Battlestar Galactica (2003)
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| Battlestar Galactica | |
|---|---|
| Titolo originale: | Battlestar Galactica |
| Nazione: | Canada |
| Anno: | 2003- in produzione |
| Formato: | serie TV |
| Genere: | fantascienza |
| Stagioni: | 1+4+1 |
| Puntate/episodi: | 2+53+10 |
| Durata: | 40' circa |
| Lingua originale: | inglese |
| Caratteristiche tecniche | |
| Aspect ratio: | |
| Colore: | colore |
| Audio: | |
| Crediti | |
| Ideatore: | Ronald D. Moore |
| Interpreti e personaggi | |
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| Prima visione | |
| Prima TV Canada | |
| dal: | 8 dicembre 2003 |
| al: | in corso |
| rete televisiva: | Sci Fi Channel |
| Opere audiovisive correlate | |
| originaria: | Galactica |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto:Fiction TV. (Guida alla compilazione della tabella) |
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Battlestar Galactica è una serie televisiva canadese di fantascienza trasmessa per la prima volta nell'anno 2003 dal network Sci Fi Channel che ne cura anche la produzione. È il remake della serie televisiva Galactica del 1978 prodotta dalla ABC ed interrotta dopo una sola stagione a causa degli elevati costi di produzione.
Nei 25 anni trascorsi dall'improvvisa conclusione della serie originale fino alla messa in onda del recente prodotto televisivo si erano alternati vari tentativi per mantenere o riportare in vita le storie e i personaggi originali, senza però ottenere alcun successo, oppure trasmettendo pochi episodi sparuti, rivelatisi poi dei veri e propri fiaschi.
Nel 2002 SciFi annunciò però la volontà di produrre un pilot in due puntate di una eventuale serie remake, ridisegnando in parte l'ambiente, la storia e i personaggi della serie originale; allo scopo di ottenere un risultato soddisfacente, si affida all'inventiva di Ronald D. Moore, già veterano di Star Trek. Il consenso del pubblico americano ed i riconoscimenti accademici della Visual Effects Society, che nel 2004 assegna a Battlestar Galactica un VES Award per gli effetti speciali visivi in aggiunta a due nomination per il compositing e la realizzazione di modelli e miniature, hanno poi convinto la SciFi della bontà del prodotto e hanno rafforzato la convinzione di produrre una serie televisiva completa.
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] Antefatto
| « I Cyloni furono creati dagli umani. Furono creati per rendere la vita più facile nelle Dodici Colonie. Ed ecco che venne il giorno in cui i Cyloni decisero di sterminare i loro padroni. Dopo una guerra lunga e sanguinosa, fu dichiarato un armistizio. I Cylon se ne andarono alla volta di un altro mondo che potessero chiamare casa. Fu costruita una remota stazione spaziale... ...dove gli umani e i Cyloni potessero incontrarsi e mantenere relazioni diplomatiche. Ogni anno i coloniali inviano un ufficiale... ...i Cyloni nessuno. Nessuno ha mai visto o avuto notizie dai Cyloni per oltre 40 anni. » |
Il primo episodio, una miniserie di quasi tre ore, inizia con l'inaspettato incontro del rappresentante coloniale con la delegazione cylone, che dopo quarant'anni si presenta alla Stazione dell'Armistizio. Con grande sorpresa dell'ufficiale umano fanno l'ingresso nella sala dell'incontro due avveniristici - rispetto alle documentazioni in suo possesso - robot; questi hanno il compito di scortare quella che sembra essere una donna estremamente attraente, ma che in realtà è anch'essa un cylone. La portavoce dei Cyloni, un istante prima che la stazione spaziale venga completamente distrutta, rivela semplicemente al coloniale queste parole: «è iniziata».
[modifica] Serie
La Battlestar Galactica è una nave da guerra pronta per il pensionamento; l'armistizio con i Cyloni dura ormai da decenni e rende pressoché inutile per l'economia del governo delle Dodici Colonie (con capitale sul pianeta Caprica) un ampio dispiegamento di forze militari. Molte navi da guerra come il Battlestar Galactica sono destinate a diventare dei musei in ricordo di periodi oscuri per la vita coloniale, durante i quali la pace era funestata dalla guerra con i Cyloni. A capo della Battlestar Galactica vi è il comandante William Adama, che a suo tempo aveva combattuto contro i robot ribelli.
Dopo 40 anni di armistizio i Cyloni decidono infine di attaccare gli umani ed annientare l'intera popolazione dei pianeti coloniali. Per fare tutto ciò con un singolo attacco sfruttano le debolezze del dottor Gaius Baltar, un vero e proprio genio nello studio e sviluppo di intelligenze artificiali e nella programmazione, ma sensibile al fascino femminile e caratterizzato da uno spiccato egocentrismo, che mette in dubbio la sua integrità morale. Ignaro del fatto che i Cylon possano abilmente confondersi con i normali esseri umani, il dottor Baltar, incaricato dal governo dello sviluppo dei programmi di gestione dei sistemi difensivi, concede loro indirettamente accesso alla rete difensiva dei pianeti e della flotta militare, instaurando una relazione con un androide (una copia perfetta della portavoce che ad inizio serie si era presentata scortata alla Stazione dell'Armistizio). L'agente cylone (Numero Sei), incaricata di sedurre il dottor Baltar, accede così a tutte le informazioni necessarie a rendere impotenti i sistemi di difesa umani al momento dell'attacco, determinando la Caduta delle Dodici Colonie. Quando si rende conto di ciò che è successo, lo scienziato riesce solo a preoccuparsi di non essere accusato della morte di miliardi di esseri viventi in seguito all'attacco portato dai Cyloni ai pianeti coloniali.
Soltanto 49.554 persone, la maggior parte delle quali al momento dell'attacco era nello spazio, si salvano dallo sterminio. Tra queste navi superstiti vi è anche il Battlestar Galactica, unica nave da guerra ad essere sopravvissuta alla ferocia dei Cyloni in quanto, per espressa richiesta del comandante Adamo, è la sola a non essere completamente dipendente da computer collegati alla rete planetaria.
I resti della civiltà umana raggruppati in poche navi spaziali e scortati dalla Battlestar Galactica cominciano così la loro fuga dal sistema solare conquistato dai Cyloni, e sebbene nessuno sappia dove trovarla o se davvero esista le navi si dirigono verso quella che tutti chiamano la 13ª colonia: il pianeta Terra. A guidare i superstiti vi è, a bordo della nave Colonial One il nuovo presidente del governo coloniale, l'ex sottosegretario all'Istruzione Laura Roslin che, in seguito alle morti del presidente, del vice-presidente e di vari ministri, si ritrova costretta a prendere le redini del comando e a vincere i dubbi sulle sue capacità governative che nutrono gli ufficiali militari.
Nel dramma del genocidio della civiltà coloniale e della fuga verso la Terra, si sviluppano le vicende umane dei vari personaggi e l'evoluzione psicologica degli androidi.
[modifica] Personaggi e interpreti
[modifica] I personaggi principali
- Militari:
- William Adama, nome in codice "Husker", Colonnello Comandante del Galactica
- Saul Tigh, Colonnello, comandante in seconda del Galactica.
- Lee Adama, nome in codice "Apollo", Capitano e C.A.G. (pilota anziano) dei Viper
- Felix Gaeta, Tenente e ufficiale scientifico del Galactica
- Anastasia Dualla, Tenente e ufficiale alle comunicazioni del Galactica
- Galen Tyrol, sottufficiale capo meccanico del Galactica
- Kara Thrace, nome in codice "Scorpion" o "StarBuck", Tenente e pilota dei Viper
- Sharon Valerii, Tenente e pilota dei Raptor, nome in codice "Boomer" poi "Athena"
- Karl Agathon, Tenente e copilota di Raptor, nome in codice "Helo"
- Civili:
- Laura Roslin, ex sottosegretario all'educazione, Presidente delle Dodici Colonie
- Gaius Baltar, scienziato, collaborazionista dei Cyloni, poi vicepresidente e successivamente presidente delle Colonie
- Tom Zarek, ex terrorista e leader popolare, avversario politico di Laura Roslin
- Billy Keykeya, funzionario e segretario personale di Laura Roslin
- Cyloni:
- Numero Sei, poi Caprica Sei, agente Cylone che seduce Gaius Baltar
- Numero Otto, agente cylone infiltrato sul Galactica (vedi Sharon Valerii
- Numero Tre, agente cylone infiltrato sul Galactica
[modifica] Cast principale
- Edward James Olmos - William Adama
- Mary McDonnell - Laura Roslin
- Katee Sackhoff - Kara "Scorpion" Thrace
- Jamie Bamber - Lee "Apollo" Adama
- James Callis - Gaius Baltar
- Tricia Helfer - Numero Sei / Caprica Sei / Gina
- Grace Park - Sharon "Athena" Agathon / Sharon "Boomer" Valerii / Numero Otto
[modifica] Cast di supporto
- Michael Hogan - Saul Tigh
- Aaron Douglas - Galen "Capo" Tyrol
- Tahmoh Penikett - Karl C. "Helo" Agathon
- Alessandro Juliani - Felix Gaeta
- Nicki Clyne - Cally Tyrol
- Kandyse McClure - Anastasia "Dee" Dualla (Adama 2006-)
- Paul Campbell - Billy Keikeya (2004-2006)
- Lucy Lawless - D'Anna Biers / Numero Tre (2005-2007)
[modifica] Stile di ripresa
Per ottenere un coinvolgimento completo dello spettatore nell'azione, nei sentimenti e nelle paure dei personaggi viene utilizzato uno stile documentaristico di ripresa, che aumenta il realismo delle scene girate. Gli effetti speciali si adattano efficacemente allo stile di ripresa dinamico e il montaggio delle scene girate da inquadrature multiple conferisce allo spettatore la sensazione di essere immerso nelle vicende e nei combattimenti.
[modifica] Influenze
[modifica] Robot umanoidi
Il riferimento a robot umanoidi, a pianeti colonizzati, a salti iperspaziali necessari per percorrere grandi distanze nello spazio tra un sistema solare e l'altro, e la ricerca di un leggendario pianeta Terra, sono un chiaro riferimento al mondo di Isaac Asimov e ai suoi cicli letterari (Ciclo dei Robot, Ciclo della Fondazione, Ciclo dell'Impero). La figura stessa dell'analista Gaius Baltar, per le capacità intellettuali, è paragonabile ad alcuni personaggi delle saghe asimoviane, quali Hari Seldon o il dottor Han Fastolfe, sebbene il paragone cada confrontando i valori morali alla base dell'agire di questi personaggi. Il dottor Baltar è facile vittima delle passioni e delle paure tipiche del genere umano, in particolar modo è incline a perseguire l'interesse personale a scapito di un più nobile agire per il bene comune. I Cyloni umanoidi invece prendono ispirazione, solo per le caratteristiche fisiche, dal robot Daneel Olivaw. Se da una parte infatti l'androide di Asimov non è capace di provare sentimenti ed è animato dalla volontà di aiutare il genere umano, i robot con sembianze umane di Battlestar Galactica che cercano la distruzione dei coloniali, sono stati progettati per essere del tutto simili agli uomini e sono capaci di provare odio, amore, paura e tutti quei sentimenti che caratterizzano l'uomo.
[modifica] Scenario e ambientazione
La nuova serie di Battlestar Galactica richiama diversi elementi comuni nel genere fantascientifico. Le uniche forme di vita intelligenti finora presentate sono la razza umana e i Cyloni, robot inizialmente creati dagli umani e poi ribellatisi a questi. Questo aspetto è certamente paragonabile a quanto descritto da Isaac Asimov, in particolare nel Ciclo dei Robot (Io Robot, Abissi d'Acciaio, il Sole Nudo, I Robot dell'Alba, I Robot e l'Impero). Il rapporto tra i creatori umani e i robot è all'insegna di quello che Asimov definisce "complesso di Frankenstein", ossia il terrore, talvolta latente talvolta conscio, provato dagli esseri umani verso le loro creazioni. Particolarmente significativi sono i riferimenti accennati da Bill Adama, comandante del Galactica, alla "incapacità del genere umano di assumersi la responsabilità di aver voluto giocare a Dio creando la vita, quando quella stessa vita si ribellò ai suoi creatori". L'apice del progesso dei Cyloni è raggiunto con la produzione di robot umanoidi, pressoché indistinguibili dagli esseri umani; se pure questo elemento è presente in Asimov, la somiglianza tra i robot umanoidi asimoviani e i cyloni è esclusivamente superficiale. I robot umanoidi asimoviani sono strettamente vincolati alle Tre Leggi della Robotica, che impediscono loro di fare del male agli esseri umani; i Cyloni viceversa si considerano superiori agli Umani, cui attribuiscono (spesso con fondamento di verità) ogni genere di colpa e difetto, arrivando infine alla decisione di sterminarli e porre loro stessi al vertice della creazione divina. In questo senso i Cyloni sono molto più simili alle macchine pensanti della serie Matrix che ai robot umanoidi ideati da Isaac Asimov.
Una analogia minore è riscontrabile nell'appellativo spregiativo con cui gli Umani impegnati nella Resistenza contro l'occupazione Cylone su Caprica si riferiscono ai Cyloni di aspetto umanoide, ossia "lavori in pelle": nello stesso modo gli Umani nel film fantascientifico/cyberpunk Blade Runner si riferiscono ai Replicanti.
Una analogia minore è riscontrabile, nelle puntate della terza stagione di B.S.G., quando si scoprono alcuni dettagli sul funzionamento delle navi base dei Cyloni. Gran parte del compito di raccogliere informazioni e prendere decisioni, a bordo delle Navi base, è assolto da un Cylone umanoide veggente (perlomeno si suppone sia un Cylone umanoide, ma non vi sono conferme: potrebbe anche trattarsi di un umano) mantenuto in una vasca e collegato alla rete informatica della nave. Il veggente (mantenuto in uno stato di semi-veglia prossimo all'allucinazione) passa il proprio tempo raccogliendo ed elaborando informazioni, ma anche fornendo ai Cyloni che comandano la nave "profezie" e frasi dal significato oscuro e difficilmente interpretabile.
Anche dal punto visivo appare difficile non riscontrare la somiglianza funzionale tra queste figure e quelle analoghe presenti nel film Minority Report del 2002, che a sua volta rielabora l'opera di Philip K. Dick; sul piano concettuale, invece, questa soluzione "biologica" ai problemi di raccolta ed elaborazione delle informazioni e dei calcoli necessari ai viaggi spaziali richiama abbastanza facilmente i Navigatori della Gilda Spaziale della serie di romanzi di fantascienza del Ciclo di Dune di Frank Herbert, ossia esseri umani mutanti che attraverso lo sviluppo delle loro percezioni guidano le navi nei calcoli necessari ad effettuare i viaggi interstellari, sostituendo così i computer.
[modifica] Tecnologia e fisica dello spazio
Dal punto di vista della tecnologia e della "fantafisica", Battlestar Galactica è alquanto nella media del genere fantascientifico e non produce nulla di nuovo; il problema del viaggio spaziale e del superamento della velocità della luce (senza risolvere il quale ogni spostamento fra un sistema stellare e l'altro richiederebbe decenni come minimo) è risolto secondo la ricetta del Balzo Iperspaziale, come avviene tanto in Asimov quanto in Guerre Stellari, laddove altre serie come ad esempio Star Trek utilizzano le "velocità di curvatura". Con il Balzo, o Salto, iperspaziale la nave esce temporaneamente dallo spaziotempo normale per riapparire poco dopo in un'altra locazione, laddove la tecnologia a curvatura fa procedere la nave a velocità superiori a quella della luce senza farle abbandonare lo spazio normale.
Dal punto di vista delle armi, si fa uso abbondante di Armi Nucleari, la cui potenza è misurata in Megatoni; non vi sono segni di utilizzo di armi a raggi (laser e analoghi), le munizioni tanto dell'artiglieria del Galactica quanto delle mitragliatrici dei caccia Viper e delle armi portatili sono semplici proiettili, penetranti e/o esplosivi. Non vi è traccia di scudi energetici protettivi per la difesa delle navi, a differenza di quanto avviene nella maggior parte delle serie fantascientifiche, compresi Star Trek e Guerre Stellari.
[modifica] Scienza Medica
La scienza medica sembra poco più progredita rispetto a quella di cui godiamo tutt'oggi (il medico di bordo del Galactica, peraltro, è un accanito fumatore); il cancro è una malattia non curabile, al punto che la Presidente delle Dodici Colonie, Laura Roslin, sembra condannata da un tumore al seno ormai allo stadio finale e alla donna non rimane che affidarsi a terapie alternative verso le quali la medicina "ufficiale" è diffidente se non apertamente ostile. Una delle Dodici Colonie, Sagittarian, è nota per il suo rifiuto nei confronti della scienza medica, considerata una aberrazione e una intromissione perversa nell'ordine naturale e contraria alla volontà divina.
[modifica] Scienza informatica
L'informatica riflette, parimenti, concetti familiari per qualunque odierno programmatore e non presenta grandi colpi di inventiva: i Cyloni colpiscono a sorpresa le Dodici Colonie insinuandosi nel sistema di difesa coloniale con virus informatici, trojans e backdoor, dopo un'operazione di "social engineering" condotta da una spia cylone; l'ufficiale scientifico del Galactica non trova di meglio che programmare di suo pugno un firewall per proteggere la rete computerizzata della nave dagli attacchi informatici dei Cyloni.
Questo approccio minimale e per certi versi riduttivo, se non sbrigativo, nell'ideare una cornice tecnologica più avanzata (secondo gli standard attuali) ma plausibile, trova riscontri in altri film del genere fantascientifico; sul piano informatico in particolare l'esempio più eclatante di un simile approccio è forse costituito da Independence Day, in cui compaiono alieni con una tecnologia avanzatissima, i cui computer però sono alla mercé e messi in ginocchio da un virus informatico scritto in quattro e quattr'otto dal solito "genio terrestre" che in poche ore non solo decifra l'intero sistema di comunicazione degli alieni, ma arriva a padroneggiarlo talmente bene da poterne attaccare le reti informatiche.
I computer del Galactica (una vecchia nave secondo gli standard coloniali) ma anche quelli della più avanzata Pegasus non sono minimamente paragonabili a quelli comuni in serie come Star Trek, ma almeno questo aspetto è parte integrante dell'ambientazione, che vuole ricordare il disagio e la diffidenza degli Umani verso ogni forma di intelligenza artificiale.
[modifica] Politica e Società
Dal punto di vista politico, Galactica è fin troppo attuale, elemento che per certi versi è geniale, talvolta divertente, per altri ridondante; in questo è probabilmente riscontrabile una influenza contenutistica tipica di Star Trek, i cui ideatori da Gene Roddenberry in poi, sono sempre stati maestri nell'iniettare tematiche sociali e politiche attuali nel contesto fantascientifico, trattandole con garbo e discrezione; tuttavia nel caso di Galactica l'impressione è che si sia voluto dare una rilevanza primaria all'inserimento di elementi contemporanei: le lotte politiche che costellano l'esodo dei sopravvissuti somigliano molto a quelle odierne, il ruolo dei media somiglia a quello effettivo di un qualunque paese occidentale industrializzato. Lo stesso modello costituzionale delle Dodici Colonie sembra un remake della Costituzione degli U.S.A., nelle cariche come nelle modalità di azione istituzionale che assume. L'astronave civile che ospita la Presidente delle Dodici Colonie assume addirittura il nome in codice "Volo Coloniale Uno" nel momento in cui Laura Roslin si trova a bordo e assume la Presidenza in seguito alla morte del Presidente Aidar durante l'attacco cylone, evidente riferimento all'Air Force One, l'aereo che trasporta il Presidente degli Stati Uniti d'America. La stessa figura politica che si contrappone alla Presidenza di Laura Roslin, ossia l'ex terrorista Tom Zarek, appare un tentativo di richiamare questioni prettamente contemporanee in una cornice fantascientifica.
[modifica] Religione
La religione comune nelle Dodici Colonie si rifà al pantheon delle divinità Greco-Romane, quindi rappresenta un modello politeistico tratto direttamente dalle religioni dell'età classica terrestre. Tali divinità sono comunemente chiamate "Dei di Kobol". La tradizione religiosa si fonda sulle Pergamene, tramandate dai "padri fondatori" che lasciarono Kobol, il pianeta originario dell'Umanità per fondare le Dodici Colonie. In questo vi sono invece evidenti richiami all'Esodo dell'Antico Testamento ebraico-cristiano.
Una variante d'eccezione è rappresentata dalla colonia di Sagittarian i cui abitanti, oppressi per secoli dalle altre colonie più ricche e potenti, seguono una religione ed una filosofia morale assimilabile a quella dei Testimoni di Geova, i cui elementi messi in maggiore evidenza nella serie sono una forma passiva di pacifismo e un radicale rifiuto verso determinate terapie mediche.
Differente è l'approccio religioso dei Cyloni, e sotto molti aspetti ambiguo, al punto che non è ancora chiaro se essi davvero credano in una divinità (unica), o se i loro continuo richiami alla "volontà di Dio" siano una copertura atta a confondere gli Umani. In ogni caso la loro religione apparente è monoteistica; sembra ispirarsi al tempo stesso all'Islam (concetti ripetuti quali "l'abbandono alla volontà di Dio" e al farsi "strumenti dei piani di Dio") quanto al Cristianesimo nelle sue versioni più prossime al Calvinismo (il successo secolare come misura della grazia divina).
[modifica] Curiosità
- Nella versione originale, per non incorrere in una censura pur conservando un lessico ricco di espressioni di imprecazione tipico di un ambiente militare, i soldati e l'equipaggio della Battlestar Galactica, nei momenti di rabbia o frustrazione, utilizzano l'intercalare frak, che storpia la forma lessicale volgare del termine fuck della lingua inglese.
- I nomi delle dodici colonie fanno riferimento alle costellazioni attraversate dal Sole nella traiettoria apparente chiamata eclittica: le costellazioni dello zodiaco.
- L'attore Richard Hatch, che nel remake recita la parte di Tom Zarek, un ex terrorista apparentemente riabilitato che tenta di conquistare il potere, nella serie originali del 1978 interpretava il ruolo di Apollo, il primo pilota dei caccia di Galactica.
- L'appellativo "lavori in pelle" con cui sono spregiativamente chiamati i Cyloni umanoidi dagli Umani impegnati nella resistenza appare mutuato dalla analoga espressione con cui gli Umani chiamano i Replicanti nel film Blade Runner.
- Circolano sulla Rete diverse parodie in forma testuale (peraltro ricalcate su analoghe parodie di Star Trek) nelle quali la tecnologia informatica coloniale e dei Cyloni viene ridicolizzata per la vulnerabilità a virus ed attacchi informatici. Le attuali controverse valutazioni circa l'affidabilità e la sicurezza dei sistemi operativi MicroSoft trova così una applicazione comica in queste parodie, che attribuiscono ai computer presenti sul Galactica la presenza di sistemi operativi quali MS Windows, in versione 98 o Vista a seconda della parodia.
- L'ispirazione per la trama deriva palesemente da uno dei Libri della Bibbia, l'Esodo degli Ebrei dall'Egitto, in cerca della terra promessa.
- L’attrice Katee Sackhoff, che interpreta Starbuck, ha tre tatuaggi; uno di questi è una croce sulla sua spalla sinistra. Non essendoci religione cristiana nel telefilm, ogni volta che interpreta una scena a spalle scoperte, si vede sempre curiosamente un cerotto sulla spalla sinistra.
[modifica] Episodi
| Per approfondire, vedi la voce Episodi di Battlestar Galactica (2003). |
[modifica] Voci correlate
- Caduta delle Dodici Colonie
- Cronologia di Battlestar Galactica
- Cyloni
- Dodici Colonie di Kobol
- Guerra cylone
[modifica] Collegamenti esterni
- (IT) Sito ufficiale su Fox Tv
- (EN) SciFi.com sito ufficiale del canale americano che produce la serie

