Battaglia di Stallupönen
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La battaglia di Stallupönen ebbe luogo durante la prima Guerra Mondiale sul fronte orientale il 15 agosto 1914.
[modifica] Gli antefatti
Assai prima di quanto s'aspettasse l'alto comando tedesco, i russi invasero la Prussia con 2 armate, la II del generale Alexander Samsonov e la I del generale von Rennenkampf, insieme le 2 armate contavano circa 150.000 effettivi. Contro di esse vi erano nemmeno 14.000 tedeschi comandati dal generale tedesco Maximilian von Prittwitz. Per bloccare l'invasione von Prittwitz affidò 12.000 uomini al generale Hermann von François che marciò su Stallupönen.
[modifica] La battaglia
Il 15 agosto le forze imperiali tedesche arrivarono a Stallupönen ove si trincerarono in attesa delle forze russe che di lì a poco, come previsto dai tedeschi, arrivarono. Von François schierò le sue truppe a mezzaluna su un'altura dove le sue truppe potevano schierare tutta la loro potenza di fuoco. I russi fedeli ad un modo di combattere ancora ottocentesco attaccarono alla baionetta sull'altura difesa dai tedeschi, in 2 ore i russi persero 28.000 uomini tra morti e feriti, ma l'attacco continuò. Dopo 4 ore le forze tedesche erano stremate ma resistettero combattendo per altre 5 ore finché quasi del tutto esaurite sia le bombe che le munizioni attaccarono alla baionetta in un ultimo, disperato attacco, incredibilmente Samsonov interpretò ciò come se ai tedeschi fossero arrivati dei rinforzi e per questo ordinò la ritirata. I tedeschi riuscirono a ritardare un'avanzata russa, tanto temuta che sarebbe stata fermata a Tannenberg. I circa 30.000 morti e 15.000 feriti non fecero capire ai russi quale fosse l'orrore di questa nuova guerra che avrebbe sconvolto l'Europa, e il mondo intero per ben 4 anni.

