Battle Chess

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Battle Chess
Battle Chess.png
Schermata in DOS
Sviluppo Interplay Entertainment
Pubblicazione Interplay Entertainment
Ideazione Todd Camasta, Michael Quarles, Jayesh J. Patel, Bruce Schlickbernd
Data di pubblicazione 1988, 1989, 1990, 1994
Genere Scacchi
Tema Fantasy, Umoristico
Modalità di gioco Singolo giocatore, 2 giocatori
Piattaforma 3DO, Acorn Archimedes, Amiga, Amiga CD32, Apple II, Apple IIGS, Atari ST, CDTV, Commodore 64, Mac OS, MS-DOS, Nintendo Entertainment System, Windows 3.1
Supporto Floppy disk, Cartuccia, CD-ROM
Periferiche di input Mouse, Gamepad

Battle Chess è un videogioco di scacchi sviluppato nel 1988 dalla Interplay Entertainment per molte piattaforme. Ciò che distingueva Battle Chess dagli altri videogiochi di scacchi erano i pezzi della scacchiera che erano animati. Durante la partita i pezzi si animano per svolgere le mosse indicate del giocatore.

Il videogioco include 35 animazioni che includono animazioni prepartita, movimenti e combattimenti. Ogni tipo di pezzo ha un'animazione diversa, spesso umoristica, per ogni tipo di pezzo che cattura. Queste animazioni ravvivavano il gioco e avvicinarono nuovi giocatori a Battle Chess.

Le caratteristiche grafiche dei vari pezzi:

  • Pedone: è un soldatino in armatura, armato di asta.
  • Cavallo: è un cavaliere (coerentemente al nome inglese del pezzo) appiedato, con spada e scudo. Quando un cavaliere ne cattura un altro, lo affetta un arto alla volta, ma il perdente continua a combattere fino alla fine (citazione di Monty Python e il Sacro Graal)
  • Alfiere: è un vescovo (coerentemente al nome inglese del pezzo). Il suo bastone diventa inaspettatamente un'arma da arti marziali oppure magica.
  • Torre: quando agisce, si trasforma in un mostro di roccia che cammina e combatte a pugni. Quando cattura la regina, la ingoia.
  • Regina: è una femme fatale ben più alta del re. Risulta essere una maga/strega e combatte con magie.
  • Re: un goffo anziano, non certo in abbigliamento da battaglia. Usa vari armi segrete, ad esempio spara all'alfiere con una pistola. Nel caso della regina, la abbraccia e bacia... lei finge di starci ma tenta di pugnalarlo alle spalle, ma lui la precede con un colpo di scettro in testa.

Il punto di vista del giocatore è fisso, il giocatore non può ruotare la scacchiera dato che le animazioni sono fisse. All'occorrenza, se la grafica genera confusione, si può scegliere di visualizzare la scacchiera dall'alto con i simboli tradizionali dei pezzi, tornando quindi agli scacchi "normali".

La versione per CDTV comprendeva un'introduzione parlata che spiegava i movimenti dei pezzi in modo da facilitare l'apprendimento del gioco ai giocatori novizi.

Il gioco ebbe un seguito nel 1990, Battle Chess II: Chinese Chess, basato sugli scacchi cinesi (Xiangqi). Nel 2011 il gioco Battle vs. Chess della Targem Games ebbe problemi legali nella sua distribuzione statunitense a causa della sua somiglianza con questo titolo della Interplay.

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