Battaglia di Tannenberg (1914)
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| Battaglia di Tannenberg | |||||||
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| Parte della Prima guerra mondiale | |||||||
Movimenti sul fronte est 23 agosto - 30 agosto 1914 |
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| Schieramenti | |||||||
| Comandanti | |||||||
| Paul von Hindenburg (comandante VIII armata) Erich Ludendorff (capo di stato maggiore VIII armata) |
Aleksandr Samsonov (comandante II armata) | ||||||
| Effettivi | |||||||
| 150.000 uomini | 193.000 uomini | ||||||
| Perdite | |||||||
| 20.000 uomini | 30.000 morti e feriti 95.000 prigionieri |
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| Fronte orientale (1914-1917) |
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| Stallupönen – Gumbinnen – Tannenberg – 1a Lemberg – Kraśnik – 1a laghi Masuri – Przemyśl – Vistola – Łódź – Bolimov – 2a laghi Masuri – Gorlice-Tarnów – Varsavia – Lago Naroch – Offensiva Brusilov – Offensiva Kerensky |
La Battaglia di Tannenberg fu una delle prime battaglie della Prima guerra mondiale; svoltasi fra il 17 agosto ed il 2 settembre 1914, permise all'ottava armata tedesca, guidata dai generali Paul von Hindenburg e Erich Ludendorff, di fermare l'avanzata verso ovest della seconda armata russa del generale Aleksandr Samsonov. Questa vittoria permise all'esercito tedesco di potere concentrare i propri sforzi contro la prima armata russa e, quindi, batterla ai laghi Masuri.
Indice |
[modifica] Forze in campo
L'VIII armata tedesca, comandata dal generale Hindenburg, col generale Ludendorff come capo di stato maggiore e il colonnello Max Hoffmann come capo delle operazioni, schierava circa 151.000 uomini, divisi in 6 divisioni di fanteria di linea, 3 divisioni di fanteria della riserva, 3 divisioni di territoriali (Landwehr), una divisione di cavalleria e 774 cannoni.
La II armata russa (Armata del Narew), comandata dal generale Samsonov, schierava circa 193.000 uomini, divisi in 9 divisioni e mezza di fanteria, 3 divisioni di cavalleria e 738 cannoni.
[modifica] Premesse
Dopo la vittoria russa di Gumbinnen, l'esercito russo avanzava nella Prussia orientale, per accerchiare le forze tedesche presso Königsberg, diviso in due armate: la I, più a nord, al comando del generale Rennenkampf, la II, a sud-est, al comando del generale Samsonov. Tuttavia i cattivi rapporti tra i due comandanti russi portavano le due armate ad agire senza una buona coordinazione, mentre il terreno difficile rendeva arduo il loro rifornimento, e la trasmissione in chiaro (non cifrata) dei loro messaggi radio permetteva ai tedeschi di conoscere in anticipo le loro mosse.
Il comando tedesco, spaventato dal rischio di una sconfitta sul fronte orientale prima del conseguimento della vittoria decisiva contro Francia e Regno Unito sul fronte occidentale, inviò rinforzi (tre corpi d'armata) dal fronte occidentale (indebolendo così le proprie forze prima della battaglia decisiva della Marna) e nuovi comandanti (Hindenburg, Ludendorff). Il nuovo comando dell'VIII armata tedesca sviluppò un ambizioso e pericoloso piano per sconfiggere rapidamente e separatamente le forze russe, prima ancora di ricevere i rinforzi: sfruttando la migliore rete ferroviaria e viaria, l'armata lasciò solo una piccola parte delle proprie truppe a fronteggiare l'armata di Rennenkampf a est, che peraltro aveva sospeso l'avanzata per riorganizzarsi, mentre il grosso delle forze tedesche fu concentrato più a sud, contro l'armata di Samsonov.
[modifica] Svolgimento
Dal 22 agosto, l'armata di Samsonov aveva ripreso l'avanzata, ma la sua ala sinistra fu bloccata davanti a Tannenberg dalle trincee tedesche.
Il 26 agosto l'ala sinistra dello schieramento tedesco (il XVII Corpo d'armata) entrò in azione e sconfisse e mise in fuga l'ala destra russa (VI Corpo d'armata) presso Seeborg e Birchafstein. Col fianco destro pericolosamente scoperto, solo il centro dello schieramento russo aveva ottenuto qualche successo con l'occupazione di Allenstein da parte del XIII Corpo d'armata.
Il 27 agosto anche l'ala destra tedesca, con alcuni giorni di ritardo dovuti al rifornimento di munizioni, passò all'offensiva nel settore di Tannenberg, ricacciando indietro il I Corpo d'armata russo. Samsonov, per stabilizzare il proprio fronte, ritirò dal Allenstein il XIII Corpo d'armata e concentrò le sue truppe verso Tannenberg.
Alla sera del 28 agosto la situazione russa era chiaramente insostenibile: con le ali della sua armata in ritirata, e il centro impossibilitato ad ottenere altri successi, Samsonov decise di ritirarsi e chiese aiuto alla 1a Armata di Rennenkampf.
Il 29 agosto però, avanzando rapidamente, i tedeschi chiusero il grosso della II armata in una sacca ad est di Tannenberg, mentre la marcia di soccorso di Rennenkampf era disturbata dalla cavalleria tedesca. Piuttosto di comunicare la disfatta allo zar, Samsonov si suicidò.
Il 30 agosto, con la resa degli ultimi reparti russi, la battaglia fu pressoché conclusa.
[modifica] Perdite
95.000 russi furono catturati, altri 30.000 circa feriti o uccisi (incluso il generale Samsonov). Soltanto 10.000 uomini, prevalentemente appartenenti ai fianchi già in ritirata, riuscirono a sfuggire alla cattura. I tedeschi catturarono inoltre più di 500 cannoni e molto equipaggiamento, che richiese 60 treni per essere trasportato nelle retrovie. L'esercito tedesco perse meno di 20.000 uomini.
[modifica] Conseguenze
Annientata la II armata russa, l'armata di Hindenburg poté concentrare le sue forze contro la I armata di Rennenkampf, aprendo così la strada alla vittoria tedesca nella battaglia dei Laghi Masuri.
[modifica] Curiosità
Hindenburg volle che la battaglia prendesse il nome dal villaggio di Tannenberg, teatro nel 1410 della battaglia di Grunwald, in cui un suo antenato era caduto combattendo coi cavalieri dell'Ordine Teutonico contro gli slavi.
Pare che i russi trasmettessero i loro ordini e piani di battaglia via radio senza cifrarli (cosa talmente insensata che lasciò perplessi anche i tedeschi) perché non ritenenvano i tedeschi capaci di tradurli, o forse perché temevano che i loro addetti alle comunicazioni non sarebbero stati in grado di decifrarli.
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