di share), termina anzitempo alla quarta puntata (anziché alla sesta), in modo disastroso, tra un abbandono in diretta da parte di Vespa e una lite furibonda (dietro le quinte, a fine trasmissione) tra Baudo ed il capo-struttura Rai Claudio Donat Cattin, nella quale lite sarebbe persino volato uno sputo da Baudo verso il suo interlocutore che lo aveva insultato, dandogli del "mafioso"[2].

L'8 marzo 2012 conduce eccezionalmente su Italia 1 una puntata de Le Iene accanto ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano, sostituendo Alessandro Gassman.

[modifica] Vita privata

Baudo ha due figli: Alessandro, avuto da Mirella Adinolfi, nato nel 1963 e riconosciuto dal presentatore nel 1996 dopo una breve vicenda legale, e Tiziana, oggi sua segretaria e assistente, nata nel 1970 dal suo matrimonio con Angela Lippi. Tiziana lo ha reso nonno nel 2010 dei gemelli Nicholas e Nicole. Inoltre è nonno di Sean, figlio di Alessandro, nato nel 1990.

Si sposa poi in seconde nozze con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli; il matrimonio viene celebrato il 18 gennaio del 1986 a Militello in Val di Catania con tanto di riprese televisive. La separazione avviene nel 2004, dopo diciotto anni.

Tra i due matrimoni ha una lunga relazione (durata sette anni) con Alida Chelli ed una più breve con Adriana Russo.

La mattina dell'8 settembre, mentre era nel suo paese natale per la festa patronale della Madonna della Stella, è colto da un malore nella sua abitazione. Viene ricoverato nel locale ospedale "Mario Basso Ragusa" da dove verrà poi dimesso il sabato successivo. La sera del 27 settembre 2011 viene colto da malore e ricoverato all'ospedale Sant'Andrea di Roma per un sospetto ictus. Al momento del malore il presentatore si trovava a casa di amici e stava guardando il Tg condotto da Enrico Mentana. Attorno alle 20.30 Baudo è stato accompagnato al Sant'Andrea dove è stato sottoposto a visita neurologica e ad una Tac, con una diagnosi di sospetta ischemia cerebrale. Viene dimesso due giorni dopo.

[modifica] Altre notizie

Pippo Baudo è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania.

La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli sono valsi l'appellativo di "Super Pippo".

Nel 2005 declina l'invito del centrosinistra siciliano a rappresentare il candidato a governatore dell'isola per le elezioni regionali del 2006[3] (candidatura che accetterà poi Rita Borsellino).

La sua carriera è scorsa per lunghi tratti a quella di un altro Pippo, il maestro Pippo Caruso.

Scopritore di nuove proposte, ha scoperto tra gli altri Beppe Grillo, Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Andrea Bocelli e Laura Pausini. Per questo motivo, quando durante spettacoli comici o in vignette viene fatta una parodia del presentatore, gli si fa pronunciare la frase "L'ho inventato io...." riferita a comici, cantanti o showgirl di successo.

[modifica] Curiosità

  • È alto 190 cm[4].
  • Nei primi anni novanta era direttore artistico di Rai 1.
  • Nel corso della sua carriera, si è cimentato anche a scrivere canzoni tra le quali la celeberrima Donna Rosa portata al successo da Nino Ferrer.
  • È il conduttore che ha presentato per più volte il Festival di Sanremo: 13 volte.
  • Durante il festival di Sanremo del 1968 Pippo Baudo tolse la tromba a Louis Armstrong mentre stava iniziando a suonare la seconda canzone; al cantante era concessa una sola canzone.
  • Ha indossato i panni del dottor Azzeccagarbugli e del padre di Lucia (Pennellone) nella parodia dei Promessi Sposi del Trio Solenghi-Marchesini-Lopez (1990).
  • Durante un serata del Festival di Sanremo 1995 da lui condotto salvò un uomo che minacciò il suicidio. Molti, però, furono i dubbi riguardanti l'autenticità del fatto, sempre sostenuta dal conduttore.
  • In una recente intervista si è dichiarato da sempre sostenitore del centro-sinistra dopo la caduta della Prima Repubblica durante la quale, invece, supportava la DC[senza fonte]. In occasione delle Elezioni Politiche del 2001, però sostenne apertamente il partito Democrazia Europea fondato da Sergio D'Antoni[5].
  • In Sicilia ha un vasto agrumeto ereditato dal padre.
  • È molto legato alla città di Spoleto (Spoleto Festival)
  • Il 12 settembre 2009 partecipa al funerale del collega e amico Mike Bongiorno, tenutosi nel Duomo di Milano, portando in spalla la bara e tenendo un breve discorso funebre in memoria del popolare conduttore insieme a personalità quali Fiorello, Fabio Fazio e Silvio Berlusconi.
  • Il 17 aprile 2010 partecipa al funerale dell'attore-showman e amico Raimondo Vianello, tenutosi nella Chiesa di Dio Padre a Milano 2, tenendo un breve discorso funebre invitando la vedova Sandra Mondaini e tutti i presenti a chiamare per nome il defunto, scandendo a gran voce "Raimondo! Raimondo!".
  • Il 20 dicembre 2011 presenta una serata di solidarietà organizzata a Genova dal cantautore Gino Paoli a favore degli alluvionati. Nel corso della kermesse intervista il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini inducendolo a pronunciare parole di critica contro la Chiesa che - a dire di Baudo e Clini - godrebbe di privilegi fiscali inaccettabili. Di fronte alla smentita del quotidiano Avvenire - che mette in luce le inesattezze espresse da Baudo e Clini - mentre il Ministro ritratta la sua posizione in una lettera al direttore di Avvenire Marco Tarquinio Pippo Baudo si dichiara offeso e "scomunicato".[6][7]

[modifica] Onorificenze

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 1988

[modifica] Programmi TV

[modifica] Filmografia

[modifica] Cinema

Ha preso parte come attore ai seguenti film, il più delle volte nella parte di sé stesso:

[modifica] Pubblicità

[modifica] Discografia

[modifica] 45 giri

[modifica] Libri

  • In scena - Conversazione con Tuccio Musumeci, di Santino Mirabella, prefazione di Pippo Baudo, Flaccovio Editore, Palermo, 2011, ISBN 8878043028, ISBN 9788878043022
  • Secondo voi. Il libro dei perché, a cura di, Milano, Sperling & Kupfer, 1977.
  • Secondo voi. Manuale dei 1000 quiz televisivi. 50 anni di cronaca, politica, storia, sport, spettacoli Radio-TV, musica, letteratura, arte, scienze, con Adolfo Perani, Torino, PEA, 1977.
  • Il sorridivacanza. Pretesti da sorriso selezionati da Pippo Baudo, Milano, Rusconi, 1977.
  • Un anno in...sieme, con Giorgio Cajati, Milano, A. Mondadori, 1984.
  • Intervista col successo, Trento, Reverdito, 1987. ISBN 88-342-0174-4
  • La mia TV. Quarant'anni di televisione italiana, Torino, La Stampa, 1996. ISBN 88-7783-102-2

[modifica] Note

  1. ^ Santino Mirabella, In scena - conversazioni con Tuccio Musumeci, Palermo, Flaccovio, 2011, pp. 20-26
  2. ^ [1]
  3. ^ Presidenza regione Sicilia: Baudo rinuncia, Corriere della Sera, 10 ottobre 2005
  4. ^ Pippo Baudo
  5. ^ Democrazia europea. D'Antoni segretario, Zecchino presidente, Rainews24, 10 febbraio 2001
  6. ^ Un triste duetto
  7. ^ La ritrattazione e le scuse di Clini

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Conduttore di Festival di Sanremo Successore:
Mike Bongiorno 1968 Nuccio Costa I
Andrea Giordana 1984 Pippo Baudo II
Pippo Baudo 1985 Loretta Goggi III
Loretta Goggi 1987 Miguel Bosè e Gabriella Carlucci IV
Edwige Fenech e Andrea Occhipinti 1992 Pippo Baudo V
Pippo Baudo 1993
Pippo Baudo VI
Pippo Baudo 1994 Pippo Baudo VII
Pippo Baudo 1995 Pippo Baudo VIII
Pippo Baudo 1996 Mike Bongiorno e Piero Chiambretti IX
Raffaella Carrà 2002 Pippo Baudo X
Pippo Baudo 2003 Simona Ventura XI
Giorgio Panariello 2007
Pippo Baudo XII
Pippo Baudo 2008
Paolo Bonolis e Luca Laurenti XIII
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